Petkovic implacabile con le piccole

Up

Pato: Ha rotto oggi il digiuno dal campo. Sei mesi di stop.

Vladimir Petkovic: Oggi un allenatore dal curriculum ben più blasonato ne ha sconfitto uno proveniente da squadre sconosciute. Tipo Sassuolo e Aglianese.

Down

Kevin Prince Boateng: Mette in crisi i regolamenti del Fantacalcio, inaugurando la accezione di voto inferiore a 0.

Silvio Berlusconi: Stasera era davanti alla TV a soffrire per il suo Milan: si è lamentato della posizione in campo della De Filippi.

Massimiliano Allegri: Ha provato l’ultima delle scuse: pensava che Boateng fosse il nipote di Mandela.

Posted by bari2020

Vice-direttore del blog. Responsabile dei Post-partita del Milan e della Nazionale e della rubrica di approfondimento sulla Champions League: attivo sul blog da Gennaio 2010.

9 Comments

  1. Borgofosco

    Vedo che questo Milan ha spento persino la tua vena satirica. Di Nelson Mandela si sa soltando che Ruud Gullit non è andato ad incontrarlo e probabilmente l’ex presidente del Sudafrica non avrebbe incontrato uno sconosciuto, con dubbia fama di tombeur de femme, come lo pseudo ballerino tedesco-ghanese.
    La battuta migliore è quella, nella foto, su Vladimir Petkovic un montato che allena, al pari di quello che sta sulla sponda sbagliata del Naviglio, una squadra mediocre!
    Manca l’affondo sull’allenatore della pelota che, come facevano quei giocatori asserviti alle quote dei bookmakers clandestini, cambiavano modo di giocare a seconda delle puntate. Naturalmente gli scommettitori perdevano sempre perchè le eventuali vincite erano farlocche.
    Poi non hai citato il comico ridens per eccellenza: Marco Amelia! La sua perla : “ho valutato il tiro di Candreva fuori” è da guinness dei primati nelle classifiche della stupidità! Pensa che è riuscito persino a far rimpiangere un portiere scarso come Abbiati!
    Ti capisco da ridere c’è veramente poco e se non si trattasse di calcio, ma di altri argomenti seri della nostra miserrima Italia, ci sarebbe da piangere!

    1. Guarda, proprio difficile riderci su. Siamo ufficialmente in lotta per non retrocedere…

      1. Borgofosco

        Concordo e ti ricordo, forse storpiandola un poco, con la lingua del meraviglioso tavoliere pugliese(terra del vino e dell’olio d’oliva: ” è da mò c’ù steng dicenn”

  2. Allegri è un insulto al calcio. Chi lo difende non capisce una sega di questo sport. Questo è il punto. Tassotti che lo difende probabilmente non ci capisce una sega nemmeno lui (basta vedere i goal che prende il Milan…se la fase difensiva la insegna lui siamo a posto) ma del resto uno che ha fatto per il 95% della sua carriera di allenatore il secondo ad Ancellotti ed Allegri cosa ci si può pretendere…Avessi detto due buoni allenatori…suvvia…fuori dai coglioni pure lui. Con tutte le bandiere che avevamo proprio lui dovevamo trovarci fra i coglioni per anni e anni come secondo?

    Se El shaarawi l’ avesse capito lo scorso anno (e non solo il non allenatore) avremmo vinto lo scudetto.

    Be un vero peccato non aver perso 3-0.

    Certo che la difesa impostata male l’ ho vista, ma come ieri…3 goal a difesa schierata…uno poi da solo in mezzo a 3. Allegri e Tassotti prendeteli a pedate o mandateli alle serali. Nemmeno nei pulcini goal in quel modo

  3. Borgofosco

    Iinvio. se mi ospitate alcune considerazioni pregnanti:

    Un allenatore inquietante!

    Partiamo dalla premessa che tutti i tecnici che hanno avuto a disposizione Ibrahimovic ed una squadra decente intorno, da Lippi a Mancini a Mourinho hanno vinto tranquillamente il campionato, ed aggiungiamo che con Zlatan una squadra vincerebbe, vedi Ligue Une, anche se il tecnico fosse il bidello della scuola elementare dietro l’angolo di casa.

    Allegri sta sbagliando tutto in maniera talmente grossolana che pare faccia apposta a commettere questi errori che stanno conducendo i tifosi sull’orlo di una crisi di nervi.
    Andiamo con ordine ad analizzare quanto sbandierato a suo merito dall’allenatore di Agliana:

    1) Nell’anno di grazia dello scudetto il livornese è riuscito a rimediare una figuraccia, in Champion League, facendo eliminare i rossoneri da una squadra, come il Tothenham, da decenni digiuna di partecipazioni in questa competizione.

    2) Acquisita la vittoria del titolo, è riuscito a far scaricare un pilastro del Milan ‘Ancelottiano’ che da anni era il piu’ forte centrocampista italiano dell’ultimo decennio. Non bastasse lo ha tranquillamente lasciato andare ad una diretta concorrente.

    3) E’ riuscito a regalare uno scudetto già vinto perchè sul finire della passata stagione ha perso totalmente il controllo della squadra, dopo la figuraccia rimediata contro lArsenal, con successiva eliminazione avvenuta da parte del Barcellona!

    4) E’ riuscito a far fuggire i vari Nesta, Gattuso, Seedorf etc. depauperando la rosa di valori tecnici incommensurabili.
    Inoltre non sta utilizzando e valorizzando potenziali fuoriclasse, El Shaarawy e De Sciglio, e punta sull’ unità di uno spogliatoio, a lui servile e supino, in cui sceglie quei giocatori che, al momento, stanno conducendo il Milan in serie B!

    5) Forse umilia e male impiega, alcuni giocatori tra gli ultimi arrivati, come fossero cascame di seta, in un contesto di squadra che è ben lontana dal rappresentare i fasti di quella storia, codesta sì di meravigliosa seta, appartenente al glorioso team rossonero che non appartiene soltanto all”orgoglio italiano ma anche e soprattutto a quello europeo!
    La sensazione generale è che Allegri sta conducendo il Milan, attuale, ad essere la barzelletta d’Europa.

    6) Dulcis in fundo non ha creato nessun feeleng con con quella parte di spogliatoio che, come Pato, rappresentano il futuro del Milan. Poiché, secondo noi, i giovani ed inesperti calciatori sono soggetti ad alti e bassi che offuscano un poco le loro qualità tecniche. Comunque senza il convinto apporto di questi giovani talenti si mette in seria discussione il cammino, attuale e futuro, del Milan sia in Champions League che nelle altre competizioni italiane.

    Concludiamo dicendo che basterebbero pochi di questi motivi per ‘cacciare’ questo tecnico, cocciuto e forse inadeguato al compito affidatogli, che pare voglia dimostrare di volere l’esonero per non sedere più sulla panchina rossonera.

  4. Mah ….. comunque:
    1. Ci sono stati allenatori gloriosi, al Milan, che hanno perso contro squadre peggiori di un Tottenham: nessuno ha fatto pianti, almeno non a distanza di anni. Comunque sono stato molto contento di quello scudetto, non fosse altro perchè spezzava la lunga egemonia delle merde!
    2. Pirlo non aveva più nulla da dare al Milan ed in tanti, anche su questo blog, lo insultavano quando rallentava il gioco o perdeva palla quando la squadra era in attacco, lasciando spazio libero a decine di contropiedi avversari. E non è tutta la verità, perchè oltre il riposizionamento propostogli da Allegri, non voleva assolutamente accettare la riduzione di ingaggio propostogli dalla società, scegliendo lui dove accasarsi! Questo lo sanno tutti eh! Comunque, nessun rimpianto!
    3. Contro l’Arsenal abbiamo passato il turno, non mi sembra questa grande figuraccia! Il Barcellona era più forte e noi dovevamo ancora diventare il barcellona 2.0! Riguardo allo scudo, avrei voluto vedere la classifica, con quello che ci hanno rubato, a mente: gobbi, catania, Firenze ….. qualcuno potrebbe essere anche più preciso!
    4. Quei vecchi avrebbero dovuto iniziare ad andar via già dal 2007! Non è colpa dell’allenatore se la società non voleva spendere per rinnovare piano piano e preferì tirare il collo a quelli che aveva, rinnovandoli all’infinito: prima o poi doveva accadere! El Shaarawy mi sembra che sia titolare fissi. De Sciglio gioca e giocherà. Lui sceglie tra quello che ha, non è che tiene in panchina Gullit, Van Basten, Albertini, Baresi o altri del genere: sceglie tra venti ed oltre, giocatori scarsi. Cambiando l’ordine degli addendi, il risultato non cambia!
    5. Risposto parzialmente nella 4, ma aggiungerei che almeno da te, che hai conosciuto tanti Milan, mi aspetterei una critica anche a chi ha responsabilità maggiori di Allegri! E le barzellette, hanno iniziato a raccontarle anche molto prima del suo arrivo! Possibile che qualcosa non ti venga a mente?
    6. Pato? Il futuro? Ma è lo stesso che a gennaio era del psg? Quello che si fa male dopo due minuti di gioco? ……… boh! Degli altri possibili “futuri”, abbiamo parlato in un punto precedente: l’Egizio e DeSciglio e mi sembra che giochino. Riguardo al feeling, adesso ci sono altre priorità, come salvarsi dalla serie B con una squadra di merda, poi penseranno anche a quello, chi ci sarà dopo! Invece il cammino in champions, spero si fermi il prima possibile, perchè restare nella massima serie mi interessa di più!

    Sulle conclusioni concordo: non c’è più niente da fare, anche se, come si può intuire, Tassotti non sarà la ricetta per salvare i mali del Milan. Perchè sarà lui, il successore eh!

    1. Borgofosco

      Le critiche alla società ed in particolare all’Ad sono implicite. Se poi Allegri ha avallato la scelta dell’acquisto di Traorè, Niang, Constant , Mesbah etc, non è dato a sapersi con certezza assoluta. Di fatto Allegri si è comportato come il classico tagliatore di teste, alla Tatò, facendo un favore a chi? Certamente non ai tifosi che si sono visti presi in giro da gentuccola(tifosi gobbi-ladri) che si sono appropriati di uno scudo anche grazie ad un giocatore, Pirlo, che gli ha fatto fare il salto di qualità.
      Negarlo non è onesto intellettualmente. Se poi Allegri è stato uno strumento di restaurazione, usato dalla proprietà, che non vuole più saperne del Milan… e vuole vendere la società al miglior offerente…. bene…queste sono cose che verremo a conoscere forse anche nel breve periodo. Rimane il fatto che non concordo sulla scarsezza di questa rosa, sarà mica migliore la rosa della Lazio? E, rispondendo anche a chi mi stava contestando di persona, dico che nel 1982 il Milan aveva una serie di giovani di belle speranze quasi tutti provenienti dalla primavera( Franco Baresi, Collovati, Battistini, Evani, Incocciati, Icardi e Tassotti che proveniva dalle giovanili della Lazio). Una squadra che poteva essere tranquillamente candidata alla retrocessione. Anche se proprio nel 1982 il Milan venne retrocesso più per imbrogli di ‘Palazzo’, molto ma molto più pregnanti di quelli dell’anno scorso, che non per propri demeriti. Ma Allegri queste vicende non le cpnosce e forse non gliene importa un bel nulla. Anche questa è una colpa, come quella di Galliani: NON AVERE DNA MILANISTA! (Galliani non ha detto che da giovane tifava Juventus?)Ecco questo ci spiega tutto!

  5. “Di fatto”? …… Mah, io la so differente ma posso anche sbagliarmi! O forse sarò disonesto intellettualmente? O forse lo sei tu? Non lo so, però mi sembri sempre troppo …… aleatorio, divagante. Non riesco a capire in che punto stai! Sarà una mia impressione!

    1. Borgofosco

      Il mio punto di vista è semplice. Sto dalla parte dei tifosi, di quelli che vanno in buona fede allo stadio e non vorrebbero mai che lotte di potere facciano in modo che una squadra di calcio, creata per fare spettacolo e non per avvilire i propri tifosi, cerchi di dare, in campo, sempre il massimo delle proprie possibilità!
      I calciatori sono gli artefici principali delle sorti della squadra. Ma prima bisogna che essi siano convinti di ‘fare squadra’ . Il comportamento ambiguo di molti calciatori del Milan non è dovuto al fatto che sono stati colpiti da improvvisa broccaggine. Questi calciatori non hanno condiviso il progetto della società che invece è stato accettato, se non perorato dall’attuale tecnico. Ciò che infastidisce è la sensazione che alcuni componenti il team stiano remando contro, mi pare che tu sei al corrente delle lotte intestine del 1982, questo è quello che la storia del Milan non ha insegnato all’attuale team. L’onestà intellettuale di un critico calciofilo sta anche nel riconoscere i propri errori ancor prima di quelli di altri. Lasciare andar via Pirlo è stato un grave errore. Non sono i tifosi che possono diventare critici o esperti calciofili. Sono i dirigenti e lo staff tecnico che devono saper fare il proprio mestiere anche e soprattutto quando, come nel caso del Milan, la proprietà è assente.

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