lapresse_to020810est_0454-18870244È una di quelle volte in cui, ahimè, potrei perdere il post di una settimana fa e riproporlo senza correzioni, perché il copione è sempre lo stesso. Torino, Napoli, Bologna…questo Milan è sempre uguale e di crescita nemmeno l’ombra.

Allegri ha promesso progressi solo per dopo la sosta, come se questa prima parte del campionato fosse una continuazione della tournée estiva. Cinque punti in cinque partire, una media pessima e già dieci punti di ritardo dalla capolista Roma, che viaggia a tutt’altro ritmo e qualità rispetto a noi; e pensare che gli americani volevano a tutti i costi Minimilano e si sarebbero presi un bel pacco. Invece tocca tenercelo ancora nove mesi, nove lunghissimi mesi in cui continuerà a combinare tante delle sue, incurante di un Milan che va sempre peggio.

Certo gli infortuni non agevolano il lavoro, ma con o senza assenze la sua mediocrità viene messa chiaramente in mostra ogni volta, senza scampo. Vedi l’ostinazione a tener fuori l’unico vero sostituto di Montolivo che abbiamo in rosa, e cioè Cristante, solo perché troppo giovane, salvo poi ostinarsi a dar spazio a Birsa che ha dimostrato di essere ancora poco interrato nel gioco della squadra specie perché schierato, tanto per cambiare, fuori posizione. È l’ultima delle sviste raccapriccianti, a cui si possono aggiungere quelle sull’organizzazione difensiva: il primo goal preso dal Bologna è la fotocopia di tanti altri goal presi nelle stagioni passate. Come dire, non solo sbaglia, ma non impara nemmeno dai suoi errori… è davvero un caso senza soluzione.

Un discorso a parte lo merita l’eterno “caso Balotelli“, dato che così ci tocca definirlo. Se ne sono dette tante, e tante se ne diranno ancora, finché non cambieranno gli atteggiamenti di tutti gli attori in scena. In primis sicuramente Mario, che deve crescere, maturare e limare la parti più spigolose del suo carattere, per provare a diventare realmente un fuoriclasse. Poi però ci vuole un passo in più anche da parte di tutti gli altri: degli avversari, che continuano a dargli legnate su legnate ogni santa volta che tocca palla, da parte degli arbitri, che solo perché è lui fischiano sempre e comunque qualcosa in meno rispetto alla normalità. E poi dei tifosi, che si sono accaniti su di lui definendolo bimbo viziato, incorreggibile, menefreghista e tanto altro; io dico che tanti, per non dire tutti, al suo posto avrebbero già mollato, avrebbero fatto magari di peggio o avrebbero perso la voglia di giocare e vincere in campo. Qualcuno provi a capirlo, se ci riesce, prima di sparare a zero come con altri fenomeni del fair play del recente passato rossonero. Elasticità please, e coerenza di tanto in tanto.

La chiudo qui, dicendo che adesso c’è da stringere i denti e soffrire, e vedremo cosa ha intenzione di inventarsi quel cervellone dopo la sosta che non poteva in alcun modo essere fatto prima. Vallo a capire uno così!!

Nicco

Posted by Nicco

Editorialista del blog. Responsabile degli approfondimenti sulla squadra immediatamente successivi alle gare italiane.