Dispiace, si, perché si vede sempre più allontanare un epoca che aveva vinto tutto il possibile e immaginabile.
Forse è più la delusione che mi fa scrivere queste righe che altro…
Che aveva messo un segno nella storia del calcio mondiale. Che aveva portato molti ragazzini a sognare di giocare il quel Milan, quello vero, quello in cui giocavano Inzaghi-Kakà-Sheva-Maldini o addirittura andando più dietro Baresi-Donadoni e posso citarne ancora…
Quella squadra che non solo incantava come giocava, come era posizionata in campo, i campioni che aveva… Ma era simbolo anche a livello societario: una società sempre seria, rispettosa e che sapeva lavorare sul mercato (sia in entrata, spendendo tanto ma per giocatori che si rivelavano campioni, sia in uscita).

lih, certo, errori ce ne furono anche all’epoca mi basta citare il famoso Oliveira, eppure di casi come questi se ne contano su una mano.
Erano più i Nesta, gli Inzaghi o gli Sheva che gli Oliveira e questo faceva si che mezzo mondo volesse la nostra dirigenza, il nostro Galliani, il nostro Berlusconi.
Tutto questo ora è finito.
Berlusconi negli ultimi anni ha messo dei buoni budget in mano a Galliani, e non voglio esentare con ciò Silvio dalle sue colpe.
Colpe nell’avvallare scelte come Pippo/Seedorf allenatori quando non lo erano ancora, scelte come Allegri allenatore-manager che ha distrutto praticamente tutto ciò che di Milan poteva esserci (essendo pure l’unico ad aver perso lo scudetto con Ibrahimovic in campo e in rosa) o scelte in ambito di mercato, acconsentendo acquisti come Matri o Nocerino e compagnia varia.
Si, lo sappiamo tutti che gli acquisti erano fatti da Galliani ma lo zampino dall’alto ci doveva per forza essere, così come è stato negli anni passati.
Berlusconi non è esente da colpe. Assolutamente!!
Eppure in questi ultimi anni ha messo a disposizione un buon budget in mano a Galliani, gettato al vento con acquisti ridicoli (ricito Matri a 11 milioni per poi cederlo a chiunque lo volesse anche pagandogli lo stipendio di tasca nostra) e con acquisti da Serie D.
Acquisti sempre più legati ai vari procuratori piuttosto che mirati a rinforzare seriamente una squadra sempre più allo sbando.
E se ce ne fosse stato bisogno la prova del nove l’abbiamo avuta quest’estate: il Condor non vola più.
90 milioni
per il mercato che non ha saputo bilanciare, ne tanto meno usare, rinforzando una squadra a metà.
Bene Bacca, bene anche Romagnoli e in parte anche Kucka (perché vale 10 volte Nocerino e in quel ruolo De Jong non ci sa giocare), ma la nostra difesa e il nostro centrocampo andavano rimpolpati.
Invece si è operato a caso, prendendo giocatori a caso (bravini e stra pagati) senza una minima programmazione e senza una minima idea su cosa davvero servisse alla squadra.
Poi alla prima vittoria si parla addirittura di scudetto quando noi tifosi da quest’estate diciamo di andare cauti: testa bassa e lavorare senza parole che tanto quelle se le mangia il vento.

Nemmeno questo è bastato.
Nemmeno avere dei soldi a disposizione e per quanto mi roda scrivergli l’Inter a livello di programmazione sul mercato ha operato meglio di noi.
Ha saputo bilanciare il denaro su giocatori che sapeva potevano servirgli: avevano un buco un difesa ed hanno preso due centrali, avevano un buco a centrocampo ed hanno speso il budget principalmente per quello.
Poi che li abbiano spesi male, sinceramente a me interessa poco, ma li hanno sicuramente saputi bilanciare meglio guardando in rosa quali fossero le loro lacune non andando a caso sul mercato vedendo quali giocatori offriva.
Il condor non vola più,
e per scrivere questa frase ci ho messo 10 minuti.
E’ la fine di un’era, un’era vittoriosa macchiata da anni di fango (eufemismo) che potevano essere gestiti in maniera più eccelsa.
Una società che, se di fondo ce n’è ancora, lo sta toccando con tutte le mani e tutti i piedi.
Ha smantellato una squadra forte, che aveva solo bisogno di inserire un paio di giocatori di livello e l’ha ricostruita a caso senza una logica e senza giocatori che veramente valessero quella maglia.
Ha cacciato Ibrahimovic che per una volta nella sua carriera da professionista non voleva abbandonare una maglia ma lottare per riconquistare uno scudetto soffiato sotto il naso.
Ha ceduto uno dei migliori centrali al mondo (che continua a dire di non rimpiangere visto l’uomo che si è dimostrato) prendendo come sostituito Acerbi.
Si, Acerbi e come compagno Zapata…
Hanno distrutto una maglia e una storia gloriosa solo per i porci interessi personali.
Maglia che continuerò a tifare, sicuramente e per sempre, ma ormai questa società non mi rappresenta più.

E non pensate che Sinisa sia esente da colpe, 6 partite e zero gioco, 6 partite e non ha ancora valorizzato acquisiti che lui ha voluto a tutti i costi sminuendoli davanti alle telecamere.

Mai, mai si fa una cosa del genere e se potevamo pensare che peggio di Inzaghi non si potesse fare, ha dimostrato che si può. Purtroppo.
Però
, c’è un però, non è possibile che da 4 anni sia sempre l’allenatore di turno ad avere tutte le responsabilità.
Non è possibile che da 4 anni sia l’allenatore il nostro unico problema anche perché Sinisa non è sicuramente un allenatore di merda (perdonatemi il termine) o non-pronto.
Quindi mi dico: è ora di suddividere le colpe!
Sì, Sinisa non ha dato identità e gioco ad una squadra che pare ormai in balia di se stessa ma allo stesso tempo mi domando: chi è che riuscirebbe a svegliare questo branco di incapaci, reduci da anni in cui navigano nel fango fin sopra i capelli?
Chi è in grado, in sole 6 partite, di trasformare la spina dorsale nulla di questi giocatori in leoni da combattimento?
Chi è in grado di fargli capire cosa vuol dire questa maglia, prima che il gioco e il divertimento in campo?
La risposta la conoscete da soli, quindi non mi sento di dare troppe colpe a Sinisa se non quella del “giuoco” mancante e delle interviste troppo dure.
Eppure l’anno scorso si chiedeva il bastone, o sbaglio?
E’ ora di rinnovare, dispiace ma si è giunti ad un epoca in cui o si capisce da soli che si è finiti a livello societario o il baratro non è niente in confronto a quello che ci aspetta negli anni a venire.
Dispiace dirlo ma il Condor non vola più e con lui il Milan, sempre più a fondo (con un fondo che non ha una fine).

MargheritAxen

Posted by MargheritAxen