TriangoloBerlusconi, Allegri, Baldini. Passa da questi tre il futuro della nostra e dell’altrui panchina perché se è vero che il presidente ha già ampiamente deciso che Allegri non sarà sulla nostra panchina resta da risolvere il nodo della buonuscita che spetterebbe all’allenatore che ha ancora un anno di contratto. Spetterebbe, appunto, perché a giocare scorretto in questa vicenda non è solo Berlusconi ma anche lo stesso Allegri che ha già in mano un pre-accordo firmato con la Roma la cui scadenza sembra essere posticipata dalla società giallo-rossa prima da Sabato scorso a Martedì, quindi ancora a Sabato in attesa che sia il nostro a fare la prima mossa. In società sono però venuti a conoscenza della cosa e vogliono quindi che sia Allegri il primo a dare le dimissioni (rinunciando così alla buonuscita) e facendo salvare, in parte, la faccia a Berlusconi facendo in modo che passi il messaggio che era lo stesso Allegri a voler andare via.

In questo triangolo passano giorni, giorni e ancora giorni per decidere chi sarà il primo a sbloccare la situazione di stallo: la mia idea è che se Allegri non rinuncerà alla buonuscita Berlusconi possa far un atto di forza e pagargli l’intero stipendio ma tenere Allegri fermo un intero anno piuttosto che concedere al tecnico di Livorno la soddisfazione della botte piena e della moglie ubriaca. Allegri è forse quello più nella posizione critica: già oggi potrebbe annunciare le proprie dimissioni uscendone di fatto sconfitto nella contesa e accettando il triennale a 3,5 milioni l’anno proposto dalla Roma (comunque più di quanto prende attualmente al Milan) mentre il Milan già nel week-end potrebbe annunciare Clarence Seedorf sulla propria panchina – il pretesto dell’incontro sarebbe venerdì a Tbilisi riscontrato nella partita di addio al calcio di Kaladze.

In tutto questo sembra che l’intero sistema italiano sia schierato a favore di Massimilano Allegri: organi di stampa, allenatori, giocatori e tifosi del Milan in primis. Il mondo sembra però essere diverso da come ce lo raccontano i canali ufficiali: Ambrosini, Flamini ed Antonini hanno già fatto sapere tramite Carlo Pellegatti che lasceranno il Milan qualora questo allenatore venga riconfermato mentre tra i tifosi del Milan c’è comunque una percentuale non trascurabile che emerge anche dalla nostra timeline di twitter di rossoneri che non vuole più questo allenatore. Poi c’è la terza parte, quella che preferisce rimanga Allegri unicamente poiché il nome più in voga per la sostituzione è quello di Clarence Seedorf: in questa parte non mi trovate perché a me il nome dell’olandese intriga e non poco.

L’unica incognita legata all’ex numero 10 è quella della scarsa esperienza – personalmente credo che conti di più essere stati in grandi squadre allenati da grandi allenatori che fare pratica con le squadre minori: basti pensare a Fabio Capello e Pep Guardiola che di giorni in panchina prima di prendere in mano le due squadre più forti di tutti i tempi, in rigoroso ordine di presentazione, ne avevano quasi zero. Seedorf sarebbe forse una scommessa, un cambiamento che può portare dal primo (se va bene) al settimo (se va male) posto contro un altro comodo terzo-quarto che Allegri sarebbe, forse, capace di ottenere nuovamente. Ritengo l’accontentarsi di galleggiare in queste posizioni non da Milanisti e ritengo che qualora vi siano delle possibilità, seppur rischiose, di galleggiare, queste vadano prese ad ogni costo: quindi sì a Clarence Seedorf e chissà che San Siro non ritorni ad essere la scala del calcio dopo essere stata, nella gestione Allegri, quella della lotta greco-romana.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.