Maglie Milan 2012/13

Quale sarà la prossima stagione dell’AC Milan? Tante domande, e qualche risposta sta cominciando ad arrivare. La prima è quella della nuova maglia, presentata in settimana da Adidas con un ritorno alle strisce “larghe” come non se ne vedevano da ormai più di dieci anni. Maglia che non porta lo scudetto – sperando sia solamente un trascurabile errore e che nelle prossime sei giornate il tricolore possa rimanere sulle maglie di chi più lo merita.

Con questa nuova maglia giocheremo anche su un nuovo San Siro – sintetico. Terzo stadio in Italia dopo Cesena e Novara ad adottare tale scelta per il manto erboso, scelta comunque che ha portato le uniche due squadre che la hanno adottata agli ultimi due posti in classifica nella lega e scelta che, vista la maggiore velocità del sintetico penalizzerà una squadra come la nostra, decisamente carente di palleggiatori. Può certamente prevenire gli infortuni dovuti alla scarsa qualità del campo e ridurre le spese di manutenzione, ma solo il tempo ci dirà se il gioco varrà la candela.

Palleggiatori, su questo il mercato pare venire in soccorso: si parla di Ganso o Kakà per un ritorno di un numero 10 finalmente all’altezza della maglia di fantasista – un Boateng in quella posizione, per intenderci, può andare bene solamente in un campionato di basso livello. I nomi certi, per ora, sono quelli di Montolivo, Acerbi e Natali che accetterei solo in qualità di riserve al posto dei senatori giunti, ormai, al capolinea. Servono nomi buoni (come quello di Kolarov) e servono soldi per comprarli – per ora ne abbiamo pochi sia dei primi sia, soprattutto, dei secondi.

Il bilancio approvato nella giornata di ieri ha mostrato come il passivo sia rimasto sostanzialmente invariato. Per una squadra competitiva ai vertici resta comunque un risultato positivo – tuttavia fa male pensare agli “sprechi” contenuti all’interno. Quattro milioni e mezzo a Flamini, tre e mezzo a Zambrotta, tre a Seedorf: in totale undici milioni, quasi un sesto del debito totale a pagare tre stipendi pesanti di giocatori che quest anno, se qualcosa hanno dato, lo hanno fatto a favore dei nostri avversari.

Se si vuole rimanere competitivi a livello Europeo è quindi necessario ridurre drasticamente la rosa e il monte ingaggi: 22-23 giocatori buoni (ovvero che non saltano metà stagione per infortunio) e qualche giovane a far da riserva: gli affari Taiwo, Mexes e Nocerino devono essere una eccezione. Non una regola.

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.

17 Comments

  1. Antonio Conte si vende le partite.

    1. Sportivi, onesti e puliti come il loro allenatore.

  2. Con Fly Emirates ci siamo europeizzati molto come stile. Ci volevano loro per fare del Marketing al verso

  3. Con il campo nuovo non sarebbe male investire su un allenatore all’ altezza del gioco richiesto

  4. A me la maglia nuova piace. Più dell’attuale. E’ già da un pezzo che gira in internet e più la vedo più mi piace.

  5. andrea colonna 21 Aprile 2012 at 15:59

    Comunque a seconda delle foto questa maglia mi piace o mi fá schifo. Vista cosí comunque indossata non é male, piatta fá un pó cagare che i fianchi sono davvero male. La seconda per me é stupenda anche se ho un debole per quella attuale col la striscia verticale. La terza sará sempre nera?

    1. No, porta sfiga, Galliani ha vietato di disegnarla con quel colore.

  6. Il futuro del Milan dipendera’ dalla capacita’ della societa’ a programmarsi.
    Bisogna abbattere i costi (monte stipendi in primis) ed aumentare i ricavi con una saggia politica.
    Ridimensionare la rosa ad un totale di massimo 25 elementi, vendere il prodotto Milan nel mondo.
    Per il prossimo mercato gia’ sappiamo che deve essere a saldo zero.
    Si potra’ spendere solo quanto ricavato da altre cessioni.
    Bisogna partire da un presupposto, a mio avviso:
    Ibra e’ un giocatore eccezionale, ma ha 30 anni e non riesce a giocare tutte le partite al meglio, va, dunque , gestito.
    Bisogna fargli capire che dovra’ saltare qualche turno per riprendere fiato, e bisogna trovare qualcuno che possa
    prendere il suo posto.
    Pato non e’ vendibile, oggi, se non ad un prezzo assolutamente molto inferiore al suo valore, sento in giro gente che lo
    darebbevia per una dozzina di milioni… pazzia !
    L’unica cosa da fare e’ recuperarlo e poi tenerselo o venderlo al suo giusto prezzo.
    Io farei cosi’:
    Venderei Robinho e non riscatterei Maxi Lopez (7milioni mi sembrano troppi) per prendere Tevez (e’ ancora con
    il contratto in scadenza ?)
    Scambio di prestiti Pato – Pastore con il PSG.
    Acquisto di un mediano da Pogba ( senza contratto, assistito da Raiola, possibile che vada alla juve ?) all’olandese “nuova fiamma” Strootman , passando per Verratti qualcuno dovra’ venire.
    Montolivo a zero., Acerbis pare quasi fatta per una comproprieta’.
    Roma, Zambrotta, Yepes, Mesbah, Inzaghi tanti saluti e grazie.
    Tra Gattuso, Flamini, Ambrosini e Van Bommel ne terrei solo uno o due (pagandolo mooolto meno).
    Ritorno di Vila’.Nesta ancora un anno
    per una squadra del genere:
    DIFESA : Abate , T.Silva, Mexes, Emanuelson (De Ciglio Nesta Bonera Acerbis Vila’ Antonini)
    CENTROCAMPO: Strootman? Nocerino Montolivo Pastore /Boateng ( uno dei “vecchi”, Aquilani, Muntari, Merkel, Strasser)
    ATTACCO: Ibrahimovic, Cassano, El Sharaawi, Tevez

    P.S. Quelle righine bianche sulla maglia mi fanno un po’ schifo.

    1. martedì in programma proprio un post sulle politiche aziendali che il Milan dovrebbe sostenere per abbattere i costi ed incrementare i ricavi. Ti consiglio di non perderlo. :-D:-D:-D:-D:-D:-D

  7. Sul mercato incideranno anche eventuali sentenze a orologeria.

    Come il lodo Mondadori.

  8. Josè regalaci un’emozione!

  9. Secondo me questa maglietta sarebbe meglio con i colori delle strisce invertiti…così sembriamo il Sao Paulo.

  10. REAL campione di Spagna.

    I nanerottoli di merda succhiano

  11. Dove?

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