20130916_c4_kaka-infortunioSono passati tre anni ormai dal 28 agosto del 2010, giorno della prima partita ufficiale di Allegri sulla panchina del Milan, un netto 4-0 al Lecce. Dopo un campionato vinto, uno perso malamente e un terzo posto conquistato per il rotto della cuffia, il Milan odierno presenta limiti e problematiche ben note già all’inizio della gestione del tecnico livornese.  Prima di queste è la partenza diesel in campionato: ogni santa stagione da settembre a novembre, circa otto giornate, il Milan lascia per strada punti preziosi contro squadre abbordabili, e quest’anno non fa eccezione; punti che, nel computo finale, limitano la classifica della squadra. La passata stagione si parlò di miracolo, ma di che miracolo parliamo se alla fin fine abbiamo solo recuperato, e tardivamente, i punti persi nelle prime giornate? Quest’anno le squadre in lizza per la Champions sono di più e più agguerrite, Roma su tutte: replicare l’exploit della passata stagione non è cosa scontata.

Quali i motivi di queste partenze? la preparazione, innanzitutto: la squadra arriva spompa fisicamente e poco concentrata e, altra costante della gestione Allegri, gli infortuni sono all’ordine del giorno. La fortuna non ci arride, ma affrontare più partite con la squadra imbottita di riserve di certo non aiuta; adeguare la preparazione dopo che per tre anni si ripresenta lo stesso identico problema sarebbe quantomeno il minimo. Senza dimenticare l’ultima, clamorosa, costante allegriana: le palle inattive. Per noi i calci d’angolo sono rigori contro, praticamente: l’Ajax ci ha castigato, e ringraziamo l’imprecisione di Costa se non lo faceva anche la Sampdoria. E cito solo le ultime partite. La cosa più inquietante sono gli schemi… si vabbè schemi… usati per difendere: alcuni giocatori vanno a uomo, altri a zona, roba mai vista. Risultato: le comiche. Partenza lenta, infortuni e calci piazzati sono problemi irrisolti della gestione allegriana, che dopo 3 anni di Milan non è ancora riuscito a risolvere note problematiche. Nonostante ciò, sul lungo la squadra è sempre venuta fuori, in un modo o nell’altro; il meglio si è sempre visto a partire da febbraio, nella seconda parte di stagione. Eppure, buona parte dei tifosi non si esime dallo sparare verdetti già a settembre, immemori della lezione impartita dal passato: che senso ha dichiarare il Milan inferiore a Roma, Inter, Fiorentina e Lazio dopo appena sei giornate? La stagione è appena iniziata, e gli equilibri possono mutare rapidamente; partire dietro a tutte non ci aiuta, ma i conti alla fin fine si fanno a maggio, al di là di tutti i problemi della squadra ora come ora è troppo presto per sparare verdetti o assegnare titoli e piazzamenti.

E quelli che sparano verdetti a settembre spesso e volentieri sono quelli che, da giugno ad agosto, rievocano Van Basten e Rijkaard per ogni attaccante o mediano che arriva, quelli che vivono nel tanto idilliaco quanto irraggiungibile glorioso passato rossonero sottoponendo a un increscioso paragone con campioni del passato ogni nuovo giocatore acquistato. La situazione è evidentemente cambiata, il Milan odierno è un altro Milan, ma per evidenti ragioni economiche più di così non si potrebbe fare. Si parla di chiarezza: “Perchè non dicono come stanno le cose? Perchè non dicono che siamo da Europa League e da sesto posto?” Se Galliani in conferenza stampa dicesse questo, voi fareste l’abbonamento? O andreste in giro a dire “Eeeeh il Milan è finito, siamo una provinciale, pirla voi che vi abbonate e ci smenate i soldi…”? Facile criticare il mercato fatto con gli “scarti” del Real Madrid, quando i suddetti scarti giocherebbero titolari in qualunque squadra al mondo Bayern Monaco e Barcellona escluse, facile dire “SE CI AVEVA IO ORA HAVREBBEMO BALLE ZILLO E FABBREGASSE” come se fare mercato fosse una bazzecola da due soldi, quando rinforzare una squadra senza soldi è cosa ben difficile da fare.

Inutile inneggiare alla chiarezza quando la posizione del tifoso non cambierebbe di una virgola, anzi sarebbe forse più catastrofista. In fondo, anche se Galliani parlasse di ridimensionamento, si ribatterebbe: “il Milan deve sempre puntare a Scudetto e Champions”. Sia ben chiara una cosa, io sono d’accordo: nemmeno a me esalta un Milan che arriva terzo e lontano dal livello delle prime tre – quattro squadre europee; tuttavia ad oggi la situazione è questa, è inutile rifugiarsi nel passato o rinnegare il presente, bisogna andare avanti e combattere per ritornare laddove ci compete e bisogna farlo ripartendo da questa squadra, che piaccia o no. Bisogna guardare in faccia alla realtà: finché Silvio Berlusconi rimarrà presidente la situazione non cambierà. Bene o male, il Milan rimarrà a questi livelli. Ma in fondo, al tifoso che sia un Milan da Champions, da terzo posto, da Serie B o da Dilettanti questo non dovrebbe importare; al di là di ogni critica il Milan si segue e si ama, senza discutere, nel bene e nel male. Sempre e per sempre

Posted by Giangi_Ceresara

Classe '93, studente di Linguaggi dei Media in Cattolica, è redattore del blog da quasi un anno. Il Milan è la passione di una vita, nel bene e nel male rossonero per sempre.

7 Comments

  1. bel post

    i problemi della difesa ? si è voluto spendere 7 mil per riscattare Zapata , non parliamo di Constant , si è voluto rinnovare a Bonera e prendere Silvestre, Vergara è stato acquistato per 2 mil ma non gioca ritenuto dall’allenatore acerbo , la Roma ha speso 12 per Benantia ed ha risolto il reparto spendendo la metà di quello che ha speso complessivamente tra ingaggi e cartellini di tutte queste pippe il Milan

    la conclusione meglio pochi giocatori ma buoni non mezzi giocatori degli amici procuratori vero Galliani ?

    alla fine in difesa proverei Vergara o qualche primavera in difesa ed anche Muntari deve tornare in panchina , perchè anche lui sulle reti prese ha le sue colpe , largo a Poli

    Ancelotti l’altra sera ha messo mezza difesa titolare del Real in panchina , i veri allenatori a quelli che sbagliano ripetutamente li puniscono

    1. Grazie 😉 Zapata è partito male, ma l’anno scorso nella seconda parte di stagione aveva giocato bene, riscattarlo ci può stare, specie tenendo conto che si è già ambientato e ha già fatto una stagione da noi. Stesso discorso per Constant: dovrebbe essere la riserva di De Sciglio, la scorsa stagione cominciò bene per poi calare. Vergara finchè non vedo non posso giudicare. Benatia? La Roma ha, ad oggi, una fase difensiva comple… una fase difensiva. Punto. Sui calci piazzati soprattutto. Immaginati coppia difensiva Mexes-Benatia: se su un calcio d’angolo uno marca a zona e uno a uomo, quale credi che possa essere il risultato? Il problema è il manico…

      1. non è solo l’allenatore il problema , è troppo riduttivo dare le colpe solo ad allegri

        il mercato è stato un disastro, in difesa non si è preso nessun rinforzo valido e adesso bisognerà andare avanti così per tutta la stagione , perchè a gennaio è difficile trovare difensori centrali forte sul mercato , così si è messo a rischio il terzo posto

        1. In difesa non è questione di singoli, è questione di sistema…. con Astori al posto di Zapata non cambia niente

        2. Stronzate. Zapata ha delle amnesie difensive evidentissime, è come se ogni tanto spegnesse il cervello.

  2. Aspettiamo a giudicare, il nostro Grande Allenatore Stratega Eccelso ha programmato l’inizio della stagione tra qualche settimana.

    Domenica con la Juve non è campionato, è il Trofeo Berlusconi. Il campionato lo iniziamo tra due/tre settimane.

  3. <"ma per evidenti ragioni economiche piu' di cosi' non si puo' fare"
    Scusami, ma non sono d'accordo.Sono convinto che si potevano spendere molto meglio i pochi soldi a disposizione.
    Bisognava avere ben chiaro le esigenze della squadra, quelle vere, e non puntare sulla riserva del centravanti di riserva.
    Il problema e' senz'altro Allegri.
    In un'intervista recentissima, Matri ha detto che Conte e' un grande motivatore, mentre Allegri trasmette serenita'"
    Leggendo tra le righe , significa che Conte pretende moltissimo e se non dai il fritto in campo ti si inchiappetta, mentre Allegri ti lascia in pace a fare quello che vuoi,
    se non corri pazienza…
    D'altro canto l'approccio alle partite di juve e Milan mi sembra abbastanza evidente.

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