Niente di nuovo: stessi punti, stessi equilibri, stessa prestazione. Una giornata, quella appena disputata, che alla fine non è servita a niente se non fosse per il rientro di Boateng e la tardiva comprensione di Allegri di chi fosse veramente in forma in questo momento della stagione. La Juve vince ancora, questa volta grazie a Borriello che decide di trovare l’unico goal della stagione in un momento fondamentale. Altro elemento che fa sempre più capire come questo scudetto sia ormai destinato alla Juve, che vince con i panchinari anche quando è in difficoltà.

Parlando di Milan, la decisione di non convocare Robinho e Seedorf per scelta tecnica è sicuramente apprezzabile, visto tutto ciò che questi due hanno combinato nelle ultime uscite, ma comunque tardiva. Che El Sharaawy potesse essere più pericoloso di tutti e due messi insieme era chiaro a tutti, tranne che a lui. Il piccolo faraone risponde presente nel primo tempo, disputando una buonissima gara e risultando forse il migliore in zona offensiva. Nonostante questo però Allegri ancora non lo capisce e non gli dà abbastanza fiducia togliendolo subito all’inizio del secondo tempo. Altra scelta sbagliata? Il campo dice di no, visto che alla fine è Boateng a risolvere e Cassano ad illuminare; ma cosa sarebbe successo se ci fossero stati in campo El92, Cassano e Ibra insieme non lo possiamo sapere. Per vedere il miglior Boateng dovremo forse aspettare qualche altra partita, per ritrovarcelo magari al derby nel miglior stato di forma. Sta di fatto che è uno che può cambiare il destino di una gara, a mio avviso anche da centrocampista. Finchè ci sarà sulla nostra panchina Allegri ce lo possiamo scordare, ma in futuro chissà: il Prince a centrocampo ed El Shaarawy tra gli attaccanti potrebbero cambiare il volto della nostra squadra.

Già il futuro, cosa ci riserverà lo sapremo presto, forse prestissimo. Perché le voci dalla Spagna danno Guardiola deciso a non rinnovare con il Barcellona,  mentre quelle dall’Italia hanno descritto in diretta TV l’interessamento di Berlusconi per l’allenatore catalano. Il non rinnovo di Guardiola apre prospettive interessanti, anche perché guardandoci intorno non sono poi tante le panchine vacanti di una certa importanza. Potrebbe esserlo quella del Real, se Mourinho rispetterà il suo motto di “vinco in due anni e scappo”, ma sembra impossibile un passaggio di Guardiola sulla panchina di coloro che sono stati nemici fino al giorno prima. Potrebbe essere vacante la panchina del Chelsea, sempre che Abramovic non decida di premiare Di Matteo per la finale di Champions conquistata o addirittura per la coppa; restando in Inghilterra, potrebbe liberarsi la panchina del City, ma anche lì il tutto sembra subordinato alla conquista del titolo che si deciderà nelle prossime settimane. L’ultima squadra rimasta potrebbe essere l’Inter, affidata al momento al giovane Stamaccioni ma che a fine stagione potrebbe cambiare padrone ed essere affidata magari a Prandelli, come sembra Moratti abbia già deciso. E allora? Se la matematica non è un opinione e se realmente le cose andranno come abbiamo descritto, a quel punto non dovrebbero esserci molti impedimenti nella strada che porta Guardiola a Milanello. In più tutti questi rinnovi subordinati ai risultati di fine stagione non potranno far altro che avvantaggiarci nella corsa all’allenatore, che nella giornata di oggi annuncerà la sua decisione riguardo al futuro. Sarebbe il primo passo per far quadrare il conto finale. Molti parlavano anche di Capello come dirigente, ma lo stesso Don Fabio ha dichiarato di voler tornare ad allenare quotidianamente una squadra, e preferibilmente in Inghilterra. Staremo a vedere se Berlusconi riuscirà a fargli cambiare idea.

Se Guardiola sarà, quasi scontata arriverà la rivoluzione in casa Milan. Perché il buon Pep difficilmente vorrà ritrovarsi a lavorare con gran parte dei titolari di quest’anno, e andrà a scardinare le certezze su cui si è basato il lavoro di Allegri. Il primo pilastro a traballare sarebbe quello ad oggi portante: Zlatan Ibrahimovic. Gioia per alcuni, dolore per altri, la sua presenza in squadra ha avuto pro e contro, regalandoci di fatto uno scudetto ma privando la squadra di un gioco basato sul collettivo e sulla spettacolarità, come piace a Berlusconi ed allo stesso Guardiola. In più i problemi tra quest’ultimo e lo svedese ai tempi del Barcellona sono noti a tutti e sarà difficile che Pep sia disposto ad imbattersi nuovamente nella sua “personalità esuberante”. Ma chi oltre a Ibra potrebbe traballare è Adriano Galliani, uno che da anni e anni rappresenta il Milan e molto spesso ne decide le sorti con personali strategie di mercato. Ibra e Allegri sono sue “creature”, e vederle spazzar via dal vento proveniente da Barcellona sarebbe un bel colpo basso per il vice-presidente rossonero. La rescissione di Allegri potrebbe causare un clamoroso effetto domino, che porterebbe il Milan a cambiare totalmente faccia. Tutte supposizioni per ora, e discorsi magari campati in aria tra una farneticazione ed un sogno, ma sognare non costa nulla e nessuno ce lo può vietare. Niente di nuovo…per ora.

Nicco

Posted by Nicco

Editorialista del blog. Responsabile degli approfondimenti sulla squadra immediatamente successivi alle gare italiane.

8 Comments

  1. Diavolo1990

    Guardiola non mi piace.

    Mi da l’idea di un allenatore mediocre che ha vinto solo perché aveva una squadra forte. Nella sconfitta di sabato e nell’eliminazione col Chelsea ci vedo molte sue cagate.
    Meglio Capello che su Ibra ti fa una squadra vincente che uno che ti costringe a cacciare l’unico buon giocatore che hai.

    Non penso che Guardiola poi voglia venire in Italia nonostante l’interessamento di Berlusconi e penso che quest ultimo si sputtanerebbe ancora di più derogando per due volte dalla regola “il Milan ai milanisti”

  2. Anch’io sono più per Capello, Guardiola mi dà meno garanzie e penso che sia il caso che si prenda un anno sabbatico per riorganizzare le idee (nell’ultimo anno ha sbagliato tanto) e studiare un calcio fattibile anche senza i nanerottoli simulatori di merda. Altrimenti rischia di bruciarsi o almeno ridimensionare di brutto la sua carriera.

    Tuttavia… tuttavia non sono nessuno per impedire al Presidente di realizzare il suo sogno, se il suo sogno è quello di portare a Milano Pep. Accetterei volentieri il suo arrivo.

  3. Alcuni passaggi dell’editoriale di Serafini:

    Quando si decide di buttare a mare prima Pirlo, poi Ambrosini, Gattuso, Seedorf, Van Bommel, lo stesso Inzaghi, bisogna pensare che non è facile trovare dei leader, degli esempi, dei modelli.

    Al fatto grave di sentirsi la qualificazione in tasca a Londra contro l’Arsenal, andando con 2 portieri in panchina e rischiando una delle umiliazioni più cocenti, è seguito quello di sentire in tasca il secondo scudetto e per questo è stato cervellotico mandare in campo Thiago Silva e Ibrahimovic a Torino, in una Coppa Italia già compromessa all’andata e che comunque non ha mai costituito un obiettivo serio e credibile per la società.

    Da quella maledetta semifinale di ritorno in Coppa Italia è sortita l’assenza di Thiago Silva, proprio nel momento-chiave della stagione, una follia che mercoledì scorso dopo l’asmatico 1-0 sul Genoa, in sala stampa Allegri ha definito “un errore”, salvo immediatamente correggersi.

    , fra cui le 3 più eccellenti certamente quelle di Pato, Boateng e Robinho. Bravi ragazzi, non esattamente cuori di leone. No, non esattamente. Non cuori di Gattuso. Di Nesta. Di Yepes.

  4. Bitcha

    Guardiola dice che voglia prendersi una pausa, dopo 4 anni sfiancanti di Barca… ora c’è da vedere come possa comportarsi se magari l’Abramovich di turno, o il Mansour, o il petroliere dell’Anzhi tipo, si presentano davanti a lui con un bell’assegnuccio dorato; vicenda che può ricordare vagamente quella di Leonardo, che va via dal Milan non sapendo bene cosa fare, salvo poi ricredersi dopo un po’ di mesi… Pep non ha l’aria e la parlantina da prostituta ammaliante di Leo, però chissa.

    Da noi non ce lo vedo, per la presenza di Ibra, per i pochi presupposti che ci sarebbero nell’ottemperare a sue possibili richieste, per la mancanza di dinero fondamentalmente…. cosa che, a mio parere, rende difficile anche un arrivo di Capello, che da CT dell’Inghilterra prendeva tipo 45 milioni al giorno, mentre al Milan avrebbe più o meno lo stesso milioncino scarso che prende Allegri, o forse qualcosa di più.

  5. Ibra? E’ l’ ultimo dei problemi se arriva Guardiola lo portiamo in spalla al primo che ce lo prende. Ci mancherebbe altro.

    Con Guardiola torneremo un grande Milan anche se le macerie lasciate da Allegri mi spaventano

  6. preferisco Capello già abituato al campionato italiano , Guardiola che stimo non ha l’esperienza per la serie A

    le scelte sbagliate sono state tante oltre quella clamorosa di Thiago , anche mandare in campo Bonera al posto di Yepes ci è costata

    e poi vogliamo parlare di Mexes ? doveva essere il futuro titolare al posto di Nesta e cosa ha combinato con il Barcellona e la Fiorentina ?

    per il futuro se non migliora il rendimento avremo un altro giocatore come Flamini , acquistato a parametro zero con un ingaggio pesante che non giocherà da titolare

    bisogna svecchiare con giudizio questo è certo
    ma giocatori delle qualità dei vari Nesta Ambrosini Van Bommel e Yepes non li trovi tanto facilmente

  7. mentre al Milan avrebbe più o meno lo stesso milioncino scarso che prende Allegri, o forse qualcosa di più.

    Bitcha, Allegri non prende un milioncino scarso ma almeno il doppio e col rinnovo arrivava ad essere l’allenatore più pagato d’Italia con un fisso di più di 2 milioni e bonus che si è allegramente fottuto con le sue mani. Così parlava Di Marzio nei giorni del rinnovo.

    Di certo Allegri non si può lamentare di quanto guadagna, soprattutto in relazione a quello che da. Ad un allenatore di un altro livello credo che Berlusconi darebbe uno stipendio di altro livello. D’altronde sarebbe un delitto pagare Allegri oltre quello che già prende.

    1. Bitcha

      pardon umilmente uomo, non avevo considerato il rinnovo, ma comunque sia per come la penso, cambia poco….

      al momento se dai a Capello quello che dai ad Allegri (anche post rinnovo), Don Fabio ti ride in faccia a crepapelle… ha detto che gli servirebbe qualcosa di stuzzicante, e al momento, per lui, uno degli allenatori più vincenti degli ultimi 20 anni, un Milan con questa rosa (che comunque in Italia è la migliore), metti caso con un Seedorf, un Nesta e un Flamini in meno, e con Montolivo e qualche innesto in più, non penso possa stuzzicarlo più di tanto… posso sbagliarmi, ma la penso così baby.

      Dal mio punto di vista se ha liquidi da parte, Berlusconi meglio che li spenda per trovare uno più forte di quel montato del compagno di Melissa Satta, mi sono rotto abbastanza le palle di vedere gran parte della nostra tifoseria sbavare per un tamarro; chiaro che se poi il Presidente decide di punto in bianco di mandare affanculo qualunque cosa, Lodo Mondadori e altre cazzate, per tirare fuori il dinero, allora cambia tutto cazzo.

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