galliani_faccia_milan_gettyQualcosa è cambiato negli ultimi anni e negarlo sarebbe da ipocriti. Qualcosa è cambiato nei piani alti della dirigenza rossonera. Vuoi per il momento economico-finanziario poco piacevole (e ok, ci può stare), vuoi per la mancanza di nuovi stimoli (dopo aver vinto tutto, ci può anche stare), vuoi per qualsiasi altro motivo: qualcosa è cambiato ed è cambiato in peggio. Troppo facile sbolognarsi le responsabilità appellandosi alla pressione fiscale spagnola, ai bilanci da pareggiare e a tutte le altre frasi di rito a cui siamo stati abituati negli ultimi mesi. Il Milan non è più quello di una volta, sia sul campo che fuori.

Personalmente, da tifoso, capisco e condivido la scelta di non voler più investire nei grandi nomi, sborsando cifre ormai fuori di testa per godere comunque di campioni destinati, prima o poi, a partire nuovamente alla ricerca di ingaggi sempre più alti. L’amore per la maglia? Non esiste più, non ai livelli a cui siamo abituati, dato che ormai anche un Boateng (BOATENG, non Kaká o Sheva) ha già lasciato intendere che il suo futuro e quello del Milan si separeranno presto, magari non a gennaio ma in estate. Boateng, lo stesso che fino a prima di approdare al Milan era considerato… era considerato?

Ben venga, quindi, la politica dei giovanissimi, a patto che sia fatta con raziocinio e in modo tale da potersi assicurare tutti i migliori giovani del momento, possibilmente senza sperperare milioni in operazioni alla Pazzini (siamo stati in grado di regalare Cassano all’Inter e di pagare anche per un bidone del genere) o di acquistare fenomeni (da baraccone) come Acerbi. Se si vuole puntare sui giovani, cosa che, ribadisco, secondo me è più che giusta visto il momento del calcio italiano, si dovrebbe investire tanto nei grandi nomi quanto in quelli più piccoli, ma ugualmente adeguati al progetto di una squadra in crescita come questo nuovo Milan che viaggia, è inutile nasconderlo, in prospettiva futura.

In un progetto fatto di giovani, spiegatemi che senso ha confermare per l’ennesima volta un Abbiati tra i pali quando, potenzialmente, abbiamo uno dei migliori portieri dei prossimi anni a riscaldare la panchina. Che senso ha definire Balotellimela marcia” quando è comunque tra i giovani più promettenti del futuro? Forse perché il City non è disposto ad un prestito gratuito? Se si voleva davvero puntare sui giovani, perché a suo tempo non si è pensato a nomi come Weiss, Perin, Poli, Obiang, Destro, Insigne, Immobile, Icardi, Lamela, ecc prima degli altri (che giustamente ora sparano alto per una eventuale cessione)? Eppure seguiamo i migliori giovani al mondo…

Le idee sembrano molto confuse, non c’è chiarezza. Ne tra i dirigenti, ne con i tifosi. Sembra mancare un vero e proprio progetto che possa tramutare quel “puntiamo sui giovani” in un qualcosa di concreto. O forse si vuole puntare sui giovani (e non sempre di talento) solo per abbassare le pretese delle società e dei procuratori?

Questo non è il Milan che conosciamo. Ok vendere se l’offerta è buona (vedi il pacchetto Thiago-Ibra) ma allo stesso tempo si deve anche reinvestire una parte del ricavato se si vuole compensare a mancanze di un certo livello. E ok, c’era il bilancio di mezzo… Ma ora? Ora che abbiamo ceduto anche Pato (evviva!) che fine hanno fatto questi nuovi 15 milioni? Con 15 milioni e un po’ di esperienza (che di sicuro non manca a Galliani) 2-3 talenti giovanissimi li prendi senza problemi e ti avanza anche qualcosa.

E invece? Mercato chiuso. Magari non chiuso del tutto, ma eventualmente aperto a qualche giocatore mediocre che strapagheremo o per qualche parametro zero in cerca di una squadra e di un po’ di conforto, il tutto a prescindere dall’età. Ormai siamo abituati così, purtroppo. Tra contraddizioni e frasi fatte, tra false certezze e sicura incoerenza. Anche se io non riesco a spiegarmi come si possa ragionare in questo modo da proprietari o dirigenti di una delle squadre più prestigiose al mondo.

Posted by Andrea Cervone

8 Comments

  1. erché a suo tempo non si è pensato a nomi come Weiss, Perin, Poli, Obiang, Destro, Insigne, Immobile, Icardi, Lamela, ecc prima degli altri (che giustamente ora sparano alto per una eventuale cessione)? Eppure seguiamo i migliori giovani al mondo…

    Perchè manco con Gesù Cristo presidente puoi comprare tutta sta mercanzia. Gabriel, Acerbi, DeSci, Constant, ElShaa, Niang, Bojan, Saponara mi sembrano un numero sufficiente di giovani inseriti il primo anno. Poi di quelli te ne brucerai un paio (Acerbi perchè sega e Bojan perchè non vale 15 pippi) come è normale che sia e ne metti altri e piano a piano rifai tutto daccapo.

    Voglio che guardiate un video, tanto dura poco: http://www.youtube.com/watch?v=mPN7yMqBRWI
    Abbiate fiducia.

  2. Intanto do il benvenuto ad Andrea.

    Io mi sono fatto un’idea: non vendiamo più perché c’è paura di comprare. Non sapendo non tanto il budget nell’immediato ma quello nel futuro. Si è preso un Ibra che non si poteva mantenere e si è dovuta smantellare la squadra.

    Il progetto Giovani, chiariamolo subito, non è un progetto vincente. E se non ha vinto un cazzo l’Udinese che è la migliore al mondo in questo, non vedo perché facendo così noi si dovrebbe vincere qualcosa.
    Nel momento in cui ti arriva la Juve di turno o l’Inter post calciopoli che sul mercato ti spende 150/300 milioni di € o li pareggi o sei fuori

    1. Quali sarebbero i 150/300 milioni spesi dall’Inter post Calciopoli?

      300?????? Che bell’intervallo tra le due cifre?

      Ma il Maicon preso dalla panchina del Monaco dove lo mettiamo?
      E il Milito su cui nessuno scommetteva un euro dove lo mettiamo?
      E Lucio in scadenza col Bayern dove lo mettiamo?
      E Sneijder in rotta col Real dove lo mettiamo?
      E Laporta che ci da 50 milioni più Eto’o dove lo mettiamo?
      E ancora prima di Calciopoli,il Cambiasso a parametro zero dove lo mettiamo?
      E il Julio Cesar che faceva il vice di Marchegiani al Chievo dove lo mettiamo?
      E il Samuel in cui nessuno credeva dopo Madrid dove lo mettiamo?

      Dove starebbero i 300 milioni?

      Il confronto non si pone perché è sbagliato il presupposto visto che erano tempi diversi in cui si potevano fare operazioni diverse,ma soprattutto erano tempi in cui tifosi e dirigenti se ne sbattevano il cazzo dei passivi di bilancio.

      La verità è che nel 2010 Galliani e co. erano esasperati dalle vittorie dell’Inter e distrutti psicologicamente dal Triplete; per interrompere l’egemonia hanno costruito un Milan forte prendendo una marea di giocatori con alcuni top,ma economicamente insostenibile,tant’è che solo dopo un misero scudettino ha dovuto smantellare la squadra quando magari invece c’erano le condizioni sportive per aprire un ciclo.
      E la riprova dell'”aver sbagliato i conti” sta nel fatto che il PSG voleva solo Thiago Silva,ma ha dovuto accollarsi pure Ibra per salvare le casse rossonere,il tutto con una tempistica altrettanto errata visto che quello era anche il momento in cui ci si privava della vecchia guardia.

      E poi un minus habens come Mauro Suma ha pure il coraggio nei suoi editoriali su TMW di elogiare un Milan a bilancio zero in passivo!!!! Per forza,razza di pirla,hai dovuto smantellare tutto per azzerare il passivo!!!! Sai che bravi!!!! E col tuo smantellamento sei passato da Thiago Silva ad Acerbi!!!! Chapeau!

      La Juve veniva dalla serie B e ha sbagliato 4 mercati prima di tirar su una squadra competitiva; come si fa a fare il confronto???

      Galliani è un ottimo dirigente,ma sono anni che non ne azzecca una o quasi,con la ciliegina sulla torta,patetica tra l’altro, che deve andarsi a riprendere Kakà se vuole avere un barlume di speranza di arrivare terzo……alla faccia delle maglie sventolate dai balconi.
      Se poi il Milan riporta a Milanello anche Beckham il quadretto tristezza è completo.

      Ma almeno ne trarrà beneficio il calcio,visto che Beckham e Kakà,al posto di Nocerino e Flamini,sono come figa per un ergastolano.

      Per cui vale per il Milan il discorso che vale per tutte: non è questione di “o li pareggi o sei fuori”,è questione di spendere bene ed evitare come peste bubbonica gente alla Traorè o alla Jonathan.

      1. Dai matto, l’Inter dopo Calciopoli approfittando della non concorrenza ha speso più di quanto spendeva prima.
        -25 milioni nel 07/08, -53 milioni nello 08/09. E poi nel 2010 l’affare ibra, che chiamerei più botta di culo a trovare il pirla che ti dava questi soldi. Poi ci sono gli ingaggi: l’Inter vinceva comunque perché spendeva DI PIU’ contro un Milan che prima di Ibra aveva messo una squadra da terzo posto coi bilanci in ordine.

        Il Milan non ha sbagliato i conti – ha voluto rimettere in ordine i bilanci. Perché Ibra non è stato venduto perché non sostenibile, ma perché a Berlusconi è girato di nons spendere. E ha scelto di spendere quando l’Inter non ha speso perché lo avesse fatto un anno prima non avrebbe vinto.

        Galliani ha azzeccato El sharaawy, per dirne una. Il problema è quando prendi rattoppi perché i rattoppi che hai preso prima sono scarsi, ma li devi mantenere. E’ un circolo vizioso: qualche soldo ci vuole.

        Il punto è che la politica del Milan è GIUSTISSIMA nel momento in cui TUTTI in Italia si adeguano a quello che fa il Milan. E’ sbagliata nel momento in cui la big di turno vedendo che le altre non spendono o non possono farlo comincia a spendere come ha fatto l’Inter post calciopoli o la Juventus.

    2. Grazie per il benvenuto, boss 🙂

  3. Già, benvenuto Andrea e complimenti per la foto da sito di incontri sessuali. :mrgreen: Però qui si è tra uomini, la compagnia del buttarello..

    Diablo in realtà non c’è motivo di non vendere. Anche se non comprassimo nessuno le cessioni dei soliti noti non indebolirebbero, tutt’al più ne guadagna il monte ingaggi.
    Abate non valeva 10 milioni manco nell’anno dello scudetto e non tornerà mai più a valerli, perchè rinunciare a quei soldi quando in rosa hai DeSciglio che è 3 categorie superiore?

    Idem Boamerd.. vi siete tappati gli occhi con i balletti e qualche colpo speciale ma il giocatore è questo e io lo dico da tre anni. Può migliorare in un contesto che funziona, ma 12-15 milioni è il suo valore massimo. Via prima che si deprezzi o che tocchi svenderlo verso fine contratto.

    I Mesbah, Nini e Traorè piuttosto regaliamoli.. tre stipendi in meno.. leggevo un post dell’anno scorso quando arrivò Mesbah: gli ha fatto il quadriennale il geometra!! Vogliamo tenercelo e pagarlo fino al 2016 per farlo giocare il 15 luglio contro la Solbiasommese?

    Via via tutta sta gente, poi o compri giovani o stai come sei, almeno sfoltisci la rosa invece di avere 30 e passa giocatori di cui una dozzina di esuberi.. avessimo un allenatore bravo poi, abbiamo un caprone, chissà che bordelli che fa con 30 giocatori attorno..

  4. Angelo Raffaele Torre 19 Gennaio 2013 at 14:42

    Do anch’io il mio personale benvenuto all’Applefa.. ad Andrea! 😉

  5. benvenuto Andrea

    non si compra semplicemente perchè non si riesce a vendere i giocatori al prezzo che si vorrebbe (Abate) o gli stessi giocatori non vogliono andare via (Flamini Traorè Mesbah)

    siamo bloccati sul mercato come l’Inter a meno che Silvio non caccia la grana per scopi elettorali

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