Perdonatemi ma non son riuscito a resistere. I denti di Moratti stridono, le labbra di Stramaccioni si stringono sempre di più a formare quel solito culetto di gallina. E quanti interisti a nascondersi sotto i cuscini; il Pazzo è venuto da noi e, come da tradizione, è rinato, è risorto ed ritornato un grande attaccante, proprio quello che ci mancava. Ancora una volta quindi grazie Inter, grazie delle vostre eterne liti in famiglia e grazie ad Antonio Cassano: hai fatto un mezzo goal grazie ad una deviazione impressionante, probabilmente ne farai altri o li fari fare a qualcun altro, ma al Milan non ti rimpiangiamo e mai lo faremo. Le persone false, prive di logica e di razionalità, che non sanno cos’è la riconoscenza e che antepongono i propri interessi a quelli della squadra non le vogliamo. Syai lì, finché non litighi con qualcuno: a voi un pazzo, a noi il Pazzo.

Dopo questa piccola dovuta digressione, passiamo ai fatti. Del Milan visto a Bologna mi è piaciuto poco e ancora una volta sono state le individualità a salvarci. Poca squadra, poco gioco e palla per troppo tempo in mano ad una squadra che avremmo dovuto chiudere nella propria metà campo per almeno 3/4 della partita. Invece ancora un Allegri super deludente, che continua a rifugiarsi dietro le proprie convinzioni senza lasciar spazio a nuove idee e qualche cambiamento tattico. Le note negative sono state a mio avviso soprattutto Antonini e Nocerino, con un El Sharaawy rimandato ma comunque in netta crescita rispetto alla prima gara. Convincono invece Acerbi, che si è imposto con autorevolezza come fosse un veterano (altro che Bonera!!), Montolivo fino all’infortunio e De Jong, nonostante sia stata incomprensibile la scelta di schierarlo mezz’ala. Il materiale giovane su cui lavorare c’è, al momento è ancora la poltrona del tecnico ad essere vacante.

Le altre: l’Inter di Strafalcioni dopo la grandissima strepitosa epica leggendaria etc. etc. impresa di Pescara, ritorna sulla terra dimostrando tutti i suoi grandi limiti contro una bellissima Roma (anche lì tanti giovani che si conoscono poco, eppure si vede il bel gioco!!!). L’allenatore preferito da Moratti, solo per il momento si intende, si conferma grandioso nel dimenticarsi totalmente della fase difensiva, prendendo forse troppo spunto dal maestro Zeman. Poco da dire sulla seconda squadra di Torino, che conferma il filone iniziato la scorsa stagione, confermando a tutti che i suoi migliori acquisti li ha fatti nell’AIA, che non è quella dei polli anche se le persone che ci stanno dentro hanno un cervello ed una capacità di pensiero a questi paragonabile. Piccola nota invece la meritano Fiorentina e Sampdoria: la prima si conferma pericolosa antagonista per le grandi dopo la ottima prestazione contro il Napoli, mentre la Samp dimostra di essere tutt’altro che una brutta squadra e si candida come favorita per diventare la mina vagante dell’anno.

Detto questo, il campionato deve ancora iniziare che già ci si deve fermare per la sosta-Nazionale; una bella scocciatura, che mi permette però di finire il mio articolo così come lo avevo iniziato: a voi un pazzo, a noi il Pazzo.

Nicco

Posted by Nicco

Editorialista del blog. Responsabile degli approfondimenti sulla squadra immediatamente successivi alle gare italiane.