allegri1Farsa. È l’unica espressione che mi viene in mente in questo momento per descrivere la pantomima messa in atto dal presidente Berlusconi in questi giorni. Prima ci fu la lettera, vera o presunta, a Biscardi nella quale annunciava un divorzio ormai sicuro da Allegri e soprattutto metteva in chiaro come tra società e allenatore non ci fosse ormai alcun tipo di rapporto e la decisione fosse già presa. Nonostante la rettifica e la smentita da parte del solito Galliani, nel tentativo di metterci una pezza, le intenzioni del presidente sembravano chiare a tutti e si aspettava soltanto l’annuncio ufficiale, la conferma. Un annuncio atteso anche dalla Roma che, in vista della partenza di Andreazzoli e con la certezza del divorzio Allegri-Milan, ha puntato tutto sul livornese senza instaurare contatti con nessun altro allenatore.

Sembrava che tutto si chiarisse con l’incontro tra Galliani e Allegri in sede, incontro che però non termina nella maniera attesa: incongruenze economiche, ovvero Allegri che chiede la buonuscita e Galliani non intenzionato a concedergliela, fanno slittare l’annuncio. Da qui sembra iniziare una lunga ed elaborata operazione di convincimento da parte di Adriano Galliani nei confronti di Silvio Berlusconi: l’ad è sempre stato un grande ammiratore del tecnico e lo ha sempre sostenuto anche nei momenti più neri, momenti che in questi due anni non sono di certo mancati. Galliani tenta di convincere il presidente puntando soprattutto sulla debolezza dell’alternativa ad Allegri, quel Clarence Seedorf non amato dalla curva, che con striscioni e comunicati si è fatta sentire non poco, e soprattutto privo di esperienza, in possesso di un patentino da allenatore che potrebbe anche non essere valido in Europa. E tramite telefonate e incontri, l’ad prende tempo e convince Berlusconi a fissare un incontro nientepopodimeno che ad Arcore con Allegri, per tentare di trovare un punto di incontro o per provare a ricucire un rapporto ormai rotto.

Dalle notizie che giungono nella giornata di oggi, sembra che l’incontro in programma giovedì ad Arcore tra Berlusconi Allegri e Galliani sia più una prova che un’offerta di pace: sembra infatti che Allegri avesse già firmato un preaccordo con i giallorossi, che avrebbe dovuto firmare e confermare entro domani. E sarebbe proprio questo il motivo che avrebbe spinto Berlusconi a spostare la cena ad Arcore da martedì a giovedì, un modo per obbligare il mister ad esporsi a e dimostrare le sue vere intenzioni. Sembra inoltre che oggi Galliani ed Allegri si siano incontrati ancora una volta in sede: il tecnico toscano avrebbe espresso tutti i suoi dubbi e avrebbe ammesso di stare seriamente valutando l’offerta della Roma. Allegri avrebbe chiesto una sorta di pausa di riflessione di 48 ore, una pausa che terminerà giovedì con un incontro che chiarirà le idee a tutti.

Io non credo che l’intenzione di Allegri sia quella di restare al Milan: di certo al momento non si sentirà benvoluto e non avrà la tranquillità per lavorare senza ansia né pressioni, nonostante il grande sostegno dimostrato dalla squadra. Allegri sa cosa vuole, fiducia e motivazione da parte della società e un rinnovo del contratto, in scadenza nel 2014. Non è ancora chiaro quale sia il volere della società che fino ad oggi ha fatto di tutto per allontanarlo, mentre ora sembra voler tornare sui suoi passi. Io credo che Berlusconi abbia le idee chiare e abbia tutte le intenzioni di chiudere il rapporto lavorativo con il livornese, insoddisfatto di alcune scelte tecniche e non solo. Una scelta che potrei condividere, ma a patto di un’alternativa valida, non affidando una squadra in divenire, ricca di giovani e bisognosa come non mai di un comandante e di una linea guida, nelle mani di un giocatore che ha fatto tanto per il Milan, ma che allenatore non è e non può di certo diventarlo in un paio di mesi. Se le voci sono vere, se l’intenzione è quella di ingaggiare Prandelli dopo il mondiale, significherebbe una sorta di anno di transizione, un contratto che in pochi accetterebbero. A questo punto, nonostante le mie critiche e nonostante io continui a pensare che Allegri non sia un allenatore da Milan, credo che il male minore sia continuare con lui, un tecnico che ha l’appoggio della squadra, che ha in testa i meccanismi che governano lo spogliatoio, che sembra in grado di portare avanti una stagione decente. Almeno per un altro anno, un anno di sofferenze, un altro lunghissimo anno di purgatorio.

SG

Posted by SG

Editorialista del blog