allegri_milan_prontoPuò davvero bastare una partita, una partita che tra l’altro abbiamo rischiato di perdere, abbandonando così ogni sogno di qualificazione alla Champions League, per far cambiare idea a stuoli di tifosi che hanno passato mesi a dare contro ad Allegri? Io dico che no, non è possibile.

Il match contro il Catania, vinto meritatamente, poteva essere chiuso molto prima, una soluzione che avrebbe evitato di far soffrire i pochi e inzuppati spettatori sugli spalti. Il Milan ha giocato bene, con convinzione ed è solo a causa di qualche episodio sfortunato, qualche traversa e il fato, che i primi 45 minuti non si sono chiusi con un netto vantaggio milanista. Purtroppo le amnesie difensive non mancano mai e anche in questo caso hanno permesso al Catania di portarsi addirittura in vantaggio. Amnesie difensive per cui credo che Massimiliano Allegri non sia esente da colpe: sono due anni ormai che sulle palle alte la squadra soffre e molto ed è compito dell’allenatore preparare una strategia difensiva in questi casi. Per non parlare degli schemi su calci d’angolo: schemi che non hanno mai portato al gol, ma hanno sempre dato vita a fischi o facce incredule del pubblico.

Come abbiamo visto contro il Catania, quando Montolivo non è in serata non c’è nessun altro in grado di fare gioco; e se la colpa è in gran parte della società che non è stata in grado di acquistare un sostituto dell’ex viola, Allegri avrebbe dovuto studiare una soluzione alternativa. Per non parlare dell’insistenza nel non voler schierare Boateng come esterno di centrocampo, dove ha dimostrato più volte di rendere al meglio (o almeno nei pochi minuti che gli sono stati concessi in quel ruolo). Infine il caso Pazzini: capisco che l’acquisto, con tanto di squilli di tromba, di Balotelli renda difficile sostituire l’ex City con il Pazzo, ma l’urlo dei suoi 15 gol stagionali non può restare inascoltato. Pazzini è importante per questa squadra e credo che dovrebbe essere provato in coppia con Supermario, forse tenendo fuori El Shaarawy, oggettivamente nelle ultime partite non in ottima forma. L’esclusione del Faraone contro il Napoli ha provocato troppo scalpore e capisco che non sia semplice compiere scelte così impopolari, ma il compito di un allenatore è anche questo, avere il coraggio di fare questo tipo di scelte per il bene della squadra.

Il filotto di risultati negativi si inserisce perfettamente nel trend delle squadre del livornese, che generalmente partono male, trovano una serie positiva di molte partite e chiudono la stagione in netto calo. Come purtroppo abbiamo visto lo scorso anno, calo che ci è costato lo scudetto. La sparata del Presidente che ha indicato Seedorf come successore di Allegri, a patto fosse vera, non deve spaventare: credo che il ritorno dell’olandese già il prossimo anno sia pressoché impossibile. E sbagliato sarebbe anche puntare su Inzaghi, che come sua stessa ammissione, avrebbe bisogno di qualche altro anno con i giovani, magari anche con la Primavera, prima di approdare in Serie A con tutte le pressioni e le forzature che ne conseguono. Per pensare al futuro ci sarà tempo, ma ciò che mi auguro ora è che la società non si faccia illudere da un terzo posto conquistato in extremis (incrociando le dita) o da qualche vittoria nel finale: il Milan ha bisogno di un nuovo allenatore e Allegri, pur restando un buon mister, credo che al Milan abbia fatto il suo tempo.

 

SG

Posted by SG

Editorialista del blog