Quando si abusa della parola ‘progetto’…
Purtroppo, a causa esami, sto seguendo con molta meno enfasi la parte del mercato del Milan.
Oh, non che mi stia perdendo chissà che cosa…
Mille nomi associati al Milan, vecchi ritorni di fiamma o vecchi nomi accostati alla nostra squadra come da anni succede in ogni sessione di mercato.
Ma c’è una cosa che non si è ancora capito: se il Milan vuole veramente qualcuno, lo prende sotto traccia.
Esempi? Bonaventura, Torres, Cerci.

I problemi del Milan, come già scritto in un articolo precedente, restano sia la gestione di Galliani con i soldi dal 2007 ad oggi, sia il fatto che, oggi, di soldi non ce ne sono.
E quando dico ‘non ce ne sono’ è perché Berlusconi non li vuole tirare fuori.
E se da una parte lo trovo disgustoso, dall’altra (una minima, molto minima parte) lo posso capire.
Se consideriamo ogni investimento fatto da Galliani (dal 2007 ad oggi), di investimenti buoni, o ottimi, ce ne sono 10 in tutto.
Che uno ricordi a memoria.
Il resto è stato uno spreco di denaro per ex giocatori o per giocatori arrivati a zero euro e con stipendi assurdi (come Mexes, Essien, Zambrotta a suo tempo etc..).
Mi pare piuttosto ovvio che, dopo aver speso miliardi male, ora la manina sia diventata più corta.

Certo, non lo giustifico.
Il Milan necessita di un aiuto pesante sul mercato (dai terzini, ai CC, alla punta).
E la partita con la Lazio è solo il culmine di tutto ciò.
Senza soldi non se ne esce, soldi che Berlusconi non vuole tirare fuori.
Arriva qui, il primo problema del Milan, il principale.
La parola ‘progetto’ è usata comunemente per andare a priori contro il Milan senza però rendersi conto che:
1) un progetto è strettamente legato ai soldi;
2) senza soldi sul mercato, puoi avere tutti i progetti che desideri, ma non potrai mai portarli a termine.

A noi non mancano i progetti, mancano i soldi.
Il nostro progetto di ‘italiani/giovani e forti’ viene a cozzare quando sul mercato vediamo che, a zero euro, non c’è nessuno.
Ed ecco che prendi giocatori totalmente inutili o totalmente fuori dal nostro ‘progetto’.
Se avessimo soldi da investire (e intendo una bella somma da investire, non due spiccioli) staremmo già parlando di Verratti/Immobile/Criscito (seppure non mi piaccia così tanto) ed altri giocatori.
Ma senza soldi, non puoi fare assolutamente nulla.

Ho fatto un banale esempio, indicando come progetto i ‘giovani/italiani/forti’, ma è fondamentalmente ciò che piace a Berlusconi e che i tifosi sicuramente non disprezzerebbero.
Ecco la parola ‘progetto’.
Un abuso più che buono.
Un abuso che non riesco più a spiegarmi.
Si crede ad ogni boiata che ogni giornale scrive, dalla Gazzetta al Corriere e per finire, si, sul serio, anche a Tuttosport.
Addirittura si crede a Tuttosport e si commentano le notizie date da un giornale che definire ‘merda’ è quasi un complimento.
La cosa mi lascia perplessa, seriamente.

Ormai ho capito come funziona il mercato rossonero secondo i giornali e ve lo posso riassumere come se descrivessi un qualunque metodo scientifico:
si prende una notizia, qualunque sia, anche quella più bizzarra;
non si ragiona sulla possibile stronzata o meno di tale notizia;
si pubblica qualche insulto alla società, a Galliani e Berlusconi, al Milan e tutti quanti per la notizia e per il fatto di prendere scarti a zero euro (come Diego Lopez);
si continua così fino alla fine del mercato.
Chiaro no?

E tutto questo è strettamente legato alla parola ‘progetto’.
La si usa per nascondersi dietro agli insulti, alle malelingue, alle cavolate solo per giustificarle e per inserirle, appunto, sotto la voce ‘stronzata’.
‘Che bel progetto’ o ancora ‘Ecco il nostro progetto giovani’ e per finire ‘Bel progetto di m***!’.
Forse è meglio capire prima i problemi di base, evitare di continuare ad usufruire di tale parola, ed a capire che senza soldi di progetti non ne esistono evidentemente è difficile da comprendere.
Senza soldi, di giocatori non ne compri.
O meglio, ne compri, ma non talenti, non forti, non giovani.
O meglio a parametro zero.
Il tanto e citato parametro zero, che sta facendo il giro del mondo.
Cosa altro si può fare se non provare a rinforzare la rosa a zero euro?
Si è provato con l’abbassamento degli ingaggi e in questi anni lo si è pure diminuito drasticamente, cosa che verrà a confermarsi quest’estate.
Tra Mexes, Essien, Pazzini e Bonera/Abbiati si abbasserà ancora, eppure di soldi per il mercato non ce ne sono comunque.
Non ne escono nonostante in entrata ce ne siano qualcuno in più.
Nonostante si tagli altrove, di soldi non ne vedo.

Eppure è colpa di Galliani.
Eppure è meglio riempire la propria home di Facebook e la timeline di Twitter con insulti verso la chiunque capiti a tiro, piuttosto che fermarsi a riflettere che senza soldi noi non andremo in meglio ma in peggio.
Piuttosto che fermarsi a riflettere quale sia la causa principale.
Cerchiamo di essere più obiettivi e di ragionare sulle cose piuttosto che continuare ad abusare di una parola che ormai ha perso di significato per tutti.
E che ormai non si sa nemmeno cosa significhi in generale, la parola ‘progetto’.

MargheritAxen

Posted by MargheritAxen