stagione.2013.2014.verona.milan.poli.356x237Faccio molta fatica a comprendere la sorpresa e lo stupore di molti tifosi e alcuni giornalisti dopo la pessima figura di Verona. Sembra che nessuno si aspettasse un Milan senza mordente, senza carattere, né convinzione e con una forma fisica imbarazzante. Niente di diverso dall’anno scorso mi pare. E come poteva essere diversamente?! Non è cambiato l’allenatore, non sono cambiati gli interpreti (a parte il buon innesto di Poli, che però purtroppo non basta) e anzi, le altre squadre si sono rafforzate. Un copione già scritto, un film già visto.

Come ampiamente dimostrato la scorsa stagione, il livornese non ha le armi per motivare e caricare un gruppo di giovani senza esperienza, che necessitano di tempo e spazio per dare il meglio. Allegri ha già dimostrato di non poter assolvere a questo compito, quindi non dovrebbe stupire l’ennesimo esordio disastroso della squadra. La partita di mercoledì sarà un crocevia fondamentale: superare i preliminari significherebbe riaprire le casse per il mercato, grazie ai circa 30 milioni che arriverebbero tra premi e sponsor. 30 milioni che permetterebbero di operare là dove c’è bisogno e non sto parlando solo della difesa.

Se il reparto arretrato ha infatti dimostrato di avere enormi e incolmabili lacune, credo che nonostante in molti giudichino l’attacco rossonero completo e competitivo, ci siano gravi problemi. L’infortunio di Pazzini ha infatti arrecato un danno maggiore di quello che si pensi: il Pazzo si è sempre fatto trovare pronto, anche a partita in corso, e ha fatto sentire il suo peso determinante nei 15 gol della scorsa stagione, non tanto distante dai 12 del tanto celebrato Balotelli. Balotelli vero fuoriclasse, ma anche sempre troppo nervoso e quindi inaffidabile per una squadra che bisogno come l’aria di un attaccante prolifico e sempre presente.

Tra gli altri, Robinho sembra perennemente infortunato, El Shaarawy, nonostante il gol di Eindhoven, mostra ancora gravi insicurezze davanti alla porta, Niang dovrà pure crescere, ma visto le ultime prestazioni disastrose potrebbe anche farlo altrove e Petagna non è ancora pronto per prendersi la responsabilità della squadra in un momento delicato come l’inizio di stagione. Il Milan ha bisogno di rinforzi in attacco, quindi, proprio nel reparto che sembrava maggiormente coperto. E se i 30 milioni dell’entrata in Champions non dovessero bastare, ci sarebbero tanti giocatori di cui i rossoneri potrebbero fare tranquillamente a meno e intascare qualche soldo, da Boateng, ad Antonini (che sembra vicino alla Samp da molto tempo), a Nocerino. Nel frattempo sembra avviarsi a una conclusione lo scambio tra Milan e Genoa tra Traorè e Birsa, uno scambio in cui sembra guadagnarci proprio il Milan.

Il risultato positivo di mercoledì però non è così scontato: la squadra vista a Verona preoccupa e potrebbe non essere in grado di difendersi dai giovani e velocissimi olandesi. Allegri metterà in campo i più esperti in campo internazionale, lasciando da parte almeno per una sera il tanto conclamato “progetto giovani”: un progetto ambizioso e stimolante che però non può realizzarsi se privo di una guida capace e di carattere, una guida che sia in grado di delineare la strada da seguire, di fornire un modello di gioco adatto per i tanti giovani che ancora devono scoprire sé stessi in relazione agli altri. Una guida che il Milan non possiede, in quanto Allegri non è il tipo di allenatore giusto per questo compito come, ripeto, ha già dimostrato in precedenza.

Iniziare la stagione rincorrendo le altre e mettendo pressione all’allenatore, con la minaccia dell’esonero che aleggia, non è di certo il modo giusto di cominciare l’annata. Ma di inizi sbagliati e preoccupanti ne abbiamo vissuti molti negli ultimi anni. Non resta che sperare quindi di fare qualche punto in più di quei 7 in 8 partite dello scorso anno. Ma soprattutto, non resta che concentrarci sulla partita di mercoledì, una partita che il Milan non può permettersi di sbagliare perché da essa potrebbe dipendere il futuro della stagione. E forse, magari, anche quello di Massimiliano Allegri.

SG

Posted by SG

Editorialista del blog