La partita di oggi mette una pietra tombale sulla nostra stagione e mette a rischio anche la partecipazione in Europa League con una Fiorentina che alle spalle spinge. Qualcuno aveva spacciato il Milan delle 10 vittorie in 11 partite per il vero Milan, ma la verità sta nel mezzo: quel Milan è stato fisicamente perfetto e ha avuto la fortuna di affrontare solamente due big-match. Genoa e Chievo erano stati due campanelli d’allarme prima del tracollo: due punti in tre partite e oggi non c’è nemmeno l’alibi Montolivo a fare da parafulmine.

Non ho avuto in settimana il tempo e la possibilità di dire la mia circa il rinnovo di Gattuso, lo faccio ora. Avrei aspettato la fine della stagione in modo da avere un quadro più completo della situazione. Mi attendevo questo calo, mi attendevo anche il fatto che i risultati non potevano continuare a sorridere, d’altronde nonostante 230 milioni spesi questa squadra resta inferiore alle altre cinque che ci stanno davanti ed i nodi alla fine vengono al pettine. Non ho paura di scrivere che Gattuso è stato un eccellente motivatore e senza di lui saremmo a metà classifica ma tatticamente è un allenatore poco più che mediocre. Se non ricordo male fece una cosa simile pure a Pisa, partendo forte e poi perdendosi alla distanza.

Il Milan di Gattuso è vissuto su condizione fisica e giocate dei singoli, alternativamente Suso e Calhanoglu – lo stesso Calhanoglu assente nel tracollo del Milan montelliano. Il periodo di grazia del turco è finito e sono calati i risultati di una squadra che comunque non ha gli uomini per giocare con nessun modulo, non ha un centravanti e vive di giocate individuali. Il merito è di aver registrato la difesa con una coppia fissa, coppia che però appena viene modificata tracolla completamente (grande fuorigioco di Musacchio, oggi, sul gol subito). Avrei aspettato per confermare Gattuso la prossima stagione, specialmente in caso si fosse liberato Conte o Sarri o sarebbe stato possibile arrivare ad Ancelotti – ma probabilmente nessuno di questi tre accetterebbe di venire in una squadra che venderà Suso e Donnarumma per non rimpiazzarli. Meglio Gattuso che soddisfa i tifosi e non ha pretese di mercato.

Il grosso errore di Gattuso oggi è nel cambio di Abate che nonostante non venga mai chiamato in causa stava comunque facendo una buona partita ed era riuscito a servire più volte Suso saltando la prima linea del pressing del Sassuolo – Suso non si è mai più trovato così libero nel secondo tempo dove fino al gol il Milan non aveva mai tirato in porta. Non è un caso che il Milan torni pericoloso quando viene abbassato Kessie a fare il terzino, ma è troppo tardi. E’ a centrocampo che la perdiamo con Bonaventura e Calhanoglu entrambi pessimi anche se si parlerà solo del primo.

Rimane un solo appuntamento che però comunque vada non salverà la stagione. Poi sarà il caso di capire chi sarà il proprietario del Milan in estate e fare qualche considerazione in merito. Nel frattempo tra 7 giorni a San Siro arriva il Napoli…

MILAN-SASSUOLO 1-1
Milan (4-3-3): G. Donnarumma 6; Abate 6 (10′ st André Silva 5,5), Bonucci 6, Romagnoli sv (5′ Musacchio 6), Rodriguez 6; Kessie 5,5, Biglia 5, Bonaventura 5; Suso 6, Cutrone 5 (22′ st Kalinic 6,5), Çalhanoglu 6. A disp.: Donnarumma A., Storari, Antonelli, Calabria, Musacchio, Zapata, Locatelli, Mauri, Montolivo, Borini. All.: Gattuso 5,5.
Sassuolo (3-5-2): Consigli 7,5; Lemos 6, Acerbi 7, Peluso 6; Lirola 6, Mazzitelli 5,5, Sensi 5,5 (12′ st Cassata 6), Missiroli 6,5, Rogerio 5,5 (22′ st Dell’Orco 6); Berardi 5,5 (9′ st Ragusa 6,5), Politano 7. A disp.: Marson, Pegolo, Biondini, Matri, Pierini, Frattesi, Babacar, Duncan. All.: Iachini 6.
Arbitro: Pairetto
Marcatori: 30′ st Politano (S), 41′ st Kalinic (M)
Ammoniti: Kessie, Musacchio, Bonucci (M); Rogerio, Mazzitelli (S)
Espulsi: nessuno

P.s. crederò nella correttezza e nella pulizia del campionato quando vedrò giocare una partita così al Sassuolo allo Juventus Stadium. Oggi cinque giocatori coi crampi, l’ultima volta a Torino magliette nemmeno sudate…

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.