Didac Vilà potrebbe essere lasciato andare

E’ inutile girarci costantemente intorno, è inutile fare gli evoluti che pensano sempre a difendere la rosa e a difendere una dirigenza il cui operato, avendo vanificato tutte le cose buone fatte nella stagione del 18° titolo (almeno sui nostri numeri non ci sono dubbi), si è dimostrato in larga parte inguardabile ed inadeguato al blasone di cui la nostra società dovrebbe godere. E’ inutile attaccare sempre e soltanto l’allenatore: sì, Allegri ha fatto tanti errori, soprattutto in fase di preparazione, ma essi sono anche dovuti al fatto che la squadra non è di certo quella voluta dal mister livornese. Mancano i polmoni, soprattutto.

A parte la questione dei top player, che affronteremo dopo, la questione fondamentale è quella del fiato che manca ai rossoneri: La preparazione ed il gioco di Allegri prevedono grinta, polmoni e velocità, e una squadra nonostante i nuovi innesti vecchia e fragile non può certamente offrirgli. Emblematico è il caso dei terzini sinistri: in rosa, praticamente, ne abbiamo sei. Uno – Zambrotta – è un cadavere, uno – Emanuelsson – viene schierato non si sa perchè (ripeto, comunque il livornese non è assente da colpe) sulla tre quarti, due – Bonera e Mesbah – non sono da Milan e due – De Sciglio e Antonini – sono terzini destri riadattati nell’emergenza. Il migliore dei laterali di sinistra rossoneri è in prestito all’Espanyol, e pare che non lo si voglia riprendere. Il resto della difesa continua in un clima di pianto, e la cessione di Thiago Silva non può che acuire le nostre sofferenze.

Su un centrocampo vecchio e da cambiare praticamente in toto stendiamo un velo pietoso, oramai lo conoscete tutti: gente come Ambrosini, Seedorf, Van Bommel e Gattuso non regge più dei buoni ritmi da oramai un anno, e si spera che di essi meno calciatori possibili superino la scure dell’annuale lotteria dei rinnovi. E in avanti non è che vada meglio: Ibra, Cassano ed El Shaarawy a parte, il resto sarebbe da resettare. Da Robinho, che potrebbe benissimo tornare in Brasile (o, se trovasse un passaporto basco, all’Athletic Bilbao, dove potrebbe trovare compagni con la sua stessa capacità di finalizzazione), a Pato e Boateng, per i quali l’alternativa dovrebbe essere tra la cessione e l’apposizione di una cintura di castità, anche là si dovrebbero fare grandi cambiamenti. In generale, non siamo la squadra più forte d’Italia, se per “squadra” si intende quel nome collettivo singolare dovuto all’amalgama dei calciatori, non la successione dei nomi della rosa.

Ma con chi li si cambia? Una squadra che si chiama Associazione Calcio Milan, che ha nella sua bacheca 18 titoli nazionali e 7 titoli continentali, dovrebbe essere la più piena di stelle tra tutte, in Italia. E invece no, la campagna acquisti preparata finora dalla nostra mirabolante dirigenza comprende campionissimi quali Traorè, Acerbi e, in qualità di top player, un noto Pallone d’Oro quale Riccardo Montolivo – con tutto il rispetto per uno che comunque non è l’ultimo arrivato. Sono giocatori da Milan? Assolutamente no. I giocatori da Milan forse non devono essere assolutamente dei grandi nomi (Nocerino non lo era) ma devono essere comunque giocatori che meritino, non gli scarti delle piccole di A e della B. Perchè non saremmo il Milan, saremmo una squadra in semiliquidazione e in stato d’abbandono, guidata da un presidente che non vuole cacciare un centesimo e preferisce che l’entropia prenda il sopravvento. O forse già lo siamo…

Posted by bari2020

Vice-direttore del blog. Responsabile dei Post-partita del Milan e della Nazionale e della rubrica di approfondimento sulla Champions League: attivo sul blog da Gennaio 2010.

12 Comments

  1. io credo che Allegri sia responsabile al 70%. Il resto è da dividere fra societa e staff.

    A me Traore. Montolivo e Acerbi piacciono molto, certo è che prima di lasciar partire Nesta ci avrei pensato molto.
    Ci lascia Seedorf, anche meno male. Quest’ anno ha veramente toccato il punto di non ritorno.
    Che dire. Mi auguro di rivedere Cassano per tutta la stagione ed Elsharaawi trequartista.

    Spero di non vedere più il tutti palla a Ibra o terzini messi a fare il trequartista ma ho i miei dubbi. Non riscattare Aquilani è una tristezza inaudita

  2. Bitcha

    quoto gran parte del post…

    Su Allegri sono fondamentalmente daccordo, l’errore più grosso oltre al già citato e stracitato impiego di Thiago con la Juve in Coppa Italia, è stato, come ben detto nel post precedente da LPF, il non avere sfruttato quei 10 giorni di stop pre-Bologna per prepararsi al meglio.

    Per quanto riguarda le attenuanti sono alle solite; abbiamo uno staff atletico non all’altezza, che da anni e anni ormai è principale colpevole dei numerosi infortuni (quest’anno è stato epico, ma anche gli altri non erano da meno) con cui ci presentiamo nel finale di stagione e in generale negli appuntamenti clou dell’anno, senza differenza che l’allenatore si chiami Ancelotti, Leonardo o Allegri… quanto a quest’anno, sono convinto che non esista nessuna rosa al Mondo, ne City, ne Real, ne Chelsea, in grado di sopperire ad una media di 10 infortuni a partita (ce lo vedreste Mou, pur nella sua grandezza, chessò, senza CR7, Xabi Alonso, Ozil, Sergio Ramos e Higuain, a mettere in campo fissi Altintop, Varane e Granero?? sarebbero scoppole….).

    Sul mercato invece, sono stradaccordo su Didac Vilà che ho osservato quest’anno diverse volte, e riporterei indietro subito, mentre sugli altri dico; Montolivo dopo essere stato trattato da cane a Firenze solo perchè si è dimostrato ambizioso, verrà da noi abbastanza affamato e cazzuto, e penso che possa darci una continuità che ad esempio Aquilani non ha dato, Traorè mi sembra un centrocampista adatto al nostro gioco (e poi stravedo per i centrocampisti africani fisici alla Sissoko, o alla Keità), mentre Acerbi è interessante, arrivasse insieme ad un Ogbonna, sarebbe perfetto.

  3. Bitcha

    con cui ci presentiamo nel finale di stagione e in generale negli appuntamenti clou dell’anno, senza differenza che l’allenatore si chiami Ancelotti, Leonardo o Allegri…

    pardon, frase incompleta di merda…

    Ecco la versione giusta

    con cui ci presentiamo nel finale di stagione e in generale negli appuntamenti clou dell’anno, con tanti giocatori, spesso quelli fondamentali, ai box, senza differenza che l’allenatore si chiami Ancelotti, Leonardo o Allegri…

  4. Borgofosco
    Mario De Magistris 10 Maggio 2012 at 10:59

    Stravedo per Ibra perchè, secondo me, è il più forte cntravanti al mondo. Non mi piacciono i suoi atteggiamenti, che talvolta appaiono arroganti. Nel finale di stagione, non soltanto a Barcellona, lo svedese ha mostrato il peggio di se stesso. in vacanza mi porto questo amletico dubbio: Ibra o non Ibra… chissà se Galliani scioglierà il quesito.
    ps. Thiago Silva assieme ad El Sharaawy, De Sciglio e qualche giovanotto della Primavera, sono il futuro del Milan. Sarebbe pazzesco pensare ad una cessione dell’asso brasiliano.

  5. Post disastroso.

    Mancano i polmoni? Mancano i polmoni?
    Ma se Boamerd, Ema, Nocerino, Aquilani, Muntari, Antonini, Mesbah, Abate, Robinho sono giocatori quasi solo per il fatto di avere polmoni a parte questa altra dote qua e là?

    Poi c’è la solita perla della rosa non la più forte, se mai dire chi cazzo sarebbe più forte di noi.

    Vabbè, colpa mia, dimenticavo le tue idee politiche in effetti…

    1. Ci sono erroracci qua e là, ma quando c’è politicizzazione mi inalbero e sbaglio le parole. Sorry.

    2. Per polmoni intendo anche integrità fisica. E il fatto che si siano infortunati non è certo colpa di Allegri o della sua preparazione, non è lui che li azzoppa…Prepara i giocatori come veri uomini, non come fighette. Anche se corri, certe volte non ti salvi dal fare una stagione in linea col resto della squadra che ci hanno propinato [pochi esclusi], da fighettine indegne della maglia che indossano.
      Per quanto riguarda le accuse di politicizzazione, non rispondo.

  6. Arrivederci Sandrone.

    Alziamoci tutti in piedi a salutare uno dei difensori più forti della storia. Personalmente, il miglior centrale mai visto.

    Grazie, grazie, grazie, grazie Sandrone. 😥 :cry 😥 😥 😥

    Grazie Presidente per averci dato la possibilità di vedere un giocatore come lui con i Nostri colori.

    Ehm ehm…si meriterebbe un post…se qualche redattore è all’ascolto…ehm ehm…non fate gli ingrati…Diavolino mettici un po’ di sentimenti, un po’ di cuore.

    1. sono fiero di aver avuto SanDro Nesta nella mia squadra del cuore! un grande uomo, un grande campione! il difensore più forte che abbia mai visto, mai un comportamento sbagliato, mai una parola di troppo… è stato anche sfortunato nella sua immensa carriera, avrebbe meritato un pallone d’oro per il suo talento, non ci sono cannavari che tengano…Chapeau Sandro!!!

      giocherai negli Usa?? stai pur certo che anche li avrai un tifoso come me a sostenerti…. grazie di tutto!

  7. Borgofosco

    Alessandro Nesta è il miglior centrale difensivo che io abbia mai visto giocare nel Milan.E’ grande il rimpianto di non vederlo più giocare con la maglia rossonera. Sandro è stato un raro esempio di classe ed eleganza. Si sarebbe potuto comparare a Cesare Maldini, ma a differenza del del papà di Paolo, Sandrone non commetteva le ‘maldinate’. Come Cesare(quando venne al Milan dalla Triestina tifava Inter)anche Sandro era rimasto un tifoso della ‘sua’ Lazio. Spero che un giorno lui possa tornare, anche se a Roma si vive meglio, a Milano. Avere nelle scuole calcio Milan cotanto docenti(spero che lo faccia anche Pippo) sarebbe una fortuna non solo per i futuri rossoneri ma anche per il calcio italiano.

  8. Se in diverse, tante, troppe partite, abbiamo cominciato a giocare dal secondo tempo o, peggio ancora, negli ultimi 15 minuti. La colpa è solo dell’allenatore. 100% dell’allenatore. Poche chiacchiere su questo lapalissiano assioma che ci ha rovinato la stagione. Capitolo Nesta: va via un fenomeno. L’ho visto spesso giocare da solo. Vendiamo anche Thiago già che ci siamo ed io vengo a Milano e spacco qualcosa (o qualcuno).

    1. Capitolo Nesta: ora sarò impopolare, tanto impopolare. Non va via un fenomeno, va via un ex-fenomeno, che oramai non riesce a reggere metà degli attaccanti di serie A nel passo e che è oramai zoppicante. Onore al merito, ma oramai il loro tempo l’hanno fatto, lui e Inzaghi. Largo ai giovani! Sperando, ovviamente, che arrivino. E forti, tanto forti.
      Per quanto riguarda Fancazzo, ho già lo champagne in frigo.

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