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Torino – Milan 2-1: l’ha persa Pioli

Oggi è andata in scena la replica di Verona con un allenatore che non capendo che gli è andata di culo una volta persevera nello stesso errore del Bentegodi. Squadra totalmente spezzata in due tronconi, Pobega nuovamente titolare contro chi come Juric gioca totalmente fisico – contatti e tuffi con urlo al pressing avversario, sempre premiati (vedasi punizione per il gol dell’1-0). Semplicemente stavolta a differenza di Verona le nostre occasioni non sono entrate dentro, le loro sono entrate tutte. 

E’ una sconfitta meritata che nasce da un modo di giocare assolutamente inadatto. E’ sotto gli occhi di tutti che il Milan gioca un calcio speculativo andando a pressare alto con gol che derivano non da una costruzione ma dall’errore avversario (ed è così anche sui due gol sbagliati oggi da Leao). Hai regalato un intero tempo con una squadra che non sapeva costruire una azione – io personalmente mi sono stufato di non percepire mai alcuna pericolosità quando iniziamo a costruire dal basso.

Non siamo mai pericolosi quando siamo vicini all’area avversaria perché non abbiamo gente che tira da fuori, non abbiamo gente che la prende di testa. Per segnare dobbiamo andare aggredendo lo spazio e anche qua siamo imprecisi – se si vuole continuare a non vedere continuiamo a non farlo. Superficialità sottoporta che si accompagna a quella vista in campo con il retropensiero che tanto siamo forti e vinciamo lo stesso prima o poi. Poi in campo ci sono contemporaneamente Gabbia, Pobega e Messias giocatori da Cremonese o giù di lì.

Prima o poi si potrà dire che è stato sbagliato il mercato – o che qualcuno ha sopravvalutato le sue capacità dalla stagione precedente. In nessun modo questa squadra sembra ricordare quella dello scorso anno. A questo aggiungiamo che soffriamo qualsiasi palla alta nella nostra difesa – bastano lanci lunghi o punizioni o angoli e non ci arriviamo perché non saltiamo o saltiamo male o siamo fuori posizione.

Oggi questo Milan non vince lo scudetto – e se questo Milan non vince lo scudetto è un fallimento gestionale e tecnico oltre che un passo indietro nel progetto sportivo. Sono preoccupato perché lo scorso anno nelle partite in cui l’avversario pareggiava l’intensità vincevi con la tecnica – quest’anno non è più così. Mercoledì sarà una gara molto simile perché il Salisburgo abbiamo visto con noi e col Chelsea correre e pressare. E non la vedo bene.

Torino-Milan 2-1 (primo tempo 2-0)
Marcatori: 35’ p.t. Djidji (T), 37’ p.t. Miranchuk (T), 22 s.t. Messias (M)
Assist: 35’ p.t. Lazaro (T), 37’ p.t. Vlasic (T)
Torino (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Djidji, Schuurs (31’ s.t. Zima), Buongiorno (28’ s.t. Rodriguez); Singo, Lukic, Ricci (39’ s.t. Linetty), Lazaro; Miranchuk (39’ s.t. Adopo), Vlasic; Pellegri (28’ s.t. Karamoh). All.: Juric
Milan (4-2-3-1): Tatarusanu; Kalulu (1’ s.t. Dest), Gabbia, Tomori, Hernandez; Tonali (25’ s.t. Bennacer), Pobega; Messias (33’ s.t. Giroud), Diaz (1’ De Ketelaere), Leao (1’ s.t. Rebic); Origi. All. Pioli
Arbitro: Abisso di Palermo
Ammoniti: 24’ p.t. Schuurs (T), 30’ p.t. Buongiorno (T), 34’ p.t. Kalulu (M), 26’ s.t. Pellegri (T), 32’ s.t. Pobega (M)m 42’ s.t. Linetty (T), 45’ s.t. Lukic (T)
Espulso: 25’ s.t. Juric (T)