Pochi cazzi: quando non sai battere Atalanta e Sampdoria a casa tua la testa dell’allenatore deve saltare. Basta parlare di organico: quando non sai battere due squadre mediocri non può essere colpa di chi scende in campo, non stiamo parlando né di Udinese, né di Roma, né di Juventus, né di Napoli.

Non è colpa dell’organico se si continua a schierare Antonini terzino sinistro pur di non metttere Emanuelson in quel ruolo o, in alternativa, De Sciglio. Non è colpa dell’organico se la squadra deliberatamente non fa il benché minimo pressing negli ultimi 30 metri di campo. Non è colpa dell’organico se si batte l’unico calcio d’angolo del primo tempo a due tocchi, vanificandolo. Non è colpa dell’organico se l’anno scorso Ibrahimovic nascondeva il non gioco di questo allenatore e quel non gioco non è mai stato modificato da un anno all’altro provando semplicemente a far fare a Pazzini il ruolo dell’ex numero undici invece di cambiare modulo e provare a creare il gioco.

Se qualcuno di voi è così malfidente da pensare che questa squadra oggi e nella gara contro la Sampdoria abbia reso il massimo si faccia avanti pubblicamente. Non parlatemi di rosa, non parlatemi di cessioni perché Atalanta e Samp non hanno rose migliori della nostra ma giocano meglio: noi no. Sbagliata completamente la formazione (Bojan andava fatto giocare dal 1′ come De Sciglio) anche la disposizione in campo non rispecchia quelli che dovrebbero essere i giocatori con Boateng troppo avanzato e Pazzini troppo lontano dal gioco: ancora una volta il Ghanese si è ostinato nel ruolo di centravanti aggiuntivo senza diventare un punto d’appoggio per le punte e tirando spesso da lontano (sempre alto) invece di servirle.

Un allenatore senza palle che sotto di un gol non rischia nemmeno le tre punte contro una squadra che si difende e basta e, per provare a ribaltare la partita, mette dentro Costant! Un allenatore che continua a fare del possesso palla sterile il suo credo continuando a riportare la palla in difesa senza mai portare una volta la palla avanti per non rischiare di perderla: è ovvio che se non segni prima o poi un gol su una palla casuale lo prendi. Non voglio né Guardiola, né Ferguson, né Mourinho in panchina: basterebbe un Pioli o un Colantuono, uno che non ti faccia rendere la squadra al 60% delle sue possibilità: quando e se arriverà poi parleremo di organico – in questo momento prima dei giocatori mancano gli schemi e le idee. Per il momento le prospettive restano quelle di fare quaranta punti prima possibile, se poi arriva un altro parleremo eventualmente di organico: i problemi restano comunque in quell’attacco che senza Ibrahimovic doveva vedere Pato ed El Sharaawy fare 40 gol a stagione quindi di cosa ci lamentiamo? Quel Pato che con Robinho se la rideva di gusto in tribuna a cinque minuti dalla fine.

Non fa male la sconfitta, fa male il modo in cui arriva con una sensazione di impotenza generale in campo senza la minima possibilità di andare a segnare una rete, di avere una reazione d’orgoglio. Una sconfitta senza lottare con l’Atalanta che nemmeno fa fatica a espugnare San Siro, di quelle che ti fanno passare la voglia di continuare ad andare avanti a vedere questa squadra – continuare a tifare facendo finta che non stia succedendo nulla come fa la curva (a proposito, il 31 Agosto è passato) non è certo volere il bene di questi colori.

Due note per concludere: la prima riguarda Adriano Galliani che, come nella gara contro la Sampdoria scatena ancora l’orgoglio lasciando la tribuna a dieci minuti dalla fine. La seconda riguarda l’arbitraggio di Orsato a senso unico con l’assoluto divieto di fischiare falli a favore della squadra rossonera negli ultimi 30 metri di campo: qualcun’altro dopo il rigore negato a Boateng avrebbe già fatto comunicati nell’intervallo. Non solo siamo in difficoltà, ma non ci aiuteranno ad uscirne a differenza di quanto accade con chi, a suo dire, paga ancora calciopoli.

Milan-Atalanta 0-1 (primo tempo 0-0)
MARCATORE Cigarini al 19′ s.t.
MILAN (4-3-1-2) Abbiati; Abate, Bonera, Acerbi, Antonini; De Jong, Ambrosini (dal 10′ s.t. Nocerino), Emanuelson (dal 35′ s.t. Constant); Boateng; Pazzini, El Shaarawy (dal 25′ s.t. Bojan). (Amelia, Yepes, Mexes, Zapata, Mesbah, De Sciglio, Flamini, Valoti, Niang). All. Allegri
ATALANTA (4-4-1-1) Consigli; Bellini, Lucchini, Manfredini, Brivio (dal 27′ s.t. Ferri); Raimondi, Cigarini (dal 35′ s.t. Cazzola), Biondini, Bonaventura (dal 32′ s.t. De Luca); Moralez; Denis. (Frezzolini, Polito, Stendardo, Matheu, Scozzarella, Troisi, Parra). All. Colantuono
ARBITRO Orsato di Schio
NOTE spettatori 34.763 per un incasso di 949.619,84 euro. Ammoniti El Shaarawy e Bonera (M), Biondini (A) per gioco scorretto, Cigarini, Moralez e Raimondi (A) per c.n.r.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

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