2350402-d46d4cd17a3028a1f6e8a4ea9778a178Sarà un derby atipico, un derby senza la Nord, sicuramente un derby incompleto. Nonostante la squalifica della curva interista possa in qualche modo giocare a nostro favore, la stracittadina perderà parte della sua magia: che si vinca o che si perda, lo sfottò è ormai tradizione. Mi sono già espressa sulla follia di questa regola senza alcun senso, sulla necessità di cambiare i regolamenti e, ora più che mai, critico questa squalifica, perché non vorrei mai che i nerazzurri trovino alibi o scusanti in caso di una miracolosa vittoria del Milan.

In questo mercoledì di dicembre gli argomenti caldi non mancano: dal nuovo nebuloso filone dell’inchiesta calcioscommesse, che vedrebbe coinvolti Gattuso e Brocchi in merito a partite che mi sembra difficile siano state comprate (vedi quell’incredibile palo di Ibra contro la Lazio, impossibile da programmare), all’acquisto quasi fatto di D’Ambrosio, al pareggio insperato con la Roma a San Siro.

In merito alla vicenda calcioscommesse preferisco non esprimermi, in quanto non ho ancora sentito parlare di prove concrete e penso che per ora non sia il caso di commentare. Per quanto riguarda il difensore del Torino, in procinto di vestire la maglia rossonera, non posso che gioire: D’Ambrosio è un buon giocatore, non un campione, ma di certo meglio di un Constant qualsiasi. Sembra che finalmente la società si sia decisa a comprare giocatori di cui la squadra ha davvero bisogno. Ma il punto su cui mi vorrei concentrare è la partita con la Roma: una partita che penso abbia dimostrato ancora una volta, come se ce ne fosse bisogno, che se questa squadra avesse una guida capace, in grado di condurre i giocatori e dare un gioco ben definito, non navigherebbe in acque così cattive, anzi, potrebbe giocarsela con formazioni ben più in alto in classifica.

Il Milan ha sofferto il gioco della Roma, ma ha dimostrato di avere quella grinta e quella voglia che sembrava andata perduta. La mano di Allegri si vede quando, una volta recuperata palla con fatica e con le unghie, i giocatori non sanno che fare, e cercano disperatamente di creare gioco, senza schemi né idee. A parte qualche eccezione, i giocatori della rosa sono competitivi per un campionato di livello medio basso come quello italiano: manca, mi ripeto, un allenatore capace, una marcia in più, quello che potrebbe fare la differenza. E dopo l’ennesimo scontro diretto non vinto, mi chiedo se qualcuno là in alto abbia capito qual è il vero problema di questo Milan. Non le intemperanze di Balotelli, non i piedi di Muntari e nemmeno le amnesie di Gabriel (e non si dica più che il Milan non ha bisogno di portieri): il problema è chi si ostina a lasciare in panchina Saponara a fare la muffa, chi ci ha messo due anni a capire che Emanuelson rende 100 volte di più da terzino che in qualunque altro ruolo, chi ha insistito per l’acquisto di un giocatore come Matri, chi sta snaturando Montolivo. E speriamo che nel derby non intervenga troppo.

SG

Posted by SG

Editorialista del blog