E’ difficile parlare di Serie A dopo una Domenica come questa. Sarebbe stato molto più redditizio andare a pesca, purtroppo il maltempo me l’ha impedito ed ho dovuto subirmi in diretta il supplizio di Catania-Juventus. La partita passerà alla storia come il paradigma dello “stile Juventus”: evitare la sconfitta annullando per fuorigioco un gol regolare di un metro e vincere con un gol in fuorigioco. Meraviglioso: la regolarità non ha sfiorato nemmeno lontanamente il punteggio di quel match. Bellissimo: gobbismo puro.

Dopo che la capolista guadagna altri punti esclusivamente per meriti arbitrali non rimane molto da dire, le altre partite sono solo contorno. Riempimento, e non potrebbe essere altrimenti. Si potrebbe profilare addirittura una sfida scudetto Juventus contro Inter o Napoli. Un Inter cui noi abbiamo messo le ali ai piedi dopo un derby vergognoso: aiutati pure loro, va detto, molto dagli arbitri, ma ad un livello infinitamente inferiore rispetto ai gobbi.

Proprio agli interisti o ai napoletani andrebbe la mia preferenza in una lotta scudetto del genere. Perdonatemi, ma io preferisco un nemico giurato ad un ladro, un rinnegato come Cassano ad un truffatore come Conte. Passiamo al contorno, ovvero al Milan. Contorno perché con i ladri che imperversano grazie esclusivamente ai furti, è forse una fortuna vivere una stagione negativa proprio in quest’anno: non vorrei essere nel Napoli o nell’Inter, sapendo di andare ad uno scontro contro un avversario in combutta con l’intera classe arbitrale, noi ci siamo passati l’anno scorso, ed è stato orribile.

Dicono che è stata una fortuna che ci siamo liberati di Ibrahimovic, fatto che ha consentito l’esplosione di El Shaarawy. Premesso che il problema quest’anno non è tanto la difesa quanto l’attacco, in quanto il Milan subisce dei gol ma non segna quasi per niente; e la tal cosa è universalmente riconosciuta, mi verrebbe da fare un primo bilancio, relativamente all’affare Ibra. Per guadagnarci pochino abbiamo venduto Ibra, capocannoniere della Serie A, spegnendo la luce di Robinho, che si trovava magnificamente bene in coppia con lo svedese e che quindi si è svalutato, di Boateng, e di Nocerino, che con Ibra era andato in doppia cifra mentre quest’anno è indegno della panchina, e causato la fuga, vigliacca (ma furba) di Cassano. Assieme a Cassano, che non sarebbe mai partito con Ibra al Milan, abbiamo perso anche 7 milioni tondi, per accollarci quella nullità che porta il nome di Pazzini. Insomma con una sola cessione abbiamo perso: gol, soldi e (almeno) tre giocatori che sfoderavano prestazioni straordinarie proprio grazie ad Ibra.

Ma è esploso El Shaarawy. A parte il fatto che El Shaarawy poteva benissimo migliorare le sue prestazioni anche con Ibra in squadra, visto che si tratta di un ventenne – non è detto che questo non potesse davvero avvenire. Ma, ammesso (e non concesso) che fosse stato davvero Ibra a tarpare le ali al Faraone, vi sembra che la situazione dell’attacco o del gioco sia migliorata oppure sia rimasta sugli stessi livelli? No, è peggiorata immensamente. Poche storie, si salva solo lui: gli altri si sono spenti. E’ chiarissimo a tutti che la mentalità e la personalità di Ibrahimovic tenevano a galla tutto il carrozzone, incluso il tecnico, che di aborti tattici ne ha sempre fatti tanti ma il punteggio lo scorso anno era molto diverso. Ed invece proprio adesso ci troviamo per davvero nella situazione in cui tutti ci accusavano di essere nella passata stagione: dipendenti da un solo giocatore.

Avevamo diversi attaccanti che giravano e anche centrocampisti che beneficiavano delle sponde di Zlatan e tutti a metterci in croce con la storia dell’ “Ibra-dipendenza”. Quest’anno invece che siamo, ma sul serio stavolta, dipendenti dai gol di un solo giocatore, nessuno si allarma per l’ElSha-dipendenza, anzi ce ne rallegriamo, come se aspettassimo da anni di finire in questa situazione.

E’ del tutto evidente che se l’unico in una squadra a trovare le motivazioni per giocare con voluttà sia un ventenne che viaggia sulle ali dell’entusiasmo dovuto alle grandissime prestazioni che riesce a produrre ad una tenerissima età, vuol dire che siamo messi molto male: soprattutto il tecnico è totalmente smarrito ed ha una cosa sola in testa: non perdere, non prendere gol e soprattutto non retrocedere: tecnico che schiera Montolivo libero e Yepes centravanti, (uno dei pochissimi che ci sta mettendo le palle ed i polmoni) ed altre mille errori inspiegabili.

Questa vittoria prolungherà ancora la permanenza di Allegri. Purtroppo per noi, con un tecnico che riesce a produrre un Milan che non conclude nemmeno 5 tiri in porta in casa contro un pessimo Genoa, non andremo lontano. Mentre a pescare dovremmo mandarci lui. Ma sarebbe una schiappa anche in quello.

reostato

Posted by reostato

Editorialista e responsabile dei LIVE insieme ad Anonimoabusivo