San Siro, ore 20.45. Non fosse questo avversario sarebbe la classica partita di Champions League di cui frega poco o nulla perché tanto siamo già qualificati. Non può essere una partita normale quando a San siro andrà in scena quello che ho visto ribattezzare ieri come “il derby del mondo“, titolo azzeccatissimo per la partita tra il club più titolato al mondo e quella che tra un mese lo diventerà. Non è comunque una finale perché per chi perde ci sarà un cospicuo paracadute costituito dalla qualificazione già avvenuta tre settimane fa agli ottavi di finale che consentirà di giocare a mente libera questa gara senza vedere eventuali fantasmi in quel di Plzen. Non c’è quindi l’aria da dentro o fuori – si giocherà soprattutto per lo spettacolo e per misurarsi contro quella che almeno fino a quattro anni fa era la migliore squadra al mondo.

PUNTI DI FORZA: rispetto alla partita di settembre loro sono gli stessi, noi siamo cresciuti. Se si è usciti dal Camp Nou con un 2-2 in extremis (ma il 2-1 catalano era viziato da punizione inesistente) con una formazione rimaneggiata, si può e si deve tentare il colpaccio casalingo senza alcun timore reverenziale. Una vittoria metterebbe il Milan in posizione privilegiata anche per quanto riguarda la vittoria finale. Se il vincitore dovrebbe comunque essere tra Barcellona e Madrid sicuramente il target rossonero si alzerebbe ad almeno una semifinale. Se come è probabile soccomberemo questo non vuol comunque dire che non ce la si possa giocare con altre squadre che non siano le due spagnole.

ASSENZE E TATTICA: al Barça mancheranno Alves e Iniesta, giocheranno Maxwell e il canterano Cuenca al loro posto. Sarà quindi Abate a dover valorizzare l’assenza del brasiliano spingendo sulle fasce che i catalani ci concederanno. Bisognerà farli attaccare per farli scoprire e poi lanciare il contropiede velocemente con Pato tra i due centrali. Importante in questo senso anche l’inserimento di Boateng che è stato col suo infortunio l’ago della bilancia della gara d’andata, tra i primi venti minuti di un buon Milan che avrebbe potuto anche segnare più di un gol e il dominio catalano nel resto della gara. Il Barcellona giocherà presumibilmente a ritmo elevato, quindi non possiamo permetterci un Seedorf in campo oggi dove risulterebbe molto più utile la corsa di Robinho, Nocerino e Boateng. Non schiererei quindi nemmeno Ibrahimovic per lasciare spazio alla coppia Pato-Robinho – ma chissà che la sua personalissima vendetta contro Guardiola non spinga lo svedese a sbloccarsi, finalmente, in una gara di CL che conta. In fondo Zlatan prima di venire al Milan non aveva mai segnato da ex, e ha già fatto gol in successione ad Ajax, Juventus e Inter…

Milan: Abbiati; Abate, Nesta, Thiago Silva, Zambrotta; Boateng, Van Bommel, Seedorf, Aquilani; Pato, Ibrahimovic. A disp.: Amelia, Antonini, Nocerino, Ambrosini, Emanuelson, Robinho. All. Allegri
Barcellona: Valdes; Puyol, Mascherano, Piqué, Maxwell; Xavi, Keita, Fabregas; Cuenca, Messi, Pedro. A disp.: Pinto, Fontas, Afellay, Thiago, Montoya, Adriano, Sanchez. All. Guardiola

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.