… e nemmeno tre, soprattutto se siamo in Settembre. L’incertezza con cui si è mosso il Milan sul mercato, abbinata ad una qualità di gioco che ristagna per larghissimi tratti del match, lasciando spesso spazio alla forza della disperazione sono fatti da tenere sempre ben presenti quando si cerca di dare una valutazione su questo Milan di inizio stagione. E’ ancora presto per farsi un opinione anche vaga su dove possa arrivare questo team: certo non può ambire al titolo, e neanche al secondo posto (concedetemi di essere un po’ scaramantico), ma tra arrivare terzi o settimi ce ne passa, e per ora non abbiamo sufficienti elementi per pronosticare alcunché.

La tripletta di Pazzini è una bella sorpresa, soprattutto perché arrivata da un giocatore dal rendimento imprevedibile: alla Fiorentina, sovrastato da Toni faceva pochino, alla Samp in coppia con Cassano è andata un po’ meglio, senza mai toccare vette altissime. La sua stagione migliore è stata sicuramente quella 2010/2011, con il primo semestre alla Samp e la parte finale di stagione all’Inter: arrivato nel completo marasma ed anarchia nell’anno della gestione Benitez/Leonardo seppe imporsi come punto di riferimento in attacco, con un Milito ed un Pandev ridotti ad ectoplasmi in confronto a quelli della stagione del triplete. L’anno scorso, con un Milito in ripresa e con il clan degli argentini che si riprendeva totalmente il potere, nonostante la concorrenza fosse alquanto scarsa (Zarate, Forlan) Pazzini si è eclissato, scomparendo alla svelta dal tabellino dei marcatori e poi anche dalla rosa della beneamata. Quest’anno arriva, anzi precipita, nel Milan dell’”anno zero” e come al solito riesce ad imporsi, almeno nel primo match che ha giocato da titolare.

Sembra evidente che il Pazzo preferisca partire da outsider e fare la “gradita sorpresa”, ma quando il gioco della squadra ed i concorrenti in attacco riescono a strutturarsi patisce terribilmente la concorrenza interna; non che Robinho sempre rotto, Pato che si è trasferito all’ A.C. Barbara Berlusconi (speriamo per poco, anche lì), El Shaarawy che somiglia sempre di più ad un faraone imbalsamato o la promessa Niang gli diano un gran fastidio…

Non è un giocatore, ed il mio è un giudizio a priori che attende di essere smentito, in grado di fare il bomber alla Ibra o alla Schevchenko, giocatori di ben altra levatura, né di essere funzionale in un progetto ben costruito e curato nei minimi dettagli, con grossi investimenti. Ma, ripeto, non ci sono pericoli che questo si realizzi, con un Allegri scettico sulla rosa, un Galliani scettico su Allegri, ed un Berlusconi scettico su tutto, soprattutto sull’investire ancora nei nostri colori. Un altro difetto di Pazzini è la scarsa continuità di prestazioni anche all’interno della stessa annata, fa 5 partitone e 10 gare dove non combina niente, ma, al Milan pure in questo è in buona compagnia.

Però, ho la speranza che se il giocatore viene riempito di fiducia possa fare in rossonero la sua migliore annata, passando i 20 centri in Serie A.
Magari l’anno prossimo il suo rendimento peggiorerà di nuovo, non è certo l’attaccante del secolo, ma a noi servono i gol, e servono subito; sperando di poter vedere presto l’esplosione di Niang e la ripresa di El Sha. Faraone che ha delle prestazioni, (a livello fisico soprattutto) inferiori a quelle di quando è arrivato. Secondo me hanno rifatto lo stesso errore che fecero con Pato: irrobustimento muscolare con immediato, netto e permanente scadimento delle prestazioni nel dribbling.

Segnali di miglioramento dalla difesa? Forse si, allora è peggiorato il centrocampo, perché i felsinei arrivavano quasi sempre sulla nostra trequarti con una velocità pazzesca, e dallo 0-1 all’1-2 il gol del Bologna pareva sempre nell’aria, con un Milan come sempre vittima dei cali di tonicità e concentrazione nella fase centrale del match tipici delle squadre allegriane. Allegri che quest’anno sta in media con i rendimenti della stagione dello scudetto (3 punti in due gare), e molto meglio dello scorso anno (1 punto in due gare), un appassionato della statistica del pollo trilussiano come Galliani quindi non può non esclamare “Puntiamo allo scudetto!”

reostato

Posted by reostato

Editorialista e responsabile dei LIVE insieme ad Anonimoabusivo