Arriva il risultato e quindi non arriva l’esonero. Il Milan sbanca il Mapei Stadium per la seconda volta con Montella evitando la ripetizione di quanto successe qua con Massimiliano Allegri ma anche le sconfitte di Inzaghi e Mihajlovic. Non è stato almeno nei primi 30 minuti dove si sono visti i fantasmi di Atene ed un gioco che stentava a decollare. Poi il Corner di Romagnoli dopo una parata di Consigli ha aperto in due la partita e si è visto un altro Milan.

La prima chiave è sicuramente il recupero di Riccardo Montolivo, ruolo chiave a centrocampo. Montolivo in un solo colpo valorizza Kessie (che non deve essere l’unico a recuperare palloni e può anche scoprirsi) e Bonucci (che può fare lanci con una diga davanti in più tranquillamente). Oggi ne esce un Milan migliore a centrocampo o che perlomeno non usa il solo lancio lungo come arma. Certo, poi avere una punta vera davanti aiuterebbe visto che ad oggi se succede qualcosa è perché passa tra i piedi di Suso (su cui pende una clausola ridicola di 50 milioni)

La seconda è il recupero della vecchia guardia. Montella ha fatto quello che fa un allenatore in odore di esonero: si affida ai suoi uomini. Oggi c’erano in campo più “vecchi” che “nuovi” probabilmente per la prima volta in campionato. Il risultato è che in questo Milan togliendo gli acquisti che ad oggi si sono rivelati né carne, né pesce, la squadra migliora. Il Milan non ha sentito minimamente le assenze di Biglia, Rodriguez e dopo la sostituzione di Calhanoglu è addirittura migliorato. Insomma, non servivano 11 acquisti, ne servivano meno e mirati e serve soprattutto meritocrazia delle scelte, facendo giocare chi è il migliore e non chi è stato imposto dal direttore sportivo di turno.

Il Milan continua ad avere un problema in attacco e continuerà ad averlo finché non avrà un centravanti degno di tale nome. Anche oggi la prestazione di Kalinic si classifica nella categoria “paralimpiadi” e André Silva rimane in panchina a fare il fotomodello. Questo può e deve essere l’obiettivo del mercato di gennaio perché finché il parco punte rimane questo non si andrà da nessuna parte. Dopo la sosta si va a Napoli senza guardare la classifica sapendo che terminato l’ultimo big match il calendario da qua alla fine sarà comunque in discesa.

SASSUOLO-MILAN 0-2 (primo tempo 0-1)
MARCATORI: 39’ p.t. Romagnoli, 22’ s.t. Suso
SASSUOLO (4-3-3): Consigli; Gazzola, Cannavaro, Acerbi, Peluso; Missiroli, Mazzitelli, Cassata (dal 10’s.t. Matri); Politano (dal 39’ s.t. Rogerio), Falcinelli, Ragusa (dal 25’ s.t. Pierini). A disp.: Marson, Pegolo, Magnanelli, Biondini, Sensi, Scamacca, Lirola. All.: Bucchi
MILAN (3-4-2-1): G. Donnarumma; Zapata, Bonucci, Romagnoli; Calabria (dal 14’ p.t. Abate), Kessie, Montolivo, Borini (dal 36’s.t. Antoneli); Suso, Çalhanoglu (dal 19’s.t. Locatelli); Kalinic. (A. Donnarumma, Storari, Gomez, Paletta, Musacchio, Mauri, Cutrone, André Silva). All.: Montella
ARBITRO: Damato di Barletta.
NOTE: ammoniti Acerbi, Romagnoli, Bonucci, Montolivo, Missiroli. Recuperi: 3’pt, 3′ st.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.

14 Comments

  1. Montella ha il dovere di farci capire quanto vale Silva. Non si puo’ permettere di nasconderlo propinandoci questo paracarri che ha voluto lui. Poi sono d’accordo con Diavolo sulla clausola ridicola. Suso oggi vale almeno 80 milioni. Che Montolivo sia meglio di Biglia lo abbiamo gia’ detto.

  2. Borgofosco
    Mario De Magistris 6 Novembre 2017 at 00:47

    Il Milan passa sul campo del Sassuolo cosa che mai gli riusciva di fare a parte la contestatissima vittoria della passata stagione. Gli esteti storceranno il naso e sminuiranno questa vittoria. Invece il successo di Reggio Emilia da inizio ad un percorso che non potrà che vedere il Milan migliorare nell’intesa tra i vecchi ed i nuovi giocatori della rosa e soprattutto la qualità del ‘giuoco’ che Montella intende far praticare ai suoi uomini. Intanto per una buona mezzora si è visto un Hakan Çalhano?lu che sta iniziando a capire i meccanismi negli schemi di gioco voluti da Montella. Suso si conferma essere il fuoriclasse di questa squadra e Bonucci, finalmente, gioca dimostrando che non è azzardato pensare che lui sia uno dei due più forti centrali che giocano in Europa. Una squadra che necessariamente vedrà integrarsi al meglio i giocatori della ‘vecchia guardia’ con i nuovi giocatori arrivati nella campagna di rafforzamento estiva. Oggi al Mapei Stadium erano presenti, sin dall’inizio, sei giocatori della ‘vecchia guardia’ e cinque giocatori nuovi Migliore in campo il Caravaggio che ha giocato da par suo dando sicurezza, lo aveva già fatto ad Atene, al centrocampo ed alla fase difensiva del Milan. Verissimo è che la squadra di Bucchi fosse un avversario meno attendibile della squadra di Maran e soprattutto di quella di Allegri. Ma preoccupante potrebbe essere il pensare che, dopo la sosta per le nazionali, alla ripresa del campionato, il Milan verrà preso a ‘pallate’ perché è atteso da un incontro che sulla carta appare proibitivo. Questo soprattutto se rapportato al ‘percorso quasi netto sin qui compiuto dal Napoli che è sembrato essere una ‘corazzata’ inaffondabile da qualsivoglia squadra del torneo italiano. Ci sono quindici giorni ed in questo periodo Montella dovrà lavorare sodo per convincere il suo gruppo che a Napoli potranno veramente compiere il salto di qualità.

    1. La maggior parte dei tifosi vedeva e vede in Montolivo il limite delle ambizioni del Milan. Come vale per un Aquilani o Marchisio o Verratti, Montolivo e’ da definire bravo ma non top. Quindi, ritrovate le ambizioni, ci aspettavamo il top ed invece hanno preso il bravino Biglia. Per la transitiva : ridimensionate le ambizioni e giustificati i sostenitori di Montolivo.
      Stesso identico ragionamento per il centravanti riguardo a Bacca. Con la riserva di non conoscere Silva per i capricci di Montella.
      Per il portiere ed il difensore il top e’ arrivato. Aspettiamo e tifiamo….l,

      1. Borgofosco
        Mario De Magistris 8 Novembre 2017 at 11:22

        Il discorso su Montolivo è assai controverso. Ha ragione ‘diablo’ quando dice che Riccardo da Caravaggio ‘ne ha passate di tutti i colori’ pur di venire dalla Fiorentina al Milan. Le vessazioni e le umiliazioni subite a Firenze sono inenarrabili…ma Riccardo ha resistito ed è arrivato al Milan. La mia non è soltanto riconoscenza verso chi ha voluto a tutti i costi il Milan perché Riccardo da Caravaggio è stato anche un giocatore particolarmente sfortunato che ha lasciato sul campo, per la causa della nazionale, entrambe le ginocchia infortunate. Il limite di Riccardo era, non la tenuta o le qualità tecniche, ma la contiguità di rendimento nell’arco dei novanta minuti. Per me, se ha ritrovato la miglior condizione e la perfetta integrità fisica, Riccardo da Caravaggio è migliore o quanto meno equivalente al miglior Lucas Biglia. L’argentino al momento, nel Milan, non lo abbiamo mai visto esprimersi ai suoi migliori livelli. Dopo Lazio Milan sentenziai: -mai più Biglia e Montolivo nella stessa formazione perché rallentano troppo il ‘giuoco’- Confermo quella mia impressione ed al momento, viste le non ottimali condizioni fisiche e di forma di Lucas Biglia, molto meglio far giocare Riccardo da Caravaggio.

  3. Una cosa la pessima partita contro l’AEK l’ha detta, che il Milan in difesa forse stava crescendo, e con il Sassuolo si è visto ROmagnoli e Bonucci in forte crescita. Non so se è la partita della svolta ma la speranza è che il Milan abbia finalmente trovato una quadra a livello difensivo. Ora deve migliorare l’attacco. Abbiamo capito che Suso è imprescindibile, e in attacco non abbiamo abbiamo fenomeni. Montella l’aveva detto, gli attaccanti da 100 milioni vogliono la champions…e l’unico disponibile era Belotti, chi avrebbe preso Belotti a 100?LA dirigenza ha preferito virare su un attaccante dinamico e di esperienza come Kalinc e la prospettiva Andrè Silva, vedremo a fine anno se avevano ragione loro.
    Il napoli sta rifiatando, e noi puntalmente, durante la sosta non riusciamo mai ad allenarci a pieno organico per via dei tanti nazionali. Probabilmente la perderemo, ma le ultime 6 giornate di andata possiamo fare un bel filotto per iniettare quella fiducia di cui tanto ha bisogno la squadra.

  4. Milanforever

    Non ho visto miglioramenti nel Milan di ieri sera. L’unico cosa che salta agli occhi è vedere la trasformazione netta della squadra dopo che è passata in vantaggio. La stessa cosa è successa a Verona, segno di un bisogno concreto di autostima.
    Il fatto di non aver preso gol, non significa nulla sulla crescita della difesa, anche se il Bonucci di ieri sera è una bella sorpresa. Quest’anno non abbiamo preso gol, oltre che con le pippe dei preliminari, con Crotone, Spal, Genoa e Sassuolo (fate voi). In EL con l’AEK che è quella che ha segnato meno nel girone. In campionato con le squadre che ci precedono in classifica abbiamo subito 13 reti (su 16). Ri-fate voi.

    1. Papin III

      A mio avviso, in Italia la rosa del Milan è seconda solo a quella della Juventus, mentre sulla carta abbiamo la migliore difesa se andiamo a vedere i singoli. Musacchio è forte, la Roma ha venduto due dei suoi migliori giocatori, l’Inter è quasi quella dello scorso anno (Valero e Vecino al momento non incidono più di tanto). L’Atalanta aveva in Kessie e Conti due dei suoi migliori giocatori, la Sampdoria ha venduto il suo migliore attaccante, Biglia era un perno del centrocampo della Lazio (anche se all’epoca dell’acquisto anch’io ho mostrato un pò di scetticismo). Insomma, mi pare che tutti fossimo entusiasti del mercato tanto da dare voti tra il 9 ed il 10, personalmente rimango dell’idea che il mercato è stato ottimo anche se non avrei venduto Kucka.

      1. Il problema non sono i giocatori. Per me Rudiger era sopravvalutato. L’Atalanta molto era Gasperini.

        Il problema è come assembli gli stessi. Condò ha fatto un ottimo esempio in difesa: Musacchio, Romagnoli, Bonucci non possono giocare insieme. Sono tre registi, manca un marcatore.

        A questo Milan manca uno che salti l’uomo inoltre.

        Il grosso del mercato, come detto nel pezzo di fine stagione, si basava sull’esplosione di Silva. Ad oggi non avvenuta e che lascia la rosa senza centravanti.

        1. Silva non lo fa giocare malgrado Kalinic sia un paracarro. Se capisci perche’ scrivilo.

        2. Papin III

          Perchè Kalinich lo ha voluto fortemente Montella forse lo reputa più affidabile per la serie A, o probabilmente vuole dimostrare alla società che aveva ragione a volerlo. Silva è il nostro miglior attaccante ma non dimentichiamoci che abbiamo anche Cutrone e comunque Kalinich se gli capita la palla buona la mette dentro.

        3. La media gol di Kalinic fa poco sperare

        4. Papin III

          Condivido molto la tua frase dove dici che il problema è come assembli gli stessi, infatti per me è proprio questo il primo problema del Milan (nonchè colpa di Montella); tuttavia aldilà delle caratteristiche c’è una sintonia che si instaura subito tra certi giocatori mentre con altri non c’è; ad esempio personalmente nelle prime partite avevo notato subito come Chalanoglu cercasse spesso Silva ed anche Silva ricambiava in campo, la stessa cosa non succedeva con Kalinich e con Cutrone.
          Personalmente credo che bisognerebbe incentivare e far giocare assieme queste “coppie” almeno finchè non si crei un vera sintonia di squadra.
          Prendere un altro attaccante a gennaio sarebbe un errore, sia perchè non ci serve e sia perchè finchè giochiamo con una punta +Suso, 4 attaccanti sarebbero troppi.
          Comunque spero che il prossimo allenatore non sia una scommessa ma una certezza, poichè allenare il Milan dev’essere un punto di arrivo e non un punto di partenza.

      2. Ok per Kucka. Non so ancora per Musacchio . Silva non lo fa giocare e questo e’ un mistero.

    2. Diagnosi perfetta

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