A ognuno di voi è capitato di avere un computer lento, instabile o infetto da virus. E allora giù con antispyware, cancellazione di file, utility apparentemente miracolose e via dicendo.
Ci sono volte in cui questi rimedi portano a qualche risultato, ma quando la situazione è oltre la possibile riparazione non c’è metodo che tenga, e allora cosa rimane? Il classico Format C. Formattare C. Cancellare tutto. Rimuovere ogni singolo residuo di bit dal proprio hard disk in favore di un’installazione nuova e ripulita da software dannosi ed elementi rallentanti.

Ecco, al Milan servirebbe questo.
Di salvabile c’è poco, per continuare con le metafore informatiche potremmo dire che basterebbe un vecchio floppy da 2MB per riuscire a contenere i pochi aspetti positivi del Milan attuale.
E poco interessa dei gol irregolarmente subiti e delle chiacchiere sugli arbitri. Non ci sono alibi, la situazione è vistosa e palpabile con mano da parte di tutti. Ed è impietosa, imbarazzante, grottesca.
Del Milan 2015 ci porteremo dietro volentieri i Bonaventura e i Diego Lopez, volendo anche i Menez, ma per il resto fateci il favore di eliminare tutto. Cestinate società, squadra, gran parte dello staff, tifoseria, giornalisti schiavi e via discorrendo.
Poi qualcuno cominci la nuova installazione pulita dell’AC Milan 2016. Che si basi su un sistema operativo nuovo e non più lento e infetto da virus. Che ci si installino sopra i driver giusti e non file infetti, a costo di pagare di più. Perchè si sa, ormai su internet il software gratis è sicuramente infarcito di pubblicità o installazioni dannose.

L’estate si preannuncia torrida e sudorifera, specie se si continuerà sul canovaccio dell’ultima intervista preaccordata tra Pellegati e Berlusconi, con l’unica funzionalità di accaparrarsi una manciata di consensi. Perchè ormai per alcuni il Milan è politica, uno strumento su cui fare campagna elettorale.
Certe volte per riguadagnarsi un po’ di stima basterebbe fare un passo indietro, ammettere i propri errori ed essere onesti. Continuare a esasperare una situazione divenuta intollerabile ha l’unica funzione di coltivare un sentimento ormai maturo di antipatia e insopportazione. E il tifoso milanista vorrebbe semplicemente tornare a essere felice nel parlare di calcio. Qualcuno, magari ricco sfondato, ci permetta di farlo.

Mattia Urbinati

Posted by Mattia Urbinati

Prima c’era il gioco del calcio, poi è arrivato il Milan. Da quel momento tutto è cambiato. (L'Equipe)