beckham_milan_genoaStiamo davvero toccando il fondo oppure ci stanno seriamente prendendo per i fondelli. Per non dire altro. L’ultima clamorosa notizia di mercato, in testa a tutti i quotidiani sportivi, infatti, parlerebbe di un interessamento del Milan per David Beckham, un interessamento che pare non essersi concretizzato a causa di un no di Massimiliano Allegri che per la prima volta in questa stagione sembra aver agito guidato da un barlume di ragionevolezza, bloccando la trattativa.

Il David Beckham di cui stiamo parlando è un giocatore di 37 anni, svincolato e quindi non in attività, con annosi e gravi problemi fisici, che non può di certo essere la medicina per curare i mali di questa squadra. E che nessuno provi a paragonare la situazione odierna alla trattativa che portò l’inglese al Milan nel 2009, in una squadra completamente diversa, una squadra piena di campioni e giocatori di esperienza, in cui lo “Spice boy” riuscì ad inserirsi nel modo migliore e a fornire quella marcia in più grazie alla sua classe e il suo talento. Ma si parla di ben 4 anni fa e di una compagine ben diversa da quella odierna.

E il conclamato progetto giovani dove sarebbe finito? Presidente e amministratore delegato non fanno altro che ribadire l’importanza della strategia giovanile e sembrava che l’acquisto di Saponara lo confermasse. Ma è come se il Presidente fosse attirato inesorabilmente dai grandi nomi e soprattutto dai grandi ritorni. Molto probabilmente si tratta solo di una montatura della stampa a cui piace accostare la storia del ritorno di Beckham a quella mai spentasi del ritorno di Kakà, storia tornata in auge soprattutto dopo la performance del brasiliano nell’ultima partita di Liga, in cui si è fatto espellere dopo solo 18 minuti, episodio che non fa che rendere più netta la rottura tra l’ex bambino d’oro e i Blancos. L’idea della squadra giovane piace a tutti e i tifosi sono disposti ad accettare qualche annata senza titoli per rivitalizzare la squadra. A patto che sia veramente così, che i giovani siano talentuosi e di prospettiva e non semplicemente giovani: Galliani ha dichiarato che il modello da seguire è quello dell’Arsenal, una squadra che da quando si è affidata ai giovani, ha sempre esaltato i critici per le scelte e la strategia, ma non è mai riuscita a vincere.

La marcia in più potrebbe essere quella di affiancare a questi giovani di talento degli uomini di esperienza e di qualità, fondamentali sia in campo che nello spogliatoio. Uomini come il capitano, di cui sentiremo molto la mancanza, vista la notizia della sua lesione alla coscia destra che lo terrà lontano dai campi per un mese. La sua uscita dal campo nella partita di Marassi si è fatta sentire e ha lasciato gli uomini disuniti e sperduti. La partita con la Samp ha mostrato una squadra in pessime condizioni, senza idee né stimoli, senza gioco. C’è bisogno di linfa nuova, c’è bisogno di energia e di certo non arriverà da David Beckham. A cui va un sentito e doveroso grazie per quello che ha fatto al Milan nel 2009. Preoccupa la prestazione di El Shaarawy, molto sottotono, forse e giustamente anche per le 20 partite su 20 giocate, correndo per 90 minuti da una parte all’altra del campo. E preoccupa come al solito la confusione e la mancanza di mordente del mister Allegri. Berlusconi ha riconfermato il tecnico, dopo averlo messo in discussione soltanto qualche giorno prima, ma già si scatena il toto-nome su chi sarà il suo successore.

Nomi tanti ma ad oggi sappiamo per certo chi NON sarà il prossimo allenatore del Milan, Pep Guardiola. L’ex tecnico blaugrana, dopo aver dichiarato di voler allenare in Premier, ha però firmato un po’ a sorpresa un triennale con il Bayern, un contratto oneroso che legherà il tecnico catalano al club tedesco dalla prossima stagione al 2016. Una scelta ragionata più di quanto emerga: il temperamento e i metodi di Pep si sposano perfettamente con la serietà, l’organizzazione e il prestigio di una società come quella del Bayern. La squadra c’è e con questo tecnico potrà andare molto lontano. E nella scelta della panchina del futuro, non credo che Pep si sia soffermato a lungo sulla possibilità di approdare a Milano.

SG

Posted by SG

Editorialista del blog