Forse una sconfitta salutare, forse come all’andata un risultato che non rispecchia i valori visti in campo. Stavolta col Barça ce la giochiamo alla pari e a fare la differenza è un rigore che aleggia tra il dubbio e il generoso sul solito tuffo di Xavi. Siamo riusciti a mettere comunque in difficoltà la più forte squadra europea. Da questa partita ne usciamo quindi rafforzati con un Ibra ritrovato anche nelle gare che contano e con la consapevolezza che a parte le due milionarie spagnole agli ottavi quest anno ce la possiamo giocare veramente con chiunque.

Meglio il secondo tempo del primo anche se forse il cambio Robinho-Pato è stato un vero e proprio suicidio. Se lo svedese ha segnato e si è reso protagonista il brasiliano è risultato infatti lontano dal gioco e totalmente assente pagando forse qualcosa nel finale. Abbiamo forse concesso qualcosa di più con il pressing alto e una linea di difesa fuori dall’area ma abbiamo messo a nudo tutte le debolezze del Barça. Se la palla arriva a centrocampo i marziani la nascondono e non te la fan più vedere, ma pressandoli alti è difficile anche per loro portare palla a centrocampo. Abbiamo mostrato una via diversa di mettere in difficoltà i catalani che non è quella del catenaccio ad oltranza ma è quella già fatta vedere da Wenger all’Emirates l’anno scorso.

Note dolenti della serata lo Zambrotta del primo tempo e anche un Aquilani che nonostante un buon campionato finora è parso totalmente inadatto ad una gara del genere. Seedorf ha fatto una grande partita ma alla distanza ne ha risentito, verso la fine questo ha portato la squadra stanca a ricorrere più volte al lancio lungo. Non mi è piaciuto nemmeno Nesta che rispetto all’andata è stato molto meno efficace in copertura concedendo molto di più a Messi (che è dovuto ricorrere a un rigore inesistente per segnare il primo gol in Italia). Promossi Van Bommel, Boateng e soprattutto Ignazio Abate che dopo la prova Cristiano Ronaldo passa a pieni voti anche la prova Lionel Messi.

Andiamo quindi agli ottavi come seconda (e con le inglesi probabilmente in seconda fascia) rendendo inutile l’ultima gara di Champions (fino a Febbraio saremo per lo scudetto nelle stesse condizioni della Juventus) e con la consapevolezza che se non pescheremo Madrid avremo grosse possibilità di passaggio del turno. Tra Barça e Milan non c’è quella voragine che ci si aspettava ci fosse, se solo pensiamo che il gap visto due anni fa con la seconda squadra di Milano nella fase a gironi era stato molto più evidente probabilmente in questa coppa possiamo dire qualcosa e non accontentarci di un quarto di finale se va di culo.

MILAN-BARCELLONA 2-3 (1-2)
MARCATORI: 14′ (aut.) Van Bommel (B), 20′ Ibrahimovic (M), 31′ pt (rig.) Messi (B); 9′ Boateng (M), 18′ st Xavi (B)
MILAN (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Nesta (21′ st Bonera), Thiago Silva, Zambrotta; Aquilani, Van Bommel (27′ st Nocerino), Seedorf; Boateng; Robinho (1′ st Pato), Ibrahimovic. (Amelia, Antonini, Ambrosini, Emanuelson). All. Allegri
BARCELLONA (3-3-1-3): Valdes; Puyol, Mascherano, Abidal; Xavi, Busquets, Keita; Fabregas (35′ st Pedro); Thiago Alcantara (46′ st Dos Santos), Messi, Villa (23′ st Sanchez). (Pinto, Piquè, Maxwell, Fontas). All. Guardiola.
ARBITRO: Stark (Ger)
NOTE: Serata abbastanza fredda, terreno in buone condizioni. Spettatori: 78.927. Ammoniti Aquilani (M), Nesta (M), Messi (B), Van Bommel (M), Puyol (B), Abidal (B), Mascherano (B), Zambrotta (M). Angoli: 4-3 per il Milan. Recupero: 3′ pt; 4’st.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.