Non c’è da stupirsi del buon momento di forma del Milan, tutte le squadre di Allegri (anche prima di arrivare da noi) fanno un inizio di stagione balbettante, arrivano alla massima forma nel tardo autunno, poi vengono rase al suolo dalla preparazione invernale, rifanno poi capolino nell’ultima parte dell’inverno e tornano leoni a primavera.
E’ stato così pure nell’anno dello scudetto, alla fine dell’autunno il Milan “dei tre mediani” divenne mitico, per poi zoppicare di fronte al prepotente ritorno della nuova Inter di Leonardo, poi distrutta nel derby. Un Milan che stava dimostrando di essere tornato protagonista proprio quando i nerazzurri stavano finendo la benzina, anche in Champions. Lo scorso anno andò allo stesso modo e quest’anno pure. Ovviamente tutto con le dovute proporzioni: se quest’anno abbiamo iniziato non malino, ma in modo disastroso la stagione, adesso ci ritroviamo un Milan tonico, non certo mitico. Non da scudetto, sicuramente. El Sha dice di crederci: chissà se lo pensa veramente ..

La cosa a cui certamente non voglio pensare è alla preparazione invernale col solito drastico calo di forma di inizio anno. Se penso che tra qualche settimana potremmo ritrovarci con un Milan ai livelli di inizio stagione vado nel panico più totale. Però c’è una cosa che va riconosciuta, quest’anno abbiamo avuto un tasso di infortuni minore rispetto ai due anni precedenti. A Milanello c’era un tasso di infortuni da primato continentale, adesso, anche se pochi ci fanno caso, si è di molto abbassato, e se (come intimamente spero) il Milan orribile di inizio autunno è dovuto anche al fatto di dover assemblare una squadra con tantissimi elementi nuovi e senza veri punti di riferimento (e con un El Shaarawy ancora non esploso); potrebbe esserci qualche speranza di vedere a Gennaio un Milan con un calo di prestazioni meno marcato rispetto a quello che abbiamo dovuto subire in passato.

Diciamolo con chiarezza: le insinuazioni gobbe sui supposti aiutini al Milan nei match contro Juve e Catania sono veramente uno schifo. Ma senti da che pulpito viene la predica!! Da una gobba che ruba clamorosamente il pareggio contro il Milan con un gol di un metro dentro la porta (2 punti persi), da una Juve che vince lo scudetto grazie all’annullamento di un altro gol regolarissimo, segnato da Robinho contro il Catania (altri 2 punti persi)? Osano farci la predica dopo che stanno primi in classifica grazie ad una partita al Massimino rubata scientificamente con l’annullamento di un gol valido agli avversari e la convalida di un rete bianconera totalmente irregolare?

Voglio sperare, ne va della dignità nazionale, che il loro livore sia solo una tremenda invidia verso il bomber del Milan. Vedono El Sha, e agognano, iniziano a sbavare. Certo, li capisco: dopo una trentina di mesi passati a setacciare l’intero globo alla ricerca di un top player in attacco ed essendo riusciti a racimolare solo Bendtner e Giovinco, sono da comprendere, da compatire. La loro frustrazione è tale che non riescono a celare il loro immenso livore, e ci attaccano nel punto dove sanno di essere più deboli: gli arbitri. Si sentono bersagliati dalla giustizia sportiva oltretutto – quando è tutto il contrario: invece di essere radiati per sempre dai campionati italiani, e con infamia, tornano dopo solo 5 anni a dominarlo con le armi di sempre… e sono addirittura scontenti.

Hanno un allenatore invischiato fino al parrucchino nel giro delle scommesse e invece di ripudiarlo se lo coccolano. Mi riferisco allo stesso soggetto che invece di scontare una mega squalifica lontano dai campi da gioco ha continuato (in modo vergognoso e spregevole) a presenziare a tutta l’attività della prima squadra (allenamenti e trasferte compresi) tranne la presenza a bordo campo nei match ufficiali. E non solo: dopo questo disdicevole comportamento non gli è stata pure dimezzata la squalifica! Bene, dopo tutte queste sconcezze l’appetito bianconero verso le irregolarità non si placa, va bene dico io, che ti vuoi aspettare dagli juventini? Ma che addirittura dicano che questo campionato è falsato a favore del Milan proprio non lo accetto, è intollerabile.

Pare che Pirlo non vincerà il Pallone d’Oro nemmeno quest’anno. E qui hanno ragione loro, è un ingiustizia. Se Platini di Palloni d’Oro ne ha vinti 3, Pirlo ne merita almeno un paio. Peccato che come avversario abbia un certo Messi (tralasciando per brevità Iniesta e Ronaldo) che rischia di sbriciolare il record di Gerd Muller in quanto a gol segnati in un anno solare, e il nostro buon Andrea faccia, contro tipi come questi, una figura assai modesta. Soprattutto se lo si vuole ergere a modello del centrocampista moderno quando è proprio lui che non riesce a sopravvivere nemmeno per un tempo in un normalissimo 4-3-3 senza andare in debito d’ossigeno. Pirlo ha sempre bisogno di 2 compagni a sua protezione per lato, che inserendosi negli spazi lo privano dei marcatori. Il 40% della squadra deve essere impiegato per distrarre gli avversari da lui, un limite mica da niente. Allegri non volle pagare un tributo così elevato e Pirlo tolse alla svelta il disturbo. Ma la musica non è cambiata: Conte schiera, almeno contro il Torino un 4-3-3 senza le doppie ali assorbenti e Andrea svanisce, e spara anche alle stelle un rigore dopo essere stato in affanno quasi sempre. Alessio ripristina sul finale del primo tempo il solito 3-5-2, ma Conte al rientro in campo rimescola le carte tornando al 4-3-3 e Pirlo si eclissa di nuovo. Vi sembra meglio di Messi?

L’El Shaarawy di questo periodo è davvero un grande attaccante, rientra e difende meglio di un terzino e sa sostituirsi in modo davvero camaleontico a qualsiasi altro compagno su tutto il rettangolo di gioco, da eccellente attore del calcio totale. E’ magro (fintantoché a Milanello non decideranno di conciarlo come Pato) ed ha uno scatto sulla breve distanza inusuale per un giocatore piuttosto alto come lui; eccelle, ovviamente, nel dribbling. Ma da sempre, il colpo migliore del suo repertorio è il destro a giro sul palo lungo. Scagliato non da calcio piazzato, ma su azione, magari dopo essere scattato con un accelerazione mostruosa sulla fascia ed essersi accentrato, saltando uno o più avversari. Come sapete bene dopo aver fatto tutto questo, in movimento, arrivare vicino alla porta e piazzare una palla a giro sul secondo palo è una roba con elevatissimo tasso di difficoltà. Bene, El Sha lo fa con una naturalezza disarmante; lo faceva al Padova, lo fa adesso, l’ha fatto un paio di volte contro il Catania.

Indovinate chi è il campione che ha avuto (a ben altri livelli, intendiamoci) gli stessi colpi e le stesse magie? Ve lo dico io, Johann Cruijff. I suoi migliori gol sono scaturiti proprio dopo aver bruciato sulla fascia un difensore molto più breve di lui, con un accelerazione incredibile per uno spilungone magro come un chiodo, essersi avvicinato al portiere ed averlo fulminato con un destro a giro sul palo lungo: assolutamente imparabile. Lo so, quando sono nato Johann stava per smettere, quelli sono gol in bianco e nero, da amarcord, dimenticati, moviolati rispetto alle velocità del calcio attuale, ma che ci posso fare, per me è lui il migliore. Cruijff alle difficoltà tecniche di questi gesti univa (come tutti a quei tempi) una preparazione atletica approssimativa e aveva pure dei cattivi costumi, come il pesante consumo di sigarette ed alcool. Lui era fatto così, alla Mike Hailwood. Non aveva Meersseman tra i piedi però, e questo è stato un bel vantaggio.

Si tratta di due atleti diversissimi, nella bravura, per carità (ma non dimentichiamo che El Sha ha solo 20 anni), e nell’integrità comportamentale, il nostro faraone infatti è noto per essere proprio l’opposto di Johann fuori dal campo: maturo e molto più disponibile alle rinunce che l’ambizione al successo comporta. Ma quando si guarda una partita contano solo le emozioni, e quando vedi El Sha fare quelle cose non si può non avere un dèjà vu – non si può non pensare: “Cavolo ma questo è come Cruijff!!” E non è poco.

reostato

Posted by reostato

Editorialista e responsabile dei LIVE insieme ad Anonimoabusivo