massimiliano_allegri_rischiaCaro diavolo e cari amici del blog. E’ sempre più difficile di questi tempi dirsi tifosi del Milan. La tifoseria del Milan è infatti talmente spaccata che è impossibile dichiararsi tifosi milanisti senza specificare bene la fazione a cui si appartiene. E’ necessario fare chiarezza. Sfumature a parte infatti, ci sono essenzialmente due categorie di tifosi: quelli “veri” che amano il Milan e il calcio e quelli “finti”, che amano più che altro determinati privilegi ricevuti in cambio di un determinato servilismo nella comunicazione. Quasi tutti, nel nostro blog sono intellettualmente onesti (nonostante la manica larga utilizzata nell’accoglienza) e abbastanza fuori da determinate logiche. Non si può certo dire lo stesso di molti altri “tifosotti” prezzolati sparsi nella rete, i quali negli anni, grazie a precise strategie comunicative finalizzate alla totale manipolazione della realtà, sono stati capaci di mirabolanti imprese come:

  1. Cercare disperatamente di far tornare alla luce il vecchio Milan “cacciavite” a discapito del tempo che passa e dei gloriosi successi acquisiti sul campo a livello internazionale
  2. Rinnegare o minimizzare i tanti successi sportivi dell’ ultimo ventennio
  3. Incolpare il presidente di non investire più nel Milan (lo facevano anche quando costantemente ripianava 50-60 milioni l’ anno, per le perdite che il caro geometra portava regolarmemte con magnifica puntualità, al bilancio della società e solo questo sarebbe più che sufficiente a dimostrare la cattiva fede di certi tifosi)

Negli ultimi 4 anni questi individui (che con i tifosi milanisti veri non centrano assolutamente nulla), non sazi delle loro mirabolanti imprese precedenti, hanno disperatamente protetto il loro allenatore (ormai divenuto un simbolo dell’ antiberlusconismo più acerrimo fra i tifosi politicizzati e del trionfo della mediocrità totale sulla meritocrazia) riversando su di lui tutti i meriti e sulla proprietà tutte le colpe, ma soprattutto (ciò che è ben più grave), si sono organizzati perfettamente (c’è chi finge di lavorare autonomamente, chi fa comunella con i peggiori estremisti politicizzati della rete, chi decide a tavolino gli utenti da bannare e la linea editoriale di diversi blog) al fine di manipolare l’unica realtà certa e assolutamente vera che non può essere assolutamente messa in discussione in alcun modo, e che dice chiaramente che:

  1. L’unico responsabile della mancata vittoria del secondo scudetto è Allegri.
  2. L’unico responsabile del mancato secondo posto dello scorso anno (e della possibilità di lottare per lo scudetto) è Allegri (non lo dico io lo dicono i numeri fatti nel girone di ritorno)
  3. L’unico responsabile del disastro fino ad ora maturato in campionato e del distacco che separa il Milan dalle altre grandi squadre è Allegri.

I motivi per cui sostengo che tale tesi non possa essere messa in discussione in alcun modo, sono oggettivi, riscontrabili ed ampiamente dimostrabili. Li elenco di seguito:

  1. La qualità del gioco del Milan è stata scadente per 3 anni e mezzo quasi ininterrottamente, se si esclude la prima parte di stagione dello scorso anno. Ma in questi anni i giocatori tecnici non sono certo mancati e si sono alternati (da Pirlo a Seedorf, a Ronaldinho e Pato passando per Nesta, Cassano, Thiago Silva, Ibrahimovic, Balotelli, Thiago silva, El Shaarawy). Ne consegue che l’impossibilità di generare un gioco migliore causa le carenze tecniche della rosa attuale, non regge (se questa tesi fosse esatta ci sarebbe stata un’altalenanza notevole nel livello del gioco espresso negli anni, direttamente proporzionale al tasso tecnico della rosa avuta a disposizione)
  2. Questi anni sono stati caratterizzati da partenze (e ripartenze disastrose) considerando l inizio e la ripresa del campionato, dopo la sosta natalizia che hanno condizionato negativamente l’intera stagione. Lunghi e numerosi infortuni, scarsa forma atletica, pochi punti (soprattutto in trasferta), discontinuità nei risultati e nel gioco sono purtroppo divenuti una costante (l dicono anche i giornalisti di Sky storicamente amici di Allegri).
  3. Il numero degli scontri diretti vinti è stato molto basso rispetto ai pareggi e alle sconfitte. Ed anche questi sono numeri che parlano chiaro.
  4. In questi disastrosi (dal punto di vista della gestione tecnica) anni, sono stati molti i punti persi con squadre provinciali palesemente inferiori a noi.
  5. Il Milan in questi anni, è stata quasi sempre in grado di giocarsela alla pari o quasi (quando aveva voglia e testa) con le più grandi d’Europa nelle partite di champions. L’ultima volta nei giorni scorsi contro il Barcellona. Una squadra che se la gioca quasi alla pari con il Barcellona, senza De Sciglio ed Elshaarawi, con Balotelli e Kaka al rientro da un infortunio, può al completo giocarsela tranquillamente con qualunque altra squadra in serie A per lo scudetto, Juve compresa, che oltretutto si è fatta battere da un Real Madrid abbastanza compassato nel ritmo di gioco e non certo nei lustri migliori. Se fra una partita e l’ altra c’ è un dislivello tanto elevato nella prestazione e nel gioco, è evidente che il problema non è nella rosa (altrimenti le partite sarebbero tutte di basso livello e le prestazioni peggiori avverrebbero proprio con le squadre più forti in champions, dove il gap tecnico fra una rosa e l’ altra sarebbe maggiore. Invece il Barcellona dimostra chiaramente che i nostri reagiscono meglio in maniera proporzionale al crescere della forza degli avversari)
  6. In termini di qualità di gioco è emerso oggettivamente uno scarto notevole fra il 4-3-1-2 e il 4-3-3, a dimostrazione che l’ incidenza della più o meno ottimizzazione delle caratteristiche della rosa è rilevante (e non trascurabile come vuole far credere qualche furbone)
  7. In questi anni (sia con Nesta e Thiago Silva quindi con il top, sia con Mexes e Zapata ritenuti da molti un’ autentica sciagura), indipendentemente dai difensori, abbiamo preso diversi goal principalmente per:
    • disattenzione
    • calci da fermo
    • errato posizionamento sulle palle aeree
  8. Spesso e volentieri le scelte tecniche dell’allenatore hanno prediletto giocatori fisicamente robusti e resistenti, ma tecnicamente scarsi e sono state proprio queste scelte, spesso una delle cause principali del basso livello del gioco espresso dalla squadra (Muntari al posto di Poli in questa stagione è solo un esempio)
  9. La manovra offensiva del Milan è stata spesso lacunosa, lenta e prevedibile a dispetto delle diverse varianti che la nostra rosa ha sempre offerto in questi anni, specialmente per sfruttare maggiormente l’ ampiezza e la profondità del campo (Siamo attrezzati da 3 anni e mezzo per giocare con il 4-3-3, avendo sempre avuto validi attaccanti esterni come: Ronaldinho, Pato, Cassano, Robinho, Niang, El Shaarawy e Kaka e Balotelli che possono ricoprire benissimo il ruolo)
  10. Molti risultati sono stati condizionati da scelte tecniche palesemente sbagliate nella formazione e nei cambi (Basti pensare che oggi è stato messo fuori Kakà, di gran lunga il migliore fra i nostri giocatori offensivi almeno in questo preciso momento e che Poli, migliore in campo, è stato sostituito ad inizio ripresa mentre Birsa e Robinho hanno praticamente terminato entrambi la partita a fronte di una prestazione modesta).

1380414_532399896848075_1899967793_nA fronte di tutto ciò, capite bene come possa essere patetico, ridicolo e assolutamente di cattivo gusto, lo squallido tentativo di alcuni tifosi di lavare il cervello ai tanti utenti, che ingenuamente pensano di parlare della propria squadra, con tifosi altrettanto in buona fede, attraverso strategie comunicative di bassissimo profilo di correttezza e di onestà intellettuale. E’ altamente probabile (visto anche cosa ha fatto la prima squadra con la primavera in amichevole) che sostituendo Inzaghi con Allegri (come del resto con qualsiasi altro allenatore), si otterrebbero fin da subito risultati straordinari. Tuttavia un cambio di rotta della società a questo punto della stagione, sarebbe come ammettere un fallimento completo, visto che pochi mesi fa aveva puntato tutto, sulla conferma dell’ allenatore nonostante i tanti pareri contrari provenienti dalla tifoseria (sana) e dal presidente.

Abituiamoci quindi ai giochetti di prestigio, alle prese di posizioni ridicole come quella che potrebbe andare in scena domani contro l’arbitro. Abituiamoci si, ma con la consapevolezza che i tifosi milanisti veri siamo noi e che assegnare le patenti di tifo, oltre ad essere giusto, è doveroso e sacrosanto proprio perché i tifosi “veri” a differenza degli altri, sono in buona fede e sanno criticare (ed apprezzare) indistintamente allenatore, società, preparatori, medici giocatori e proprietà, senza pregiudizi alcuni o servilismi vari verso l’una o l’altra componente della squadra.

La Cantera

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