Marzo è alle porte e con esso si porterà la primavera, ma soprattutto entra nel vivo la lotta scudetto. 12 giornate al termine, tre squadre in cinque punti, la cerchia delle pretendenti al titolo è andata definitivamente restringendosi a Milan, Napoli e inter, in rigoroso ordine di classifica. Son finite (per la verità da un bel pezzo) le velleità di Roma e Juventus, continua il rendimento (per me sorprendente) della Lazio che però a questo punto, si concentra sulla difesa del quarto posto.
Torniamo a noi, a uno scudetto che era pura utopia fino al 20 di agosto, divenuto poi una possibilità e col passare del tempo quasi un chiodo fisso. Possibile vincerlo? Assolutamente sì. Scontato? Direi di no. E allora vediamo assieme quali possano essere i motivi che inducono ad essere ottimisti o pessimisti.

PERCHE’ SI’:
1) Perchè abbiamo i numeri. Miglior difesa (e miglior coppia di centrali, imbattuta, e con un sostituto affidabile come Yepes). Secondo miglior attacco (a 1 gol dall’inter), con un Pato da un gol ogni 96 minuti e giocatori come Ibra, Robinho, Cassano, Boateng.
In un campionato anomalo, senza un vero padrone incontrastato, ma con tante squadre difficili da affrontare (giusto per fare due esempi, il Chievo in casa aveva fermato tutte le big e l’Udinese ha ottenuto 7 punti su 9 nelle ultime tre partite con le strisciate) avere i numeri che tendenzialmente fanno la differenza dalla propria parte, può essere importante.

2) Niente coppe. Probabilmente tra un paio di settimane saranno finiti i nostri impegni infrasettimanali (coppa Italia a parte, a fine aprile). Non so se continueranno quelli dei rivali e nemmeno mi interessa, mi importa molto di più che avremo una settimana per preparare ogni partita, cosa importante per non logorare giocatori come Nesta, Gattuso, Zambrotta, Pirlo e Ambrosini quando torneranno, ma anche tutti gli altri.

3) Effetto Ibra. Ha sempre vinto il campionato nelle squadre in cui ha giocato. Ma non è il lato scaramantico che conta, quanto il suo rendimento. E lo scrivo ora che sta attraversando il momento peggiore della stagione nel quale, nonostante tutto, ha realizzato 3 assist decisivi. Tornerà brillante presto (spero) e lì saranno problemi per gli avversari.

PERCHE’ NO:
1) Il calendario. Diametralmente opposto il nostro e quello dell’inter, che dopo il derby avrà solo lo scontro diretto di Napoli alla penultima che sarà tutto da valutare. Se una della due squadre sarà fuori dai giochi, potrebbe diventare un’amichevole per favorire chi sta meglio. L’impressione è che si vada verso un’alleanza tra piangina da mettere i brividi.

2) L’entusiasmo…altrui. Mentre noi ci perdiamo dietro alle solite polemiche interne tra berlusconisti e anti-berlusconisti, allegriani e anti-allegriani, altrove sognano la Leomuntada, la rimonta impossibile ottenuta grazie a uno di noi, eccetera eccetera. Più a sud non ne parlano, ma affollano sempre il San Paolo e fanno trasferte in massa. Anche noi dobbiamo stare vicini alla squadra, supportarla come negli ultimi anni non è mai stato fatto, riempire lo stadio non solo al derby.

3) Stiamo balbettando. Nel 2011 non abbiamo ancora trovato continuità nè di gioco nè di risultati. Troppe battute d’arresto, sia in casa che in trasferta. E il problema è che le partite più difficili devono ancora arrivare. Non si è ancora vista la condizione fisica straripante del periodo novembre-dicembre e direi che sarebbe ora di vedere gli effetti positivi (se ce ne sono) della preparazione a Dubai. Finchè mancherà Pirlo, è fondamentale che il centrocampo corra tanto e pressi alto. Ultimamente avviene molto di rado.

Posted by LaPauraFa80