silvio.berlusconiFinisce anche questa pagliacciata senza senso, l’ennesima degli ultimi anni che hanno definitivamente segnato il declino del Milan a livello di serietà societaria, facendo scolorire di fatto quello che era da sempre un marchio di fabbrica della società di via Turati. Nessuna linea chiara, dichiarazioni quasi buttate, senza che ci fosse la necessità di comprenderne il senso; tra finte lettere e dichiarazioni a compagni di corte, il destino del Milan e quindi, anche se ormai sembra non importare più a nessuno, dei suoi tifosi, è sempre più soggetto a critiche e prese in giro, anche da parte di chi il termine serietà non lo ha proprio sul suo vocabolario.

Ma lasciando da parte gli altri, questa ennesima telenovela, che segue quella ormai famosissima di Tevez dello scorso anno, lascia tutti con le ossa rotte. Nessun vincitore, solo vinti emergono da questa diatriba interna che ha lasciato molti senza parole. Allegri resta, non si sa ancora se con o senza prolungamento del contratto, grazie ancora una volta all’intercessione, e forse meglio alle preghiere, da parte di Galliani. Quello che era un esonero già deciso e già scritto, si trasforma in una riconferma con le classiche dichiarazioni di facciata da parte di un presidente che ormai non ha più alcuna voglia di farsi sentire, di far valere le proprie opinioni, né tantomeno sembra abbia così a cuore il destino del Milan stesso.  “Il rapporto con l’allenatore, che non si è mai interrotto, continua con fiducia e in assoluta e reciproca stima”. Come se qualcuno ancora credesse a questo tipo di dichiarazioni, tutto finisce a tarallucci e vino, come si suol dire, anche se il tizio in panchina resta e resterà sotto continua osservazione, e il presidente assente in tribuna ne dirà di tutti i colori a fonti non ufficiali per poi smentire con altre dichiarazioni ad effetto, false come ormai ci ha benissimo abituato da tanti anni a questa parte.

A tanti, non a tutti purtroppo, è chiaro che con questo tipo di situazioni si fa fatica ad andare avanti, a pensare al domani con serietà. I giullari di corte ci prendono in giro, e sembra quasi che nessuno se ne accorga; lo stanno facendo anche questa volta, consegnandoci una fotocopia del Milan degli anni passati, e costringendoci per un altro anno ad assistere agli assurdi comportamenti del livornese in panca. Giocatori fuori ruolo, formazioni sbagliate, cambi tardivi, mummie riesumate con continuità…lo spettacolo non è finito signori, si ripeterà con lo stesso palinsesto anche nella prossima stagione. Prepariamoci a soffrire quindi nel turno preliminare di Champions, anche se si dovesse affrontare una squadra parrocchiale, data la risaputa lentezza nel portare la squadra ad una condizione ottimale; e prepariamoci a subire ancora gli sfottò degli avversari storici quando perderemo gli scontri diretti. Ma state tranquilli, a loro non interessa tutto questo, e anche se qualcosa non dovesse andare per il verso giusto, arriverà la cena risolutiva in cui magicamente il rapporto tra le parti tornerà ad essere idilliaco, anzi si confermerà tale.

No, non ci sono vincitori dopo questa storia, ma solo sconfitti. Ne esce sconfitto il Milan come società, ne esce sconfitto il Milan come squadra, ne usciamo sconfitti noi tifosi, ancora una volta presi in giro con mezzucci e falsità. Il Milan di una volta non era questo, ma sembra che a nessuno importi più nulla; tra falsi e senza palle, si va avanti così, si sopravvive in attesa di morte quasi certa. Avanti così, tanto a difenderci ci pensano magari quelli della curva, in grado di rovinare l’addio di un capitano, ma di difendere a spada tratta un mezzo allenatore, forse uno dei più scarsi della storia del Milan. Questa telenovela finisce qui, adesso restiamo in attesa della prossima, che sarà senza ombra di dubbio più deprimente delle precedenti.

Nicco

Posted by Nicco

Editorialista del blog. Responsabile degli approfondimenti sulla squadra immediatamente successivi alle gare italiane.