Milan-Roma-2-2-la-Juve-resta-a-5_h_partbOgni volta, prima di ogni partita, alle mie orecchie giungono assurdità di ogni tipo, ma il filone più convinto è quello che fermamente condanna il Milan. Una squadra da rifondare, una rosa da zona retrocessione e bla bla bla… e per fortuna che c’è quel mister di Livorno, dai poteri magici, che riesce a vedere anche dove gli altri non vedono, racimolando qualche punticino decente qua e là solo grazie alla sua arguzia.

Poverini, mi dispiace per loro tutto sommato. Se solo ci si limitasse ad osservare le partite con attenzione, ci si renderebbe subito conto di quali siano i veri problemi di questa squadra. Ieri, un’ altra dimostrazione, nonostante alla fine sia arrivato un punto abbastanza buono, se consideriamo che la Roma è fino a qui una delle squadre più in forma del campionato. Soffriamo, subiamo goal, anche ha causa di una fase difensiva sempre approssimativa e mai sapientemente studiata a tavolino, magari anche in base agli avversari (utopia!), ma alla fine chi va in campo riesce a tirar fuori quel tanto, o poco, che basta per far cambiare le cose. Senza allenatore, senza gioco, senza schemi e senza idee siam riusciti a pareggiare, a non demeritare e ad uscire dal campo a testa alta, nonostante tutto; ma no, non si può dire che l’allenatore non è all’altezza, non si può dire che la rosa sarebbe lì a giocarsela con le prime se ben allenata, non si può dire niente di niente. Teniamoci i paraocchi, e andiamo avanti così.

Certo, che la rosa sia da rafforzare per competere alla pari con le gradi d’Europa, Altletico compreso, non ci sono dubbi, ma da questo a sentirsi dire che il Milan ha fatto meno di 20 punti a causa di una rosa scarsa ce ne passa. Nella partita di ieri, sono stanti ancora una volta tanti gli errori di Allegri, ma tra tutti spicca il ruolo affibbiato a Montolivo. Pensare di schierarlo sulla trequarti è assurdo, perché ha già ampiamente dimostrato di essere inutile e dannoso in quel ruolo come pochi altri; il suo ruolo ideale sarebbe davanti alla difesa, magari in coppia con De Jong, o se proprio si vuol mantenere il centrocampo a tre, quello di mezz’ala destra. Tutto il resto, è orrore. Ieri ne abbiamo pagato le conseguenze, sempre per quella incomprensibile voglia da parte di acciuga di tener lontano dal campo Saponara, che ormai invoco inutilmente da troppe settimane. Meglio un centrocampo tutto muscoli e legnate, piuttosto che un po’ di sana tecnica e visione di gioco. Kakà e Balotelli sono rimasti scollegati da tutto il resto della squadra fino a quando in campo non è entrato Matri; per carità, non che abbia fatto bene, ma quantomeno ci ha dato quel minimo di peso offensivo in più che ha fruttato poi il pareggio.

Si potrebbe andare avanti all’infinito, commentando i primi 75 minuti di Muntari, o la ottima prestazione di Emanuelson, schierato nel suo ruolo dopo tre anni di girovagare. Mi fermo qui, tanto chi vuol capire ha già capito, chi invece ha i paraocchi dubito che riesca a toglierseli. Nonostante la zavorra, andiamo avanti, anche con buoni risultati, anche se purtroppo nel derby il livornese non rimarrà confinato in una stanzetta di San Siro a urlare ad un vetro i suoi “dai dai dai”.

Nicco

Posted by Nicco

Editorialista del blog. Responsabile degli approfondimenti sulla squadra immediatamente successivi alle gare italiane.