Berlusconi-Galliani1-300x180Allora signori, le cose stanno così. Una volta esonerato Massimiliano Allegri, il presidente Silvio Berlusconi in persona ha deciso che il nuovo allenatore sarebbe stato Clarence Seedorf. L’allenatore olandese, alla primissima esperienza su una panchina, subentrando a stagione in corso e ritrovandosi tra le mani uno dei Milan meno esaltanti di sempre, è riuscito a ottenere risultati quantomeno discreti. Ci sono leggeri miglioramenti a livello di gioco, soprattutto in fase difensiva (3 gol subiti nelle ultime 6 partite qualcosa vogliono dire), e una scalata in classifica che ha portato il Diavolo a ridosso della zona Europa League. Situazione società: il supporto che proprietà e dirigenti hanno fornito a Clarence Seedorf è stato pari a zero. Il presidentissimo perchè impegnato su altri fronti, Barbara, almeno così dice, perchè non le compete, Galliani per motivi ignoti. Sta di fatto che dall’alto, a favore dell’allenatore olandese non è stata spesa mezza parola. Situazione squadra: 5 vittorie nelle ultime 6 partite sono un ottimo score, e la fiducia ne ha giovato. Al momento, gli unici, concreti episodi inerenti a dissidi tra giocatori e allenatore si sono verificati in occasione delle sostituzioni: cosa tutto sommato non rara, calcisticamente parlando, che qualcuno si incazzi per il cambio. In varie interviste, diversi giocatori hanno, anzi, affermato che lo spogliatoio è unito, a differenza di quanto si dice e si legge in giro.

Complotti, riunioni segrete ad Arcore, gruppi di giocatori che congiurano contro l’allenatore, sedicenti insider societari dai quali emergono le più assurde notizie: tutto questo, lo potete trovare ogni giorno acquistando un quotidiano sportivo oppure facendo un giro sui più popolari siti sportivi italiani. Che sia in atto una chiara campagna mediatica contro Clarence Seedorf non credo sia in dubbio: se nel marasma qualche sparuto barlume di giornalismo si salva, il resto rasenta l’ignobile. Il gruppo di italiani contro l’allenatore olandese, quest’ultimo sempre sul filo dell’esonero e così via, signori miei, sono tutte notizie prive di uno straccio di fonte! Fateci caso, prendete un articolo e leggetelo (cliccate sui link): vedrete solo condizionali, condizionali, e condizionali, illazioni, supposizioni, qualche accusa e poco altro. I dati di fatto, quelli veri, quelli ricercati, evidentemente vendono meno copie, vengono cliccati di meno e non piacciono al padrone. Ma al di là del chiedersi chi sia il burattinaio dietro le quinte, c’è una cosa che fa riflettere: l’assoluta, totale disparità di trattamento tra Seedorf e non solo Allegri, ma praticamente tutti gli allenatori dell’era Berlusconi. Un silenzio assordante, da parte della società, francamente difficile da comprendere, che lede l’immagine e i colori rossoneri molto più di quanto si possa credere.

Sarò ripetitivo, ma lo penso, lo dico e lo scrivo ancora una volta: qualora Clarence Seedorf dovesse essere esonerato, perderemmo tutti. Perderemmo noi tifosi, che desideriamo solo e unicamente il bene del Milan al di là di tutto, per il semplice fatto che l’allenatore olandese vuole cambiare: vuole rovesciare e distruggere per poter innovare e costruire, e questo, evidentemente, è scomodo. Perderebbe il Milan in quanto tale, perchè si andrebbe incontro, inevitabilmente, ad altri anni lontano dalle posizioni che contano e dai trofei. Ma se nel momento in cui si presenta la possibilità di un cambiamento, di un’innovazione, e viene gettata al vento, risucchiata nel miscuglio delle lotte intestine, allora c’è poco da fare. Si predilige l’immobilismo, si preferisce anteporre l’interesse personale, che sia questo la scena politica, la cadrega di una ditta del papi o gli intrallazzi con i più vari procuratori, all’unica, sola cosa che veramente conta: il bene del Milan. 

Giangi_Ceresara

Posted by Giangi_Ceresara

Classe '93, studente di Linguaggi dei Media in Cattolica, è redattore del blog da quasi un anno. Il Milan è la passione di una vita, nel bene e nel male rossonero per sempre.