Milan e Juve hanno chiuso l’anno solare appaiate in classifica e anche vicine in quel di Dubai, dove una preparazione specifica dovrebbe garantire un’ottima seconda parte di stagione per entrambe le squadre che, fino a prova contraria, dovrebbero contendersi lo scudetto fino all’ultima giornata.

Diciamo dovrebbe garantire proprio perché negli ultimi anni non sono emersi sempre risultati positivi da questo tour de force al caldo, che ha permesso si uno sprint alla ripresa del campionato ma ha spesso lasciato con la lingua da fuori giocatori fondamentali nei momenti salienti. Uno su tutti Ibrahimovic, che lo scorso anno ha finito la stagione boccheggiando e di conseguenza con un elevato tasso di nervosismo. Le indiscrezioni attuali dicono che lo svedese abbia svolto lavoro differenziato, per non incorrere negli stessi errori e perché tutt’oggi resta la miglior pedina del nostro scacchiere.

Se il Milan sembra passare i giorni al caldo tra una sgambata sulla sabbia e un botta e risposta a distanza tra Pato e Allegri, quello che ci raccontano sulla Juve sembra un quadro bellissimo. Ambiente sereno, atmosfera idilliaca e fantomatici affari di mercato che ci vengono sbandierati in faccia ad ogni ora della giornata; e ai più sembrerà davvero un affare aver portato l’eterno scarto Borriello in bianconero, lo stesso che non tanto tempo fa rifiutò Torino per trasferirsi alla Roma. E’ l’ora del riscatto, è il modo giusto di rilanciarsi ad alti livelli e far crescere ancora di più il potenziale della Juve: contenti voi di così poco, contentissimi anche noi. Non bastasse questo acquisto, che andrà a rimpolpare l’attacco acchiappa veline bianconero, alla Juve vengono anche accostati Pizarro e Caceres. No, non vi sbagliate; Caceres è lo stesso che l’anno scorso non fu riscattato, ma si sa, alla Juve è concesso anche di sbagliare e tornare sui propri passi, avendo come scusante il solito bilancio che a volte sembra essere infinito e altre volte infinitamente piccolo. Dipende da come gira ai dirigenti e a quelli di “Tutto Sport”.

Dunque quiete e serenità juventina si contrappongono alla maretta dell’ambiente milanista, che non sa se dar ragione a Pato per convincerlo a rimanere, o ad Allegri, che non lo considera fondamentale. Questo è ciò che ci vogliono far credere, anche se la realtà non è proprio questa. Perché l’ambiente rossonero è quello di sempre, è quello di un gruppo forte e compatto che ha degli obiettivi ben precisi in mente e che poco si lascia condizionare da ciò che gli altri tendono a raccontare. Il caso Pato sembra non esserci, perché le sue esternazioni sono quelle di un ragazzino un po’ permaloso, che viene subito rimesso in riga da chi ne sa qualcosa in più di lui. Allegri e Galliani lo confermano, almeno fino a Giugno, Ibra e C. dicono che rimarrà anche se non disdegnerebbero affatto l’arrivo di Tevez. L’approdo in rossonero dell’argentino a questo punto sembra necessario, sia dal punto di vista tattico che da quello mentale; ricominciare sapendo che gli avversari diretti, se pur nettamente inferiori sulla carta, si sono rinvigoriti e rinforzati non deve essere bellissimo.

Mai come ora il Milan ha bisogno di quelle mosse intelligenti che ribaltino la situazione mentale, che siano acquisti di mercato o prese di posizione; serve quel qualcosa che cambi il pensiero dei tanti, trasformando in realtà le certezze di pochi. Adesso dobbiamo solo aspettare, nella speranza che le prime risposte vengano proprio dal caldo di Dubai, da questa sfida con il PSG che fa sorgere nella mente dei tifosi milanisti tanti ricordi, positivi e non. Ci sarà Carlo Ancelotti, che nel bene o nel male tanto bene ha fatto sulla nostra panchina, dimostrando anche di essere sempre fedele al Milan, anche nelle prime dichiarazioni alla stampa francese; ci sarà il giuda Leonardo, che al contrario cerca sempre in tutti modi di darci fastidio, interferendo nella trattativa per Tevez o provando a strapparci Pato: vero stile Inter insomma. Tanti stimoli, tante motivazioni per iniziare il 2012 con il piede giusto, cercando di lasciare alle sole apparenze malumori e critiche.

Nicco

Posted by Nicco

Editorialista del blog. Responsabile degli approfondimenti sulla squadra immediatamente successivi alle gare italiane.