SPORT, CALCIO: CESENA - MILANIl mercato di gennaio entra nel vivo e già si susseguono le indiscrezioni di cui abbiamo già parlato in passato, catalogandole come da neuro. Di ieri è la notizia per cui il procuratore di Destro, Astori e Santon si sarebbe recato in via Turati, gasando gran parte dei siti di tifosi rossoneri. Ora, a parte il fatto che in questa sede di mercato al 99% non arriverà nessuno dei tre, dato che a gennaio la società rossonera non conclude quasi mai affari grossi (a parte Ronaldo-Oddo nel 2007 e Van Bommel nel 2011), l’operazione a prima vista sembra uno dei soliti tentativi di illudere i tifosi.

Destro ha, allo stato attuale, numeri più bassi perfino di Pazzini; 4 gol in 15 partite di campionato, di cui due decisivi. Non per niente la vera prima punta della Roma è l’oriundo Pablo Osvaldo. Se il suo acquisto è per avere una punta di peso, meglio tenersi gli attuali per usare quei soldi per un difensore (sempre che non servano a ripianare i debiti della mancata Europa); se è per lanciare un giovane, meglio riportare a Milanello Comi o addirittura Paloschi che ha solo un anno in più. Inoltre se la dirigenza desiderava così tanto Destro era acquistabile quest’estate, a un prezzo nettamente minore, dal Siena prima che arrivasse la Roma.

Sui due difensori c’è qualche possibilità in più, oltre ad essere effettivamente utili alla causa del Milan. Santon dovrebbe -condizionale d’obbligo- arrivare in caso di cessione di Abate. Più forte dell’ex nazionale, e più duttile dato che è in grado di giocare su entrambe le fasce, Santon è titolare in Premier con il Newcastle e se Mangia lo reintegra sarà anche capitano dell’Under 21 in Israele al prossimo Europeo. Astori (lasciato andare dalle giovanili rossonere; ah, il progetto giovani fatto solo ora che mancano i soldi!) è ricercato dalle grandi almeno dal 2010, e sarebbe andato all’Europeo senza il recupero di Barzagli. Ma Cellino ha sempre risposto picche alle offerte arrivate e con un Cagliari in piena lotta salvezza potrebbe decidere di trattenerlo fino a giugno, con cessione certa in caso di serie B, e quasi sicura anche se i sardi si salvassero.

Un discorso poco sviluppato sono anche i risultati dei giovani rossoneri in prestito. Partiamo dagli attaccanti, con il succitato Comi sugli scudi con la Reggina. 7 reti, quasi sempre decisive, e capocannoniere della squadra da esordiente tra i professionisti. Certo la A è tutt’altra cosa; ma in un periodo dove le prime punte “tradizionali” -alla Vieri o Toni, per intenderci; siamo pieni di Pazzini, Matri, Gilardino che aspettano la palla per essere sempre anticipati- in Italia si contano sulle dita di una mano, credo che possa far bene, essendo ancora un ’93. Anche il suo compagno di squadra Rodrigo Ely sta facendo bene. Trascinati in basso dall’esperienza con la Pro Vercelli invece il figlio d’arte Zigoni, 1 gol inutile in 11 partite, e l’italo-argentino Innocenti, come anche Romagnoli finito in panchina al Pescara. Note positive dal neo-acquisto  per giugno Saponara, 8 reti in campionato con l’Empoli giocando da ala, al momento sembrerebbero soldi ben spesi.

Ma manca ancora un centrocampista degno di questo nome, con De Jong fuori, Nocerino e Boateng inesistenti senza Ibra, Muntari afflitto da continui infortuni e gli scandalosi Flamini e Traorè. Un paio di nomi ce li avrei già, se non per l’immediato per il futuro: Strasser e Valoti, già in casa, da affiancare al più esperto Montolivo. Nomi ricorrenti sono Kucka e Nainggolan, ma entrambi non verranno ceduti a gennaio, per lo stesso motivo di Astori; Cagliari e Genoa lottano per non retrocedere. Le voci su Sneijder sono quasi certamente false; l’Inter non lo cederà a noi, i rivali cittadini. E Lodi -per carità, buon centrocampista, ma non è né giovane né in grado di fare la differenza– resterà a Catania, almeno per ora.

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Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014