Chi è il peggior incapace?

Speravo non finisse così, purtroppo, come spesso accade quando si parla di lui, le speranze erano vane: la visita di Berlusconi a Milanello si è trasformata nell’ennesima sceneggiata piena di dichiarazioni inutili e oltraggiose nei confronti dei tifosi. Visita che, negli ultimi quattro casi, non ha portato – è bene ricordarlo – la squadra a vincere la partita successiva e visita che, di fatto, non dovrebbe nemmeno fare notizia così come non la fanno Moratti e Agnelli in visita nei rispettivi ritiri delle squadre forse perché per loro, presidenti veri, è un’abitudine.

Non poteva mancare alle ore 12.10 in punto l’arrivo in elicottero a rievocare tempi che furono e che ormai non sono più, ad interrompere un allenamento in vista del Napoli per parlare con i giocatori prima dell’inevitabile discorso alla stampa facendo quindi partire la solita marea di cazzate inarrivabili persino per una conferenza stampa congiunta di Andrea Agnelli e Antonio Conte.

Da dove partiamo? Partiamo da “El Sharaawy l’ho voluto prendere io“. Un po’ sospetto dirlo ora che il faraone è capocannoniere del torneo, caro presidente, un po’ sospetto dirlo quando un anno fa dell’egiziano non sapeva nemmeno il nome. A meno che non voglia farci credere che lei ponga il veto su qualsiasi acquisto, anche di entità minore. Siamo ben lieti, quindi, di apprendere, caro presidente, che lei ha voluto prendere non solo El Sharaawy ma anche Niang, De Jong e Traorè per citarne tre a caso.

Non può mancare la parentesi su Thiago ed Ibra: “impossibile tenerli in tempi di crisi“. Giustamente. Dimenticando che il suddetto negli stessi tempi di crisi con una cifra paragonabile ai soldi incassati dalla cessione del brasiliano si è comprato una villa in Sicilia. Dimenticando che poi soldi sono stati spesi lo stesso – magari non una cifra tale da permettere il mantenimento dei due ma almeno uno sì – fermo restando, caro presidente, che se questa squadra per colpa sua e unicamente sua non si qualificherà alla Champions League o venderà ancora o quello che ha risparmiato con una mano dovrà spenderlo due volte con l’altra.

Capitolo investitori: anche qui balle, balle un sacco di balle. Gli investitori ci sono e il fatto che il Milan non venga ceduto dipende ancora una volta da due decisioni sue e unicamente sue. La prima quella di valutare la società 800-900 milioni, non cedendo a cifre inferiori e, di fatto, continuando a deprezzare la società finché al posto di accontentarsi di venderla a 500-600 dovrà cederla alla metà del prezzo con una perdita potenziale abbastanza consistente mentre la seconda quella di voler continuare a mantenere il controllo del Milan con la cessione di una quota minoritaria. Per adesso il pirla che accetti queste due condizioni insostenibili non è stato trovato, se comparisse state certi che ci avviseranno per tempo.

Abbiamo lasciato in un climax ideale alla fine le dichiarazioni più ridicole: al secondo posto va certamente “C’è una parte dei tifosi del Milan che mi hanno provocato del dolore, cioè quelli che non vanno più allo stadio: è nei momenti difficili si vedono i veri tifosi, una grande squadra ha bisogno di un grande pubblico”. Siamo d’accordo con lui: c’è un tifoso in tribuna VIP che negli ultimi sei mesi è venuto ad assistere unicamente ad una gara interna contro il Malaga e sono convinto che lui lo conosca molto bene.

Concludiamo con “Sono qui per riprendermi il Milan e condurlo nuovamente in cima al mondo” e “per 26 anni abbiamo mangiato caviale e bevuto champagne” cose peraltro ormai ripetute a cantilena. Caro presidente: forse non lo ha notato ma negli ultimi sei anni di quel pasto ci sono rimasti solo gli avanzi perché lei non vuole altre voci sul conto: ci siamo permessi un pasticcino due anni fa – e nulla più. Se vuole fare il bene del Milan si faccia da parte per i tifosi, si goda i soldi che le daranno e consideri l’attuale perdita a suo sfavore l’ultimo suo sacrificio per i tifosi rossoneri: oggi lei non solo non è utile al Milan ma è addirittura un danno per la squadra.

Il suo Milan è ormai finito: non ci sono né possibilità né speranze di vedere il Milan trionfare nuovamente finché lei rimarrà alla presidenza: se ne faccia una ragione e la smetta di provare a raccattare voti nell’ambiente rossonero per il suo tornaconto personale in vista delle prossime elezioni regionali e nazionali con questi subdoli tentativi: abbiamo finito di farci prendere in giro da lei. Se ne vada, con la sua banda personale di finti tifosi e giornalisti ruffiani, e restituisca il Milan ai milanisti.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.