A volte mi soffermo a leggere i nomi della rosa del Milan per capire se veramente questa squadra debba starsene relegata a combattere difficoltosamente per l’Europa League o possa ambire a qualcosina di meglio. Mi soffermo e cerco di capire come possano realtà come Fiorentina e Sassuolo starci sopra. O meglio, lo so, l’ho imparato a capire seguendo il calcio, intuendo i meccanismi alchemici che fanno funzionare una squadra, le quadrature giuste trovate e soprattutto, come le chiama Ventura, le chiavi di ogni calciatore; quelle che una volta trovate fanno funzionare al meglio tutti i componenti della rosa.

Al Milan tutto questo manca da troppo tempo. Ok le campagne acquisti disastrose del passato, ok i teatrini malsani che hanno saputo portare solamente parametri zero succhiastipendi, però se io leggo i nomi della rosa vedo anche giocatori ottimi, tecnicamente di livello e sicuramente motivati a vincere. Abbiamo esaltato Mihajlovic, io per primo, proprio per la sua bravura nel motivare i calciatori a disposizione. Il sergente di ferro, they said. Un sergente di ferro che però deve iniziare a metterci qualcosa di suo, perchè le partite oltre che con l’intensità le vinci con il gioco. Me ne faccio poco di undici lottatori se poi tecnicamente non fai tre passaggi di fila, non sai costruire dal basso, non sai uscire dal centrocampo senza gigioneggiare in orizzontale tre quarti d’ora e via dicendo. Sono stati provati moduli diversi, giocatori diversi, ma il risultato è sempre quello: la mediocrità. D’accordo che siamo stati calcisticamente derubati nelle ultime partite e con una trentina di punti le cose sarebbero state vissute diversamente, però anche con quattro punti in più le preoccupazioni per il non gioco le avremmo nutrite comunque.

Perchè, quindi, il Milan non sa giocare a calcio? E’ evidente che la colpa non possa essere la mancanza di Rakitic o Gundogan in mezzo al campo, il Sassuolo non ce li ha eppure gioca bene. Quindi attenzione a imputare il non gioco del Milan alla mancanza di Witsel e company, che sicuramente darebbero una mano gigante agli attuali demeriti di Sinisa, che voglio continuare a sostenere, però non li risolverebbero in maniera matematica. E’ ora di dare fondo alle proprie abilità, semmai ci siano, per trovare l’innesco giusto e far funzionare il meccanismo Milan, che francamente, dopo cinque anni di schifo, meritiamo di godercelo tutto.

Mattia Urbinati

Posted by Mattia Urbinati

Prima c’era il gioco del calcio, poi è arrivato il Milan. Da quel momento tutto è cambiato. (L'Equipe)

2 Comments

  1. Borgofosco

    Difficile capire le alchimie che portano squadre mediocri, vedi gli altri di Milano, a stare in cima alla classifica. Si potrebbe obiettare che se al Milan è mancata la continuità questa in parte è stata fatta mancare da decisioni di ‘Palazzo’ sempre contrarie al Milan. Queste già a partire da Firenze passando per Genova e Torino per non dire delle due ultime gare in campionato. Ma a Genova con la Sampdoria il Milan ha ben giocato e non è affatto vero che i blucerchiati fossero poi così in tono dimesso. Semmai gli mancava Eder e su quello possono recriminare. Ma io Soriano lo porterei di corsa alla corte di Sinisa e poi vedremmo se questa squadra sarebbe in grado di centrare gli obiettivi prefissati. Sono da sempre un grande estimatore di Montolivo, il mio Caravaggio, ma contro il Verona Riccardo ha deluso al di la della mancanza di un compagno di reparto, De Jong, che dall’inizio del campionato è al dissolto di ogni minima aspettativa sia sul piano del gioco che forse su quello dell’impegno. Certo Witsel, che io agogno da sempre, avrebbe potuto risolvere parecchi problemi. Anche il rinsavimento di Zapata avrebbe contribuito positivamente visto l’inserimento azzeccatissimo di Alessio Romagnoli. Se non massacravano, come penso io, Rodrigo Ely era fatta. Ma al biondo ex Primavera hanno tarpato le aliì e quindi la possibilità di giocare, da subito, nel Milan. Ora ho intravvisto, a Genova, un ottimo Josè Mauri ma mom vorrei si fosse trattato di un bagliore. In aventi M’Baye Niang, se continua a migliorare, può diventare quello che tutti aspettavamo sin dal suo approdo al Milan. Non rimane che vedere quel che accadrà a Frosinone e se cambierà qualcosa, oltre a KP Boateng, al ritono dalle vacanze invernali. Ne parleremo se nel frusinate si verificherà qualcosa di positivo e nella preparazione alla prima sfida con il Bologna a San Siro. L’anno scorso, tornati da Dubai, incappammo in una serie di insuccessi che stravolsero le poche certezze di Pippo Inzaghi. Speriamo che quest’anno le cose si avviino con un diverso segno. Luca Banti mi preoccupa ma forse è rimasto orfano, si fa per dire, di ‘Gelli’. Vedremo e speriamo bene…ma sempre Forza Milan.

  2. Al Milan manca Pirlo o un sostituto. Infatti e’ da allora che con Montolivo non abbiamo risolto .

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