el_shaarawy_gettyNessun passo avanti, nessun miglioramento; anzi si torna indietro rispetto alle note positive messe in evidenza nell’ultima gara di Coppa Italia. Che del Milan di quest’anno ci fosse poca da fidarsi lo avevamo capito già da un po’, ma sembra paradossale la non capacità della squadra di mettere in fila due prestazioni decenti. Quelli contro la Samp sono sicuramente due punti persi, vista la totale assenza in zona goal da parte dei nostri così come la concessione solo per nostri errori di occasioni da rete agli avversari.

Milan-Sampdoria verrà ricordata probabilmente solo per essere stata la partita d’esordio del baby-tridente composto da El Shaarawy, Bojan e Niang. Nonostante le premesse fossero buone, il trio non si dimostra affatto incisivo per ragioni diverse. Il Faraone, dopo i 120’ con la Juve trascorsi a scorrazzare avanti e dietro per la fascia sinistra è totalmente assente dal gioco, e la sua presenza in campo può addirittura essere definita inutile. Un calo naturale ci sta e per questo nessuno gli dà colpa, a limite doveva essere il suo allenatore a concedergli un turno di riposo visto che si è trainato la squadra sulle spalle da solo fino a questo momento. Riservarlo per gli ultimi venti minuti sarebbe stata probabilmente una mossa saggia e decisiva. Per quel che riguarda gli altri due, bene alla lunga Niang, dopo un po’ di timidezza dimostrata nel primo tempo; il giovanissimo attaccante dimostra di possedere doti tecniche e fisiche importati, su cui ci sarà da lavorare ancora molto. Resta però un dubbio atroce che mi assale: siamo sicuri che la sua posizione ideale sia quella di ala destra? In questo ragionamento coinvolgo anche Bojan, il cui utilizzo come centravanti ha del ridicolo. Se ieri avessero giocato a posizioni invertite, probabilmente le cose sarebbero andate molto meglio, perché M’Baye poteva garantirci quella presenza fisica in area che è del tutto insensato chiedere a Bojan. Allo stesso tempo, lo spagnolo lì al centro sembra un pesce fuor d’acqua, e la sua prestazione nel corso della gara lo evidenzia ampiamente.

Fatte queste considerazioni dovute sul tridente d’attacco, restano da considerare le sconcertanti prestazioni di Mexes, che anche ieri ha di fatto regalato un vantaggio immenso agli avversari facendosi ammonire stupidamente e ha poi cercato di fornire anche un ottimo assist ad Icardi per il goal dei padroni di casa. Meglio di lui sicuramente Zapata, probabilmente il più affidabile fra i difensori in rosa anche se Allegri continua ad avere le idee poco chiare, come al solito. Male anche Boateng, sempre più fuori dal gioco nonostante i passi in avanti che sembravano esserci stati nella gara contro la Juventus proprio in quella posizione. Con queste lacune incolmabili, al momento resta difficile pensare di recuperare punti su chi ci sta davanti, dato che anche ieri non siamo riusciti ad approfittare della doppia sconfitta di Fiorentina e Roma, che ci avevano spianato la strada per un bel salto in classifica.

Restano i soliti dubbi, le solite scelte incomprensibili dell’allenatore, ed una società che dà l’impressione di fare buon viso a cattivo gioco dato che al momento non si è mosso nulla nella casella entrate. Qualcuno diceva “attendiamo fiduciosi”, io più che altro direi “attendiamo sfiduciati”, perché un progetto basato sui giovani ci può stare, ma non intervenire davanti a problemi gravi ed evidenti come quelli mostrati nelle ultime uscite è sintomo di assenteismo e menefreghismo. Non volgiamo fuochi d’artificio, ma un po’ di razionalità ed onestà, che da troppo tempo mancano dalle parti di via Turati.

Nicco

Posted by Nicco

Editorialista del blog. Responsabile degli approfondimenti sulla squadra immediatamente successivi alle gare italiane.