https://i1.wp.com/www.lastampa.it/multimedia/sport/16217_album/01milan_contestazione.jpg?resize=345%2C249Non si vende Kakà” era il tormentone di due estati fa. Su Kakà ci siamo tornati tante volte, forse troppe. La notizia di ieri, è che Ricardino è di nuovo in vendita, dato che solo in questo modo il Real Madrid può sperare di recuperare parte di quei 65 milioni spesi buttati via due estati fa. Soldi che ci hanno permesso di comprare, una estate dopo, Ibrahimovic e Robinho, cosa che non avremmo potuto fare se la società avesse ceduto subito, alle pressioni dei tifosi. Ma c’è di più. Milos Krasic, acquisto che a Gennaio di un anno fa era praticamente fatto, che il Serbo abbia fatto bene nell’inizio di campionato non vi è alcun dubbio, che però non sia giocatore da Milan è certificato dal fatto che Domenica sia uscito lui per primo sull’espulsione di Buffon e non un altro giocatore Juventino nella disfatta di Lecce. Altra prova sul banco degli imputati Edin Dzeko. Scartato per Ibra, il Wolfsburg per lui chiedeva veramente troppo, alla fine è andato al City dove ha trascorso due mesi totalmente totalmente anonimi. Segnare in una piccola è facile, in una big molto meno. Eh si che con Gilardino e Oliveira, noi, avremmo anche dovuto prevederlo. C’è ancora qualcuno che vorrebbe lui e non Ibra? Mi ricordo anche contestazioni all’arrivo di Robinho e alla cessione di Borriello. Ci stavano fino a dicembre. Ora non più. Dulcis in fundo la cacciata di Carlo Ancelotti, vincente sì, con il double, l’anno scorso, già fuori da tutto questo Gennaio, con il suo Chelsea sempre più brutta copia del Milan, statico, senza gioco e con difficoltà evidenti nell’andare a rete. La sensazione è che anche lui per vincere abbia bisogno della squadra più forte. A suo favore le due coppe, da sfavorito, conquistate con il Milan, nel 2003 e nel 2007. Contro, le coppe buttate da favorito nel 2004 e nel 2005, anno in cui, con quello successivo, buttò lo scudetto con una squadra che vinceva su ogni campo d’Europa, squadra che poteva schierare riserve del calibro di Stam e Rui Costa.

Società invece troppo succubi dei loro tifosi, sono diventate Roma e Juventus. La prima è vittima dei propri giocatori, stufi del carisma di Ranieri. Che ormai negli spogliatoi di Roma comandi Totti non è un segreto. Ora arriverà Montella, ex giocatore che voglio vedere se avrà il coraggio di togliere l’immobile Totti e l’impalpabile de Rossi sotto 1-0 al derby. Tutto per compiacere una delle tifoserie più irrequiete e a mio parere anche strane d’Italia che non ha mai avuto il coraggio di chiedere l’unica decisione utile alla squadra: il pensionamento del loro Capitano. Ranieri anello di congiunzione con la Juventus, da cui fu cacciato per essere stato troppo realista. Mentre tutti spacciavano la squadra di Torino come da scudetto lui teneva i piedi per terra. Troppo pericoloso per la società, che ha comprato tanti acquisti  pur di dare una sensazione di rinnovamento. In realtà alla Juve si sono alternati solamente mezzi giocatori. Alla “Vecchia Signora” manca il campione che può risolvere la partita da solo, giocatore che non ha. Ma manca soprattutto una tifoseria realista che possa sopportare uno-due anni di transizione in relativo silenzio come abbiamo fatto noi. I tifosi Juventini invece hanno la necessità, soprattutto dopo il 2006 di vivere di illusioni, un po’ come l’Inter pre-calciopoli come se le posizioni delle due squadre si fossero scambiate.

Insomma, proprio in questi giorni si sono celebrati i 25 anni di quella che volenti o nolenti è la dirigenza più vincente della storia del calcio. Dirigenza che ha fatto indubbiamente un colpo questa estate pagando Ibrahimovic e Robinho, ma che negli anni di transizione ha comunque saputo prendere un Pato, un Flamini e un Thiago Silva. Io, per ora, tra loro e i tifosi non evoluti, gli stessi che anche di fronte a cose fatte continuavano a Novembre a dire di non poter lottare e a rassegnarsi ad un secondo terzo posto, continuo a fidarmi di loro.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.