Dopo la partita di Torino è stato detto più o meno di tutto. Punto più basso della stagione, veleno su veleno, fango su fango e ragionevoli dubbi su un’eventuale ripresa nel medio termine. Ora immaginatevi cosa possa essere successo dopo aver perso contro l’Atalanta in casa, a San Siro, giocando una tra le cinque peggiori partite degli ultimi 3 anni.
Inutile dire come i soliti noti del mondo del “giornalismo” ne abbiano approfittato per cavalcare l’onda e trastullarsi sulle noie della squadra antipatica di quartiere. Per carità, molte cose sono giuste, ma affrontare ora l’argomento in maniera così populista solo in rari casi è produttivo. Solitamente invece, si preferisce sparare sulla croce rossa per il gusto di fare e per il guadagno di consensi.

Ma filosofeggiare ore sui problemi del Milan, allestire teatrini con scambi di opinione tra guru del pallone è così necessario? C’è bisogno di sentire l’opinione di tutti con il fine di individuare un capro espiatorio che in ogni caso è sempre diverso?
Un solo capro espiatorio non c’è, ma se c’è è posizionato ben in alto. Perchè le responsabilità, più sono grandi e più compromettono la baracca. Se la baracca crolla, il problema è nelle fondamenta, non di certo nella disposizione dell’attico.
Se il Milan gioca male, hai voglia a tirare in ballo i Bonera, i centrocampisti coi piedi a esaedro e le punte spuntate. Non è forse colpa di chi non allestisce una macchina un pelo più funzionante e veloce?
In formula 1 se una ruota non funziona viene cambiata. Se non viene cambiata o viene sostituita con una meno performante non è forse colpa di chi dà disposizioni sbagliate?

Dunque, se il Milan è da 3 allenatori che si barcamena tra posizioni poco dignitose per il suo blasone, non è forse colpa di chi li sceglie questi allenatori? O meglio, di chi li sceglie e poi li caccia e li continua a pagare?
E se in molti ritengono Galliani un incapace, non è forse vero che il poco di buono che facciamo lo facciamo grazie a lui? In parte è vero. Dico in parte perchè Galliani ha più volte dimostrato di non riuscire ad adeguarsi alle esigenze del calcio di oggi, vuoi per troppa affezione al Milan, vuoi per limiti suoi, vuoi per una malsana convinzione di non accettare di non esserlo più, quel Milan.
Io guardo la formazione di oggi e vedo Diego Lopez, Rami e Alex, tre colpi che pochi dirigenti avrebbero sparato. In quel caso chi avresti schierato da qui a fine stagione? Non oso pensarci.
Poi vedo i Menez e i Bonaventura, e anche qui mi ricollego alla bravura di un dirigente esperto come Galliani.
Ma non è oro tutto quel che luccica. Perchè esistono anche gli Essien, i soldoni sprecati in ingaggi a giocatori che rendono poco, i rinnovi folli e le sparate tristi legate a targhette e patchwork attaccate alla maglia. Beh Adriano, sappi che ai tifosi di quei patchwork non interessa proprio nulla.

Ma da cosa sono legati quei giocatori menzionati sopra? Rami e Alex cosa c’entrano con Essien, per esempio?
Semplice. Non costano nulla.
E perchè non costano nulla?
Perchè a quel dirigente viene fondamentalmente chiesto di fare mercato con quello, il nulla appunto.
Quindi sì, io gli errori di Galliani li riconosco tutti, e soprattutto spesso mi vergogno quando si presenta alle telecamere a raccontare favole. Mi vergogno perchè chi racconta il passato per non parlare del presente ha qualcosa da nascondere.
Ma più che Galliani, gli scheletri da nascondere sono nell’armadio del piano di sopra. E di questi tempi, mi auguro tanto che quell’armadio venga rimpiazzato.

Posted by Mattia Urbinati

Prima c’era il gioco del calcio, poi è arrivato il Milan. Da quel momento tutto è cambiato. (L'Equipe)

17 Comments

  1. Mettiamolo a muro, l’armadio che c’è ora
    ..

  2. Ho letto solo meta’ del post di Urbinati e mi sono gia’ girati i coglioni . Il Milan ha perso le partite e giocato da schifo con le ultime della classe . Non con le prime , con le ultime ! Lo volete capire si o no che quasi tutti i nostri giocatori sono ottimi nelle loro nazionali , ottimi ai compionati del mondo o nelle loro squadre precedenti . Lo volete capire , piccoli cogioncelli , che Torres e’ andato all’Atletico e fa sfracelli tre giorni dopo che noi lo abbiamo sbolognato come Pippa ! Ma che Pippa del cazzo .,le Pippe sono qua’ , fra di noi , nell’osannato covo di merde gialle . E non vi azzardare a mischiare le carte tirando in ballo chi deve tirare fuori i soldi , tira in ballo chi e’ delegato a spendere i soldi a spenderli , chiaro ? ,bene . Abbiamo speso meno dell’atalanta ? Del Sassulo ? Del Torino? No ! Ed allora perche’ ce l’hanno messa nel culo pure a casa nostra? Eh ?

    1. Mi rispondo da solo dopo avere letto il vomitevole finale del tuo pezzo .
      Mescola le carte quanto cazzo vuoi tanto il destino del tuo Idolo di colore non rosso e nemmeno nero e’ segnato . Vai con lui , prestissimo , a tifare per i vostri amati gobbi e finitela di romperci le nostre amate minchie .

      1. Mattia Urbinati 22 Gennaio 2015 at 23:45

        Penso tu abbia travisato.
        Io ho scritto che Galliani è stato incapace di adeguarsi alle esigenze del calcio di oggi, ma la colpa principale è di chi chiude i rubinetti, visto che con 0 euro ho visto fare poco anche ad altri osannati DS. Addirittura alcuni a 0 hanno pescato Emanuelson.

        Hai perso con Sassuolo e Atalanta perchè come ho scritto, le colpe sono ripartite e non esiste un solo capro espiatorio. Infatti, e anche questo l’ho già detto, per me il cambio deve essere radicale. Se va sostituito, va sostituito tutto, non un solo pezzo.
        Try later.

        1. Non ho travisato un bel niente . Con i soldi che spende il Milan ci puo’ stare non competere con Juventus , Roma e magari qualche altra ma non esiste perdere e fare schifo con Atalanta , Sassuolo e via dicendo .Ma capisco che tu , Diavolo ed altri non rispondete a me , ripetete il vostro ritornello perche’ dovete fare cosi’ .

    2. La verità fa male, eh?

      1. La verita’ ? Mi fa male? Risentiamoci piu’ in la’.

  3. E’ fisiologico, prima o poi Silvio e Galliani lasceranno il Milan e questo può essere anche positivo.

    Tuttavia chi è stato scorretto in questo momento di ricostruzione non sarà mai un partner affidabile per nessuno voglia guidare la squadra in futuro.

  4. Questa storia che un presidente debba tenere sempre i rubinetti aperti è follia.

    Mi dite un solo presidente che ha investito per 25 anni di fila?

    Poi tutti quelli che vorrebbero la cessione della società, mettono in conto che potrebbe capitare anche un altro Thoir?

    1. Per l’esattezza gli anni sono quasi 28 e il Sole24Ore indica come soldi spese da Berlusconi 650 mln.
      Spiega anche, com’era comunque risaputo, che le scelte economiche della Fininvest, e quindi della famiglia, abbiano condizionato non poco il momento del Milan.
      Non so se Barbarella riuscirà a spuntarla e non so neppure se il papà la sosterrà nella sua battaglia. So, e l’avevo scritto ieri in un altro post, che mi spaventa, addirittura mi terrorizza, il futuro. Un passaggio di mano ad un imprenditore italiano, magari con simpatie rossonere, potrebbe anche essere augurabile, ma finire in mano a qualche arabo, russo o indo-cinese farebbe perdere molto del romanticismo del nostro Milan. Sono un vecchio tifoso e il cuore ha certe regole.

      1. Mi correggo gli anni sono quasi 29 (20 febbraio 1986).

      2. Qua vecchi tifosi siamo in parecchi a quanto pare . Io per giunta dormo male , e questa notte mi e’ venuta l’idea di chiederti un calcolo :
        Quanti punti in media per partita prima del ritorno di Montolivo e quanti dopo.
        Quanti punti in media per partita con Honda e quanti senza .
        Non vorrei che scopriamo che il vero faro del gioco acceso e’ Honda e quello spento e’ il capitano .
        Dai. !

    2. Giusto . Basta guardare gli Agnelli . Oculata e risparmiosa gestione torinese . Anni d’oro ed anni bui . Anche , come logico , a seconda del momento economico dell’azienda . Ma nessuno de loro tifosi li cambierebbe mai . In mezzo a noi , invece , prosperano infiltrati , traditori e rinnegati .

  5. Non vedo alcun motivo perche’ La famiglia Berlusconi debba lasciare il Milan .
    Silvio ha i suoi anni , ovviamente ma ha figli e nipoti . Galliani lascera’ di certo perche’ non e’ un proprietario ma un dipendente . Speriamo lo faccia presto .
    Non capisco Milanforever che in modo ondivago apprezza Berlusconi ma definisce augurabile la cessione ad altri che possono essere meno buoni visto che non ne esiste alcuno identificato in giro . Mah , ci si capisce poco in questo momento .

    1. Non sono ondivago Vittorio. Semplicemente non credo che dopo Silvio ci potrà essere una continuazione della gestione Milan legata alla famiglia. Come ho detto, l’unica che si è ritagliata uno spazio nella società è stata Barbara, ma la guerra di successione tra i figli della prima moglie e quelli di Veronica immagino sarà dura e lunga.
      Poi, diciamola tutta, il Milan è servito, e tanto, come visibilità prima per le tv e poi per la politica. Adesso, nonostante il sicuro attaccamento affettivo di Silvio, sta diventando un ingombro, anche tenuto conto degli ultimi anni di figuracce.

  6. Tranquilli tutti come ho detto altre volte la ‘dinastia Berlusconi’ sopravviverà a quella degli Agnelli e questo dovrebbe essere motivo d’orgoglio per i tifosi e non motivo di dispute da bar. Galliani e Silvio si ritireranno forse a giocare a scopone ed a trangugiare babà? . Il futuro è scritto ed è Barbara, che ho sempre visto in tribuna al fianco del padre(veramente un bel vedere)a tifare per il Milan. E’, almeno per me, una ragazzina e deve fare esperienza ma già ha dimostrato e sta dimostrando tutta la sua bravura. Per ora non contraddice il padre perché Silvio ha moltissimi meriti per quello che ha fatto così come non brucia le bandiere(Paolo Maldini docet)perché ne riconosce il valore affettivo che loro hanno acquisito presso il popolo Rossonero. Comportamento saggio ed equilibrato di una ragazza moderna che forse un vecchietto come me non sempre condivide e capisce. Almeno su quello che emerge di positivo, discutere sulla bravura di Galliani oppure sulla sua presunta voglia di sentirsi padrone del Milan, chiedo venia ma mi sempra più che sciocco. Adriano Galliani e Silvio Berlusconi sono due facce della stessa moneta che forse andrà in disuso. Ma penso stiano pensando a far coniare una moneta che avrà altrettanto successo di quello derivato dal loro connubio ultravincente!

  7. Vittorio la cessioe del Milan è inevitabile e penso stiano lavorando a quello.

    Berlusconi non può essere eterno e il passaggio di consegne è fisiologico. Nella famiglia l’ unica ineressata è Barbara. Semmai sarebbe auspicabile una cessione non totale delle quote.

    Galliani concordo andrebbe allontanato dal Milan. Soprattutto perchè non ha mai permesso a grandi uomini che hanno fatto il Milan di far parte della dirigenza per paura che lo oscurassero

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