Elettrocardiogramma piatto – Editoriale di Mattia Urbinati

Domenica terzo di aprile, alle ore sedici e quaranta circa si è materializzata in via definitiva quell’orribile, mostruosa certezza di cui ogni tifoso ha sempre avuto grande timore: il Milan è morto. Certezza che a dire il vero è oramai ridondante, considerando che sono tanti gli anni in cui riponiamo la fiducia in un ritorno alla ribalta e che puntualmente ci prendiamo uno schiaffone a cinqua dita sulla faccia. Difficile, a questo punto, spiegarsi tutto questo con l’incapacità degli allenatori passati sulla nostra panchina dal post Ancelotti. Più facile e saggio risalire alla radice e colpevolizzare chi quegli allenatori li sceglie; ritengo impossibile continuare a fare finta di niente e difendere una società che nella storia recente ha acquistato tantissimi giocatori, cambiato tanti allenatori e collezionato pochissimi punti; l’iperbole che si crea nel grafico xy è quantomeno imbarazzante.
Per indole mi è difficile remare contro, chiedere teste, minacciare i miei colori e ordire golpi; però nessuno mi toglie dalla testa la convinzione che la radice sia bacata, marcia, non più prolifera e totalmente inadatta a produrre qualcosa di positivo.

Quando sento dire che il Milan arriverà sesto per colpa di Mihajlovic il primo paragone che mi viene in mente è quello dell’idiota che guarda la punta dell’indice di chi indica la luna; cerco di capire se lo fa per orgoglio, per autoconvinzione o per incapacità propria di leggere una situazione che mai come ora emerge forte e incontrovertibile: questa società non ha più nulla da dare ai suoi tifosi, alla sua squadra, al calcio. Ammetterlo non è reato, non è mancanza di riconoscenza e rispetto a chi ha reso grande il Milan. E’ verità, realtà, fatto tangibile e inappuntabile. Nel calcio ci si evolve, ci si reinventa, si segue il flusso dei tempi e delle situazioni. Chi non riesce a farlo va messo da parte o ammette i propri mediocri obiettivi, ciò che il tifoso vuole è chiarezza. Chi ama il Milan esige trasparenza, odia le dichiarazioni da teatrino che ci rendono pagliacci agli occhi dei tifosi nazionali e internazionali. Ammettere di non avere più le forze per tenerci al vertice sarebbe il primo passo per ricostruire l’onestà e lo stile andati. Tutto quello che chiediamo è di fare basta di bruciarci gli occhi con il vostro fumo.

Mattia Urbinati

Posted by Mattia Urbinati

Prima c’era il gioco del calcio, poi è arrivato il Milan. Da quel momento tutto è cambiato. (L'Equipe)

12 Comments

  1. Caro Mattia, ti prego di dirmi cosa ritieni che sarebbe avvenuto alla Juventus se dopo il disastro societario della B i tifosi avessero indotto la famiglia Agnelli a cedere la Juve: cinque scudetti consecutivi persi!
    Per loro fortuna i tifosi iuventini , anche se comunisti non cadono nel ridicolo autolesionismo di quelli milanisti.

  2. Milanforever 8 Aprile 2016 at 21:18

    Intanto Mediaset ha ceduto Premium ai francesi…

    1. Caro Milanforever, credo di capire. Ma se anche Berlusconi dovesse cadere sotto gli infiniti colpi ricevuti il mio disprezzo per gli pseudo tifosi del Milan / nemici giurati del suo supervittorioso Presidente, aumenterebbe ancora di piu’ .
      Sono loro , con il loro odio ed il loro voto a dare forza ai nemici del Milan per distruggerlo.
      Questi figuri antepongono il fanatismo politico all’amore per nostri colori e sono stati i peggiori nemici del Milan.

  3. Ripetita iuvant ( e basta una sola domanda pur potendone fare decine e decine ).

    Hai goduto quando Berlusconi e’ stato condannato per la Mondadori a pagare tutti quei soldi a De Benedetti?

    Se hai risposto Si che cazzo vuoi ?

    P.S. Un tifoso della Juve non risponderebbe mai si ad una domanda simile. Mai.

  4. Milanforever 9 Aprile 2016 at 11:10

    Vittorio, te l’ho già detto altre volte, quello che sostieni è indiscutibilmente vero. L’odio politico nei confronti di Berlusconi ha sempre superato la riconoscenza per quello che ha fatto con il Milan. Tanti mettono (forse giustamente) il calcio in secondo piano e quindi l’avversione verso l’uomo politico ha la prevalenza. Io, come sai non ho alcun odio o avversione per Berlusconi e lo ringrazio in eterno per quello che ha fatto per i nostri colori, ma… Ma, tu non arrivi solo a ringraziarlo o ad amarlo per quello che ha fatto, tu vai oltre: lo idealizzi, ne fai un’icona di perfezione da ammirare e venerare. Per me sinceramente è troppo.
    Come ti dissi non posso essere d’accordo quando accosti la famiglia Berlusconi agli Agnelli. Non hanno nulla in comune tra loro neppure lontanamente nè per storia nè per imprenditoria. La Juventus è legata indissolubilmente agli Agnelli da quasi un secolo e quindi la steso nome identifica la squadra. Il Milan, come tutte le altre squadre, ha una realtà sua, di società, di storia milanese, di vicissitudini che si sono negli anni susseguite. Se vuoi preferisco questa realtà aperta a quella chiusa e privata dei gobbi. Berlusconi rappresenta la parentesi più lunga in assoluto e anche la più vincente, ma non è la storia del Milan e, soprattutto, non è il Milan.
    Vorrei che il nome Milan fosse legato a Berlusconi e alla sua famiglia ancora per tanti anni, ma solo se il sodalizio fosse utile ad entrambi. Ho l’impressione che le cose non stiano così. E allora, piuttosto che languire aspettando eventi che non verranno, preferirei un taglio netto. Mi auspicherei che il futuro del Milan fosse italiano, ma purtroppo “mala tempora currunt”.

    Questa sera ho paura in una figuraccia con i gobbi, ma spero anche che questa settimana di clausura sia servita in qualche modo a stuzzicare un po’ la rabbia e l’orgoglio (ogni riferimento alla Fallaci è puramente casuale). Comunque il tuo Marione parte ancora una vota titolare e contro la Juventus non deve farsi scappare anche questa (forse veramente ultima) opportunità. L’altra testa calda invece non è disponibile “per motivi personali”. Mah.

  5. Naturalmente i miei commenti non volevano polemizzare con te. Casomai con altri. Ma stai attento a te stesso : affermi una cosa e hai gia’ sentenziato come ineluttabile l’opposto. Poi , io non mitizzo proprio nessuno . Prendo atto e basta. Certo, sono siciliano e chimico per giunta.
    Non amo i salti nel buio , come Santommaso credo solo a quel che tocco e vedo. Tantomeno credo nella Politica , che con la P maiuscola non esiste che per i fessi. Berlusconi mi e’ sempre piaciuto : primo perche’ ha creato il vero Milan( quello di prima valeva meno dei cuginastri ) ;
    secondo perche’ non e’ un politico.
    Io spero che si crei la dinastia . Anche se debbo aspettare. Tu , padronissimo di cercarti un Tohir.
    Ma poi non venire qui a piangere.
    Molti , quelli che preferiscono le bandiere dei falsi profeti della politica e del magna magna , professionisti dell’inganno, alla innocente , nobile, bandiera rossonera possono tranquillamente prenderla in quel posto e godere pure.
    Io preferisco pensare a questi trent’anni e godere cosi’ .
    Ma quel cazzone mi dara’ mai la soddisfazione
    di vedere giocare Menez e Balotelli insieme con qualcuno capace di passargli bene la palla dietro?
    Magari Locatelli?

  6. Naturalmente i miei commenti non volevano polemizzare con te. Casomai con altri. Ma stai attento a te stesso : affermi una cosa e hai gia’ sentenziato come ineluttabile l’opposto. Poi , io non mitizzo proprio nessuno . Prendo atto e basta. Certo, sono siciliano e chimico per giunta.
    Non amo i salti nel buio , come Santommaso credo solo a quel che tocco e vedo. Tantomeno credo nella Politica , che con la P maiuscola non esiste che per i fessi. Berlusconi mi e’ sempre piaciuto : primo perche’ ha creato il vero Milan( quello di prima valeva meno dei cuginastri ) ;
    secondo perche’ non e’ un politico.
    Io spero che si crei la dinastia . Anche se debbo aspettare. Tu , padronissimo di cercarti un Tohir.
    Ma poi non venire qui a piangere.
    Molti , quelli che preferiscono le bandiere dei falsi profeti della politica e del magna magna , professionisti dell’inganno, alla innocente , nobile, bandiera rossonera possono tranquillamente prenderla in quel posto e godere pure.
    Io preferisco pensare a questi trent’anni e godere cosi’ .
    Ma quel cazzone mi dara’ mai la soddisfazione
    di vedere giocare Menez e Balotelli insieme con qualcuno capace di passargli bene la palla dietro?
    Magari Locatelli?

    1. Ma insomma, sei proprio un vero coglione rivestito. Lo avevamo capito da un pezzo. Ce lo hai solo confermato definitivamente!
      Se qualcuno non mi crede, si rilegga i commenti di “perdente” e se ancora non vi siete convinti, rileggeteli!

  7. PS. Se si vuole dare veramente l’opportunita’ di riprendersi un ruolo a Balotelli o a chiunque altro
    e’ bene essere onestti e non ipocriti di merda. Mi hanno fatto sempre schifo gli ipocriti che cercano di fottere il prossimo con tranelli vari, Quindi mi fa schifo Sinisa con i suoi falsi ultimatum , ultime occasioni e cinque minuti finali, Se vuole recuperare questi o altri giocatori li tratti come e’ stato trattato Montolivo. Quantomeno gli faccia fare tre/quattro partite intere. Ma chi cazzo crede di prendere per il culo questo mezza sega?

  8. E naturalmente io mi auguro che questa sera vada bene, ma vi pare giusto parlare di ultima occasione proprio con questa Juve? Non con squadre accessibili, no , con la Juve e se non vai bene , basta ! Se non e’ veleno questo ?!

  9. Milanforever 9 Aprile 2016 at 18:28

    beati quelli che non hanno visto e hanno creduto! (Gv. 20,29)
    – Ho detto che non vorrei uno straniero, ma…
    – Non ho pianto neppure quando siamo andati in B (due volte).
    – Menez oggi non è convocato per “problemi personali”. Una cosa mai sentita.
    – Mihajlovic ipocrita?
    – Ti avevo consigliato di sentire le parole di Sinisa nella sua intervista a Sky. Non mi sembra uno che non voglia bene al nostro.
    – Sul resto la penso come te, lo sai, ma tu un pochino mitizzi.

    1. Semplifichiamo, amico mio: Sinisa non ha il coraggio di dare ” riposo ” a Bacca che per ora gioca malissimo. Ma ha gusto a intimare cazzate a Menez, Boateng e Balotelli e infliggergli giudizi sommari e pedate in culo dopo cinque minuti cinque. Poi ha cancellato Mexes per dare spazio a Zapata che e’ meglio che non parlo.
      Non sara’ per caso che faccia il ruffiano a cravatta ed i dispetti al Presidente?

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