Scelta sbagliata?

Too big to fail (il crollo dei giganti) è un film di Curtis Hanson che parla della crisi del 2008 e del crollo di Wall Street avvenuto in seguito alla caduta LM. Curioso come questo bel Film mi sia tornato in mente domenica sera dopo la sconfitta con la Lazio. Ho pensato che i crolli strutturali improvvisi non avvengono mai per caso ma c’è sempre un qualcosa di profondamente sbagliato nelle fondamenta del progetto: qualcosa che magari non salta fuori subito e che quindi non viene nemmeno considerato come una minaccia.

Allegri è per il Milan un progetto completamente sbagliato. Forse il più grosso errore mai commesso da Galliani e Berlusconi negli ultimi 25 anni. Quello del Milan è un crollo strutturale, le fondamenta del progetto sono sempre state marce all’ origine,  anche se fino ad ora avevano tenuto abbastanza benino per una serie di motivi – uno dei quali l’avere giocatori capaci di risolvere le partite da soli. Ora che le nostre avversarie se la possono quantomeno giocare il castello di sabbia sta miseramente crollando. Nelle prossime settimane ci aspettano: Napoli, Juventus, Udinese, Arsenal. Con la media che abbiamo negli scontri diretti c’è da stare molto poco “Allegri”.

Bisogna essere realisti e guardare le cose per quelle che sono: non abbiamo un gioco degno di una grande, non prepariamo adeguatamente le partite, siamo il banchetto di buoni allenatori e squadre medie, siamo prevedibili e sfruttiamo malamente la rosa. Vivacchiamo con le piccole grazie ai colpi dei singoli e facciamo pietà con le squadre forti. Stiamo in poche parole andando a picco nonostante siamo attrezzati per dominare questo campionato.

Mi sarebbe piaciuto parlare di tattica, dopo qualche mese di assenza dal postare ma onestamente non saprei cosa dire di nuovo: giochiamo sempre allo stesso modo, i nostri movimenti sono scontati, banali e ripetitivi. Interpretiamo un calcio sterile che è simile a quello del 90% delle squadre di terza categoria. Palla al bisonte che viene in contro e tutti gli altri che si buttano a caso in profondità a prendere le spizzate: in serie A questo tipo di calcio non dovrebbe esistere. La cosa più ridicola è che non solo esiste, ma esiste anche al Milan e che si paghi qualche milione di euro a un allenatore per praticare un calcio di questo tipo con una rosa come la nostra.

Caso Ibrahimovic. Noi diamo circa 15-16 milioni lordi all’ anno a un giocatore che in champions e nelle partite serie scompare oltre che essere la principale causa della staticità del nostro gioco. La gente obbietta che se non ci fosse lui con i suoi colpi avremmo tanti punti in meno in una squadra in cui gli altri fanno spesso schifo. La domande che mi pongo io sono 2:

1) Se non ci fosse Ibra, gli altri renderebbero di più?

2) E se tutti rendessero di più, ci sarebbe sempre bisogno di uno che risolva le partite da solo?

Alla fine la cosa che mi viene in mente è sempre la stessa: se avessimo investito meglio i soldi del cartellino di Ibra e utilizzassimo il suo ingaggio per tenere due centrocampisti particolarmente forti e se avessimo un alleatore sulla media, vinceremmo esprimendo un grande calcio e porteremmo più giocatori al 100% della resa. Ed è scontato che se fossimo in grado di esprimere un grande calcio l’ultimo dei nostri problemi sarebbe avere uno che ci risolva le partite da solo.

Una battuta sul calcio mercato: di puntellamemto, come secondo me doveva essere in questa fase. Prendere Tevez ora sarebbe stato un errore visto che non sarebbe arrivato a condizioni economiche favorevoli per noi e che avrebbe avuto bisogno di tempo per riprendere una condizione decente e per ambientarsi. Scudetto? Vediamo come vanno queste due settimane, certo la strada si è notevolmente complicata, sicuramente 4 sconfitte a fine gennaio e 2 punti in 6 scontri diretti sono veramente un bottino ridicolo per una squadra che vuole vincere il titolo.

Posted by La cantera