1500945-allegri5Già, alla fine torna ad essere protagonista in negativo colui che nell’ultimo mese, forse perché illuminato o forse perché costretto, era risuscito a fare seriamente qualcosa di buono e rimettere in piedi una squadra degna di tale nome. Alla fine torna Allegri, torna l’allenatore totalmente incapace che riesce a sbagliare in modo incredibile l’approccio ad una partita abbastanza facile da preparare, visto che il gioco di Zeman è sempre stato quello.

Ed ecco quindi che l’inesperienza, per non dire totale ignoranza calcistica, lo porta a schierare una squadra tutto sommato equilibrata, ma che da quando l’arbitro fischia si butta a capofitto in avanti senza regole, con giocatori che non sanno minimamente cosa fare di preciso. Ed è così che, come era ovvio, la Roma trova spazio nelle praterie lasciate dalla nostra squadra totalmente disorganizzata. Un suicidio programmato, tutto grazie al tizio che non ha saputo in alcun modo preparare la gara. E la cosa che più fa rabbrividire, sono come al solito le sue dichiarazioni post partita, in cui dice che è stata una partita strana, che alla fine non hanno giocato male, e che Amelia non ha fatto parate. Incompetenza, totale incompetenza; non ho altro da aggiungere.

Parlando dei singoli, scandalosa al di là di tutto la prova dei due centrali, sempre in ritardo, fuori posizione con errori incredibili che pesano sulle loro spalle. Mexes e Yepes non sono chiaramente due difensori da Milan: possono fare la partita buona contro una squadra piccola o media, ma alla lunga vengon fuori i loro limiti insormontabili. Accanto a loro, totalmente da bocciare anche Botaeng, il cui impiego come prima punta continua ad essere un mistero, visto che in quella posizione altri giocatori possono fare molto meglio di lui. Il ruolo del Ghanese è quello del centrocampista, ma non si sa se riusciremo mai a vederlo in quella posizione fino a quando ci sarà Minimiliano. Altra nota dolente è l’ennesima esclusione di Bojan, dimostratosi l’unico veramente di creare pericoli e di cambiare ritmo; gli viene preferito Robinho, che ha la testa già in Brasile e lo si vede benissimo. A questo proposito: chi se ne vuole andare, se ne vada. E’ solo un peso per noi tenerci in casa gente scontenta. Capito Galliani?

Niente sorpasso alla Roma, abbandonata l’idea della quinta vittoria consecutiva che sarebbe valsa un ulteriore passo avanti in classifica. Enorme passo indietro allora, che ci porta alle vacanze di natale con l’amaro in bocca. Quando si tornerà a giocare non sarà cambiato niente: ci sarà lo stesso allenatore, gli stessi giocatori…si spera solo ci siano motivazioni diverse e sopratutto una preparazione diversa delle partite. Ma anche in questo caso, mi sembra di chiedere troppo a Babbo Natale. Nell’attesa di vedere quali saranno i doni…buon Natale a tutti.

Posted by Nicco

Editorialista del blog. Responsabile degli approfondimenti sulla squadra immediatamente successivi alle gare italiane.

5 Comments

  1. Le dichiarazioni alla domenica sportiva, francamente, sono da esonero immediato.

  2. Meglio non pensare a Minimiliano altrimenti mi rovino natale, capodanno pasqua e pasquetta fino al 2019 cazzo.

    Piuttosto guai a voi se vi perdete l’intervista esclusiva di sky a Conte che andrà in onda oggi e domani. Interrompete i pranzi e le cene e ascoltate le parole del Vate Antonio, il vero Cristo in Croce, Colui che illuminerà il vostro Natale parlando a tutto tondo.

    Dopo la ConteCam e Natale Con..te la prossima sarà ConteCum su hotclub. E a sky ce lo spacciano come regalo, insomma a sky sono dei Contiani schierati apertamente ormai.

  3. Eravamo la filiale europea dei verdeoro, una squadra brasilianizzata dove tutti volevano restare e nessuno lamentava niente, un gruppo unito (almeno visto dall’esterno). Sono d’accordissimo sul fatto che se uno vuole andare via, quella è la porta. Però sti attacchi di saudade sono l’ennesima dimostrazione che tanto è cambiato in quel di Milanello e nello spogliatoio vige l’anarchia che non piace. Finchè non si ristabilisce l’ordine i risultati non possono che essere questi con qualche sprazzo positivo misto a capitomboli vergognosi. Finchè vi sarà seduto su quella panchina una persona con un carisma praticamente sotto zero non ci sarà risalita… Qui non ci sono solo problemi fisici e di bravura o meno dei giocatori, ma sussiste chiaramente anche un problema mentale. So che non esiste più l’attaccamento alla maglia come magari qualche nostalgico (compreso io) intende, ma un pò di orgoglio bisogna saper tirarglielo fuori a sti ragazzi e invece siamo sempre sul limite del chissenefrega tanto la grana la prendo lo stesso…
    Ok, si può ritenere Allegri una vittima societaria per “l”esproprio” dei campioni ecc…ecc… ma non si può negare che ci sta mettendo tantissimo di suo per mandare tutto in vacca.

  4. Caro Nicco nel condividere anche le virgole, del tuo articolo, ricambio, da vecchio cuore rossonero, gli auguri a te ed a tutta la redazione.
    Io spero che Gesù Bambino faccia trovare sotto l’albero il gradito ritorno di Mark Van Bommel. E’ l’ideale onde rimpiazzare, per sei mesi, la perdita di Nigel De Jong.
    Peccato che Mark sia approdato al Milan fuori tempo massimo per essere indicato come uno dei grandi protagonisti della gloriosa storia rossonera.
    Tuttavia con il ritorno dell’olandese ed un centrale difensivo di grande carisma e personalità(anche qui basterebbe il ritorno di Sandro Nesta e lui sì che ha scritto un pezzo di storia del Milan) il nostro amato Milan riemergerebbe dallo squallore attuale.
    Poi c’è il mio personale sogno che si chiama Mattia Destro. Ma questo penso sia irrealizzabile!
    Buon Natale a tutti cari ‘compagni di fede rossonera’ ed anche a chi rossonero non è ma è ospite di questo blog. 🙂

  5. Sogniamo meno ragazzi… se un anno fa m’avessero detto che, oggi, avrei atteso, e con ansia, il rientro di Bonera… anche la Fine del Mondo dei Maya mi avrebbe preoccupato un bel po’… 🙁

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