202133954-614f15d4-ca57-4c2d-901c-15f3c9fba276Ho pensato a lungo all’ultima gara del Milan ad Udine, e ne ho ricavato tante anomalie. Non sono arrivati i tre punti, e questa è la cosa che salta maggiormente agli occhi di tutti, ma tanti altri aspetti si celano dietro questo risultato negativo.

È stata la partita del turnover, prima di tutto, perché tra due giorni ci si gioca una partita fondamentale che vale prestigio e sopratutto soldi, che in questi anni fanno sempre bene, vista la necessaria politica adottata per il rispetto del FairPlay finanziario. Il turnover, dicevo, elemento a mio modo di vedere fondamentale per una squadra che deve lottare su più fronti; questo è un anno particolare per il Milan, e così anche un banale turnover diventa un’anomalia, dato che da anni ormai giocavamo sempre con i soliti giocatori, spremuti fino all’osso e conseguentemente stremati nelle fasi salienti della stagione. Caso vuole che il turnover fosse poi anche un banco di prova per elementi che Seedorf fino ad ora aveva utilizzato poco o per nulla: i vari Mexes, Birsa, Muntari e Robinho avevano giocato meno degli altri, e forse ci si sarebbe aspettato qualcosa di più proprio da loro, che avrebbero dovuto mostrare quel carattere e quella cattiveria necessaria a giocare nel Milan. Ecco, c’è stata poca cattiveria, poca voglia di cambiare l’andamento della gara, nonostante le indicazioni del tecnico fossero chiare.

No, non vi sto dicendo che le riserve che abbiamo non sono all’altezza, ma che la loro convinzione, e altresì la loro preparazione atletica, non rispecchino quei parametri minimi necessari per garantire sicurezza al resto della squadra. A tutto ciò uniamo poi altre anomalie, come i giocatori reduci dalle gare con le nazionali, apparsi abbastanza stremati dopo viaggi e quant’altro, o la ricorrente mancanza di precisione in zona goal, cosa che purtroppo si può allenare poco. Paghiamo tutto in questo periodo, ogni errore, ogni disattenzione, e sinceramente mi vien da ridere nel leggere certi commenti sulla gara di Sabato: perché io non ho visto dominio da parte dell’Udinese come tanti scrivono o dicono, dato che i friulani hanno avuto due occasioni da goal nei 90 minuti, e perché non ho visto un Milan passivo, specie nel primo tempo quando ancora le energie ci accompagnavano. E a quelli che parlano ancora di Allegri, dico solo di andare a contare le occasioni concesse e quelle create da quella squadra in ogni partita: i progressi sono incredibilmente netti e visibili, e se non ne siete convinti vi meritate Boban come testimonial della vostra fede. Siete voi la vera anomalia di questo Milan, di questi colori!

La chiudo qui, con un pensiero a martedì. Anomalie a parte, la testa di tanti era ed è già proiettata alla gara contro l’Atletico, fondamentale e decisiva. Con la convinzione che Seedorf abbia fatto tanto in pochissimo tempo nonostante molti continuino a negarlo, dico che la mia speranza è quella di vedere lo stesso Milan dell’andata, lo stesso Milan che ha dominato la Juve; con una prestazione simile a quelle, tutto è possibile. Si potrebbe anche perdere ed uscire dalla Champions, ma dato che per un po’ potremmo non sentire quella musica, la cosa importante, qualora dovesse succedere, sarà farlo a testa alta, altissima…da Milan!!!

Dalle ore 12.00, l’articolo sarà anche su Milanorossonera.it, a questo link

Posted by Nicco

Editorialista del blog. Responsabile degli approfondimenti sulla squadra immediatamente successivi alle gare italiane.

18 Comments

  1. Il Napoli ha battuto la Roma grazie ad un cross pennellato Ghoulam – costato meno di Constant – che i nostri terzini – escluso De Scimmio – non sarebbero in grado di fare nemmeno a Pes.

    Purtroppo Ghoulam non conosce Bronzetti, Damiani o Raiola o Briatore, non è un fuori rosa del Valencia, non è uno scarto del Genoa nè del QPR quindi è fuori dal radar del geom. Cravatta Gialla.

  2. Un tempo per venire al Milan dovevi sudare e farti il mazzo tutti i giorni della tua vita.

    Oggi basta farti dare il numero di Bronzetti e finire fuori rosa al Valenica.

    Dopo due mesi sei titolare al Milan e giochi in Champions.

    Casa in centro a Milano e l’Audi sempre pronta.

    Discoteche, mignotte e/o tranvioni.

    Tre anni di pacchia.

    Evviva Bronzetti.

    RIP Milan.

    1. Un tempo per venire al Milan dovevi sudare e farti il mazzo tutti i giorni della tua vita.

      Dillo a Esajias

  3. Concordo con i post. Chi nega il lavoro di Seedorf, o chi addirittura rimpiange Allegri non capisce niente e sconsiglio vivamente di prenderlo in considerazione.

    Seedorf ha portato molte novità, nel modulo, del tipo di gioco, negli allenamenti, nella comunicazione, nella gestione complessiva dell’ area tecnica e dei rapporti con la società.

    Chi non lo capisce o ci fa o ci è o è in malafede.

  4. Solitamente quando una notizia viene smentita è perchè sotto c’è qualcosa di vero. Figuratevi se viene smentita due volte in 20 ore, vuol significare che hai fatto centro. Lo scorso 16 dicembre scrivemmo del Milan in vendita, ci beccammo fischi e pernacchie. Bloomberg ha lanciato il boomerang e gli è tornato indietro con smentite di Fininvest e del Cavaliere. Noi abbiamo rilanciato dell’interesse di Squinzi, spiegando il perchè dell’arrivo dei milanesi a Sassuolo e anche Squinzi, 24 ore dopo Berlusconi, si è ritrovato a smentire. Ma non fu proprio lui a dire di voler intervenire nel progetto del nuovo stadio? E, come mai, dal Milan hanno fatto sapere che sarebbero disposti a cercare nuovi soci, seppur in minoranza, per un totale di 150 milioni? Tante coincidenze ma in questo momento conviene concentrarsi sul campo, altrimenti da 700 milioni il valore del club scende ulteriormente. Perché il valore dei calciatori è minimo, degli impianti anche e, purtroppo, anche la frase “l’ex club più titolato al Mondo” non si traduce in soldi. Insomma, più passa il tempo e più il Milan perde valore senza investimenti. Avete visto la squadra a Udine? Senza anima, senza gioco e senza idee. Potremmo dire che Seedorf, oltre ad una nuova panchina a San Siro, non ha portato nulla di più. Da calciatore bastava una telefonata ad Arcore, anche dopo una sconfitta, per passare dalla parte della ragione. Da allenatore ti salvano solo i risultati e una vittoria a Madrid potrebbe cambiare il giudizio su di lui, in parte. Una volta occorreva la preparazione per diventare allenatori, adesso con un pò di improvvisazione, un buon curriculum da ex calciatore e un Presidente amico puoi allenare quasi quasi anche il Real Madrid. Ci scusi, Ancelotti che è un grande Mister. L’esempio è dovuto alla grandezza del club. Seedorf è l’uomo giusto per affondare il Milan. I tifosi rossoneri, adesso, si sentiranno offesi ma dovrebbero capire che chi critica in questo momento la squadra fa solo il bene del club per un futuro da grande Milan e non da società che vive alla giornata. Nulla contro Clarence ma aver accettato di subentare in corsa è stato l’autogol più grande che potesse fare; un ritiro precampionato e una sessione di mercato lo avrebbero aiutato maggiormente.

    vergnoso!

  5. Vogliamo discutere della professionalità di Inzaghi, Pirlo, Costacurta, Cafu, Gattuso, Maldini, Shevchenko in confronto a Ramì, Mexes, Constant, Balomerda, El Shaarawy, Niang, Robinho … ?

    Voglio dire, già che sei capace di prendere solo parametri zeri e scartine varie, almeno impegnati a cercarli bravi ragazzi, cazzo.

    Toh, Merdolivo può andare. Scarso, mediocre, triste, ma quantomeno non è uno che una volta ottenuto il contratto si dedica ai vizi.
    Si impegna.
    Fa cagare, ma si impegna.
    Basta questo per farlo capitano.

  6. Diciamo che, oltre alla professionalità, i vari Inzaghi, Pirlo, Costacurta, Cafu, Gattuso, Maldini, Shevchenko avevano anche la capacità e l’autorità di frustare i loro subalterni qualora non lo facesse l’allenatore.
    Ultimamente c’è stato uno sbragamento totale dove tutti comandano e fanno quel cacchio che vogliono… Senza una gerarchia o in alcuni casi un regime di terrore alla Conte, Mourinho o Capello ti va a puttane anche il Barcellona e il Real.
    Le carote usate da Allegri ormai sono acqua passata e spero che Clarence, memore di quei tempi, faccia ampio uso del buon vecchio, ma sempre efficace, bastone.

  7. Parliamoci chiaro. Come dice ottimamente Altair dove ci ha zampettato Allegri il materiale ovviamente ne ha risentito. El Shaarawi non si sa nemmeno se tornerà mai quello di prima o se farà la fine Pato. E vi ricordo come era il vero Pato ai tempi di Leonardo prima che si distruggesse fisicamente e mentalmente.

    Quei giocatori appartengono al passato LPF. Oggi però con quali criteri si possono avere dei pregiudizi su Rami e Taarabt? Sulla base delle precedenti esperienze?

    Non credo ogni contesto fa storia a se.

    L’ articololo contro Seedorf è una vergogna

  8. Oggi però con quali criteri si possono avere dei pregiudizi su Rami e Taarabt?

    1. Basta guardarli in faccia.
    2. Non hanno mai combinato un cazzo nella loro carriera.
    3. Sono un fuori rosa del Valencia e uno scarto del QPR.
    4. Ramì ha già fatto più cappelle e regalato il gol di Llorente.
    5. Tabata fa i giochini che si fanno in spiaggia al mare, gioca poco per la squadra.
    6. Sono marocchini. Dal Marocco non escono grandi giocatori, al massimo il fumo buono.

    15 milioni per riscattarli. Con 15 milioni un bravo dirigente pesca tre giocatori tutti più forti di questi due stronzi.

    1. Secondo me hanno portato forza fisica, tecnica e personalità in campo. Le caratteristiche che più ci mancavano.

      Cristiano Ronaldo da ragazzo fu scartato…

      Pirlo e Seedorf sono scarti dell’ Inter. Lo stesso Franco Baresi fece un provino con l’ Inter ad inizio carriera e fu scartato perché ritenuto troppo gracile…

      Messi da piccolo soffriva di una malformazione che si pensava potesse pregiudicarne la carriera di calciatore professionista…

      Vieirà prima di diventare Vierà fu scartato dal Milan. Hanry prima di diventare Hanry fu scartato dalla Juventus.

      Di Zanardi si disse non avrebbe mai potuto salire in macchina (non solo ci è risalito con le protesi ma ha pure vinto)…

      Paolo Maldini alzò la coppa dei campioni da capitano dopo che era stato dato per finito in una stagione in cui la nostra vittoria era quotata 100 a 1….

  9. Quelli sono stati scartati da giovani se non giovanissimi… Merdil Ramì ha 28 anni e Merdel Tabata ne ha 25, porcaputtana.

    In una squadra di merda quale siamo ora ci stanno alla grande. La merda con la merda è sempre un accoppiamento azzeccato.

    Ribadisco che invece di riscattarli a 15 milioni un bravo dirigente ci tira fuori 3 giocatori di livello.

    Ma Galliani è un pessimo dirigente e mendicherà uno sconto per prendere anche una riserva del Genoa.

    1. fai 18 milioni e ci entra anche Poli. Personalmente li riscatterei tutti e 3 sperando che non finiscano come Mexes e Boateng

  10. E la storia insegna che nessun giocatore che si fa i tagli alle sopracciglia come Merdil Merdì ha mai combinato un cazzo nella sua vita.

    L’esempio maximo è Fabrizio Miccoli.

    1. Su questo sono d’accordo! Tu pensa che anche càntera si fa le sopracciglia!

  11. Comunque senza andare a pescare nell’ olimpo:

    come non citare Marco Borriello e Luca Toni e tanti altri buoni giocatori sottovalutati fino ai 28 anni?

  12. sborriello era una pippa prima dei 28 anni e dopo, si è riconfermatro pippa! Piace solo a te e dovunque sia andato ha fatto cagare!

  13. Ma come si fa a mettere delle foto?

  14. Vedi Nicco, il problema non è il turnover bensì sono gli chemi di gioco ed il modulo impiegato che non sono adatti ai giocatori attualmente in rosa al Milan.
    Su altro blog, anni adietro commentavo una partita giocata da Seedorf in Cppa Uefa. Clarence risultò nullo al punto di irritare i tifosi presenti in tribuna a San Siro.
    Ma un mio amico, che stravedeva per l’olandese, lo volle difendere sino a quando gli chiesi: -dimmi cosa ha fatto di significativo in questa partita e raccontami una azione saliente dov’è risaltato determinante l’apporto di Clarence. L’amico ci pensò su e rispose -.non ricordo nulla di positivo fatto da Clarence…forse hai ragione- Avevamo appena commentato le dichiarazioni di Ancelotti che rimproverava a Clarence la scarsa propensione a fare quello di cui la squadra necessitava.
    Carlo aveva dichiarato pressapoco così: – è difficile far cambiare idea a Seedorf sul suo impiego in funzione dell’utilità al collettivo-
    Ci risiamo. Lui non ha giocatori adatti ad attuare il suo modulo, il 4-2-3-1, ma si ostina caparbiemente a riproporlo.
    Per me i giocatori, inella rosa al Milan, non sono così scarsi come l’attuale classifica, del campionato italiano, farebbe credere.
    Si tratta di utilizzare gli uomini in funzione delle loro caratteristiche.
    Pensa un po’ che lo ha detto persino Silvio Berlusconi(che leggo arrabbiatissimo per la debacle di Udine).
    Se Clarence perde il sostegno sempre garantito il presidente anche quando Clarence faceva il bello ed il catticvo tempo nello spogliatoio…. sono cavoli per lui.
    Ribadisco quanto ho più volte affermato!
    Con un modulo consono alle caratteristiche dei giocatori attualmente in rosa al Milan, il 4-4-2 oppure un 4-3-2-1…
    Secondo me il Milan non avrebbe perso con la Juve e con molte probabilità avrebbe vinto ad Udine indipendentemente dal turnover.
    Scusami se la penso così.

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