Durante l’anno capita spesso di sentire: “aspetto dicembre per dare i primi giudizi” o “aspettiamo la pausa natalizia per trarre qualche conclusione”.
Bene, la sosta è, ahinoi, arrivata, quindi cerchiamo di fare un conciso focus on sul Milan di Inzaghi uno punto zero.

Primo argomento da passare sotto la lente: è stato il mercato estivo funzionale e producente? Chi è arrivato ha sostanzialmente migliorato il Milan?
Sì. Gli acquisti di Bonaventura, Diego Lopez e Alex sarebbero stati eccellenti anche fossero costati una ventina di milioni. Ne sono costati 6 (più ingaggi), fate voi.
Bonaventura e Diego rappresentano l’acquisto perfetto, essendo andati a migliorare il Milan in due zone fondamentali e carenti, quelle della porta e del centrocampo. Aggiungiamoci la duttilità di Jack e la possibilità di cambiare modulo in corsa senza perdere qualità, e hai il motivo per il quale promuoviamo a pieni voti il binomio acquistato.
Alex. Fortissimo, solidissimo, e tutto fuorchè finito. Peccato il ripetersi di piccoli infortuni, perchè se avesse giocato 16 partite il Milan sarebbe forse a 30 punti.
Fosse finito qui, il mercato sarebbe da 8 pieno; vanno però considerati anche gli acquisti di Torres, autentica macchia in un ottimo calciomercato, e Armero, giocatore poco avvezzo al ruolo di terzino come inteso da Inzaghi.
I due giocatori vanno però valutati distintamente, perchè se il colombiano è tranquillamente non riscattabile a fine stagione, El Niño rischia di pesare, e tanto, sulle casse rossonere per un altro anno e mezzo. Mio pensiero: da cedere il prima possibile.

Secondo argomento: comparto tecnico-tattico. Inzaghi ha migliorato il Milan?
Personalmente, ritengo Inzaghi un futuro grande allenatore per il Milan. Spesso lo si critica senza pudore anche per sciocchezze, dimenticandoci tutte le attenuanti del caso. Che attenuanti propriamente non sono, ma situazioni oggettive. Ovvero: Pippo è alla prima esperienza da allenatore, sulla panchina della squadra che ama, in una piazza tutto meno che tranquilla. E in più: in un momento di ricostruzione.
Compito impossibile per tanti. Ma lui ne sta uscendo alla grande. La squadra lo segue e fa vedere ottime cose, non è lo yes-man, il burattino che molti paventavano. E’ il solito Pippo, con la solita fame di Pippo. Si merita ancora tanta fiducia. Fare quadrato intorno a lui è il primo pensiero che deve avere in mente un tifoso del Milan. Spesso si preferisce sputare sull’allenatore perchè è la cosa più facile da fare. La riflessione oggettiva è per pochi, chi ne capisce poco punta dritto sulle sue convinzioni poco affini con il calcio. Chi offende senza essere capace di argomentare va isolato.
E di argomentazioni valide su chi crede che Inzaghi non sia allenatore da Milan ne ho lette, non le condivido ma le rispetto, perchè esposte con criterio. Peccato che l’insulto medio provenga dai soliti troll con la clava e con vocabolari limitati.

Terzo argomento: miglioreremo nel medio-periodo?
Dipende. Sicuramente è necessario per arrivare terzi.
La spinta può arrivare da due fronti: il mercato e la capacità di Inzaghi di comprendere le situazioni sbagliate finora.
Sul calciomercato la situazione è sempre la stessa: necessario un centrocampista di qualità, opzionali e gradite una sistemata a terzini (attuabile) e centravanti (difficile).
Per quanto riguarda la bravura di Inzaghi nel capire cosa sta sbagliando finora e smussare qualche spigolo (fondamentale quello di El Shaarawy) sono fiducioso. Lo sono perchè si è dimostrato umile nell’ammettere le proprie colpe e di modificare le scelte senza paura della critica. Da qui a maggio migliorerà ancora, e noi con lui.

Insomma, il bilancio è positivo. Non esaltante, ma positivo. Certo è che è tutto meno che disgraziato come molti giornalai vogliono far intendere e sottindere. Nel 70% dei casi sono frustrati. Il restante 30 è sola incompetenza.
Sassuolo, Torino e Atalanta. 9 punti per chiudere il girone d’andata con tutta probabilità al terzo posto. Difficile, perchè la continuità ci manca sempre. Ma questo gruppo sa stupire.
Ci rivediamo presto, vecchio cuore Rossonero.

Posted by Mattia Urbinati

Prima c’era il gioco del calcio, poi è arrivato il Milan. Da quel momento tutto è cambiato. (L'Equipe)

4 Comments

  1. Bene, la sosta è, ahinoi, arrivata, quindi cerchiamo di fare un conciso focus on sul Milan di Inzaghi uno punto zero.

    Una merda basata sul clientelismo, il catenaccio e il culo.

    Più conciso di così..

  2. Se l’esperimento Pippo Inzaghi fosse cominciato già al tempo della ‘querelle’ tra Allegri e lo stesso Pippo, allora allenatore degli allievi, penso che il Milan ora sarebbe molto più avanti nel processo di rinnovamento. I Rossoneri sarebbero in piena lotta per lo scudetto e forse sarebbero anche in una delle due competizioni europee giocando per vincerle. Il coraggio di ‘cacciare’ Allegri, che era riuscito a perdere uno scudetto, nonostante avesse in squadra una amuleto pressoché infallibile: Zlatan Ibrahimovic. Unico mancante alla sua personale serie ininterrotta di vittorie dei titoli nazionali del curriculum dello svedese(è un dato storico che rappresenterà il vero ‘pallone d’oro’ di Zlatan). La sola macchia, di cui lo svedese può rammaricarsi molto, è quella d’aver fallito questo obiettivo nel secondo anno al Milan e certamente non per sue colpe specifiche ma per colpa di chi ben sappiamo(anche se concedo ad Allegri l’attenuante dell’affaire Muntari). Lo scaltro ed intelligente piacentino, già all’indomani di quella debacle e della conseguente cessione di Zlatan e Thiago Silva, aveva capito prima di tutti cosa poteva servire al Milan per far rivivere, ai tifosi, l’epopea delle vittorie rossonere interrotta all’indomani dell’addio di Carlo Ancelotti. Non per nulla il massimo sponsor di Pippo era proprio il tecnico più vincente della storia pallonara che ora allena il Real Madrid(altro che perdente di successo). Non mi esalto eccessivamente e neppure esalterò Pippo che come allenatore deve crescere ancora tantissimo. Una cosa è certa Pippo sta riportando il Milan alla dimensione che è propria dei Rossoneri. Il Milan ridiventerà una grandissima squadra e Pippo ne sarà il mentore. Concludo dicendo che, a parte qualche sbavatura, quest’anno io con questo Milan mi sto anche divertendo oltre che ‘soffrendo’ perché talvolta non comprendo le scelte tecniche degli uomini che Pippo mette nella formazione base. Infatti le avevo criticate prima(soprattutto Milan- Palermo ma anche con il Genoa) perché tali scelte mi parevano incongruenti e non tenevano conto sia della forma fisica che dell’adattabilità di questo o quel giocatore a svolgere quanto necessario nell’applicazione del suo 4-3-3(per Pippo questo modulo è un dogma). Comunque accetto ed accetterò sempre le scelte di Pippo ma non mi esimerò dal criticarle, anche aspramente, quando le riterrò incongruenti soprattutto in riferimento alle sue idee di giuoco.

  3. Imprecare e’ d’obbligo , per un tifoso dalla culla come me , tutte le volte che sento
    nominare il peggior allenatore che il Milan abbia mai avuto nei molti decenni da che lo seguo . Con qualunque altro allenatore , Inzaghi , Seedorf , Tassotti , Leonardo ,
    Nessuno , saremmo in Champion e lotteremmo per lo scudetto . E non avremmo perso quello che avevamo gia’ vinto .Comunque ora tifiamo e sosteniamo giocatori ed allenatore . Forza Milan !’

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