E Jackson Martinez sia. Uno.
Un crack assoluto, che non pochi mesi fa ha messo in ginocchio il Bayern. Uno di quei giocatori che da solo ti sposta il baricentro della squadra. Che da solo ti fa la differenza e lo dimostra una clausola di 35 milioni.
Cash, senza un euro di sconto per il caffè.
E non c’è solo lui nella lista del Condor: il prossimo è Kondogbia, un altro di quei giocatori da cambiarti il centrocampo in positivo. Di quelli che al Milan mancano da quando Allegri è subentrato a Leonardo.
E da quanto, grazie a Berardi, se ne andò.
La ciliegina: Ibrahimovic. Quello zingaro che dal mio cuore non se n’è mai andato, che ho sempre voluto al Milan e che sarebbe stato un sogno vederlo finire con noi.
Ve li immaginate i fegati spappolati di Juventini e Interisti nel vedere davvero che Ibra ama il Milan tanto da ritornarci?
Non è mai voluto ritornare da nessuna parte, tranne che da noi. Non voleva andare via per nessuna ragione e non aveva nessun mal di pancia nonostante lo scudetto rubato.
Uno di quei sogni al pari di Carletto (ma spero che questo si avveri almeno).

Fegati spappolati ovunque che stanno uscendo dopo che il Milan ha pagato ben 35 milioni cash il Porto per JM. Che se ne escono con le frasi ‘ma il Fair Play vale solo per l’Inter?’ o anche ‘Ma il Fair Play per il Milan non vale?’. O addirittura vanno a fare i conti in tasca rossonera, che prima chiamavano ‘accattoni’.
No, ma se volete vale il #rigoreperilMilan, tanto è la stessa cosa.
Il bello della cosa sono i giornalisti, e presunti tali, che si stanno rimettendo in carreggiata per difendere la Juve in primis (con Allegri, cosa che al Milan non fecero mezza volta), e per screditare prima il Milan, poi in fila Galliani, Berlusconi e JM.
E continuano a tifare fuori la balla elettorale, o il denaro sporco di Bee e del fondo Doyen (fondo che lavora da anni con Atletico e Monaco e che nessuno nelle altre parti del mondo ha mai osato pensare fosse losco… Ce le vogliamo fare due domandine o no?).
Brucia proprio il c*** che, per una volta, si hanno davvero 150 milioni da spendere (e bene) per il mercato. Che si possa spendere bene una cifra così importante senza cessioni in modo da rilanciare il Milan. Che Bee voglia portarci addirittura in borsa, e li son soldi e nemmeno pochi che entrano. Ci han provato a screditarlo per mezzo di Twitter i vari Ravezzani e compagnia cantante, ma quel comunicato gli ha stroncato ogni unghia del mignolo.
Ogni pelo in corpo: duro, freddo, potente. Come un calcio nei denti a gente che sono anni che gode nel vedere questo Milan così giù, che gode nel vedere Galliani andare ad elemosinare in giro giocatori (come Diego Lopez, pippa clamorosa secondo certi giornalisti da twitter che ancora non cambiano idea pur di non ammettere l’enorme figura di merda che han fatto), che gode nel vedere un San Siro vuoto e senza abbonamenti.
E non lo cela nemmeno: lo dice apertamente in studio senza nascondersi.

E’ anche per loro, oltre che per tifosi come Ascione, che io godo il doppio, anche se Ibra non dovesse arrivare.
Tifosi che hanno abbandonato la nave quando era in difficoltà. Tifosi che hanno goduto delle perdite, dei non acquisti, delle vittorie altrui tifandole anche.
Tifosi che sono tutto fuorché Milanisti e godo anche per loro perché è una bella batosta adesso dover cambiare idea, dover tornare indietro sui propri passi, dover chiedere scusa pubblicamente (o magari non lo fanno e cambiano idea dall’oggi al domani senza dire nulla) e dover ritirare le asce di guerra perché alla fine hanno perso.
Si, hanno perso loro e i giornalisti anti Milan.
Hanno perso tutti coloro che godevano, da milanisti e non, e hanno vinto invece coloro che con le lacrime e con una maglia rossonera addosso hanno sperato fino all’ultimo in una rinascita. Con Inzaghi, con Seedorf, con chiunque.
Coloro che hanno sostenuto il Milan con i vari Traorè, Nocerino o Matri e che hanno fatto l’abbonamento nonostante la merda che giocasse in campo.
E anche se arrivassero i soli Kondogbia e Martinez o il solo Martinez, loro hanno vinto comunque sostenendo il Milan nel bene e nel male non solo a parole.
Perché la prima cosa che abbiamo dimostrato in questa settimana e mezzo di trattativa è che i soldi non sono un problema, che ci sono e che li stiamo spendendo bene per rinforzare il Milan e togliere un egemonia fin troppo duratura di una Juventus che stava facendo ricreazione per troppo tempo.

Ricreazione finita, non è più domenica: si torna al lavoro, al campo di calcio e questa volta state pur certi che vi daremo quello che meritate da quel Muntari maledetto.
E questa volta però vi serviranno molti più soldi (e non solo sul mercato) per poterci portare via la scena sia sul mercato che sul campo.
Con la speranza di avere Ibrahimovic in squadra e soprattutto contro di voi, visto che sappiamo già a tavolino come finisce.

MargheritAxen

Posted by MargheritAxen