Dopo la sconfitta di Roma, le critiche ad Allegri per la gestione della partita sono state copiose e, nella maggior parte dei casi, sacrosante: incredibile è stata la miopia nel leggere la partita, e regina delle stupidate è stata la sostituzione del Faraone a favore di un Robinho che più volte è sopravvissuto alle bestemmie lanciategli dalle televisioni di noi poveri tifosi rossoneri, orfani oramai di un gioco decente dalla prematura scomparsa dal rettangolo di gioco del Pibe de Bari. Tutta colpa di Allegri? Alla fine, raschiando un po’ il barile, si può scoprire che il tecnico toscano ha messo molto del suo, però l’infermeria non gli viene certamente in soccorso: immaginiamo per un secondo cosa potrebbero mai fare Ranieri e Conte nei panni del duo Tassotti-Allegri.

Il tecnico dell’Inter cerca con tutte le sue forze, quasi a pieno organico, di far giocare schifosamente male la propria squadra, riuscendoci, per altro, benissimo. Conte sta per essere insignito, invece, nell’allenatore più culacchione dell’Universo, trovatosi a gestire una rosa di giocatori indistruttibili e caricati a mille, con l’umore alle stelle dopo questa prima metà del campionato. Riguardo al perno di questa Juventus, un certo Pirlo Andrea, è continuo il tentativo dei tifosi bianconeri di far rosicare tutti noi per la cessione a parametro zero dell’ex rossonero, sforzo però vano, avendo il bresciano ampiamente devastato il nostro apparato riproduttivo.
La verità è che questo Milan, orfano di Cassano, Aquilani, Boateng e Pato (pre Barbara Berlusconi), non riesce a offrire quel gioco tecnico che ci permette, solitamente, di essere la squadra che gioca il miglior calcio in Italia. E’ bello vedere finalmente un Milan cattivo e muscolare, ma serve anche un buon equilibrio con la classe e la tecnica, cosa che, nel Milan di Roma contro la Lazio, è in gran parte mancata. Ibra è un ottimo elemento, ma se non è in serata siamo fritti e non possiamo certamente pretendere che Emanuelson faccia il Cassano, non avendo nè la mentalità, nè, permettetemi, la classe. Se a tutto questo aggiungiamo un Abate che sta passando un periodo di forma negativo e un Robinho appannato, la frittata è bella che fatta.
Facendo però la tara tra infortuni e giocatori fuori forma, qualcosa comunque non torna: è proprio in questi casi che un allenatore di primo livello dovrebbe intervenire e lavorare su quegli elementi non di prima fascia per farli rendere al  top. Se il massimo che Allegri può offrire è quello di usare Emanuelson come trequartista o togliere l’unico elemento fresco per mettere in campo Seedorf a risolvere le partite storte, beh … prevedo tempi duri per la panchina del Milan, considerando anche che Berlusconi pare stia tornando verso l’antica tradizione del Milan ai milanisti, e Allegri è poco più che uno stagista, in quel senso.
Non abbattiamoci però esageratamente, se Atene piange, Sparta non ride: nonostante alcune prestazioni orrende e pochissimi scontri diretti non persi, siamo solamente, nella peggiore delle ipotesi, a 4 punti dalla capolista Juventus: niente di irreparabile.

Posted by zeussemper

Editorialista rossonero e programmatore web