Non credo di dilungarmi troppo oggi perché questa squadra non merita più di tanto perdite di tempo per commenti o considerazioni. Siamo fuori dalla Champions League alla nona giornata, al 22 di ottobre 2017. 230 milioni (buttati via) di cose formali dietro a 4 pandori del Chievo. La prospettiva di andare in Europa League, se ci va bene è l’obiettivo della stagione a meno che qualcuno non creda che Bonucci possa alzarla a Lione. La squadra andata in campo oggi è una squadra che non merita alcun sostegno per quello che (non) mette in campo, una squadra che ha fatto di tutto per spezzare l’entusiamo estivo e quei 60mila di Milan-Craiova.

Da dove partiamo? Partiamo dal rosso a Bonucci, un capitano imposto dall’alto per compiacere qualche tifosetto idiota e sfregiare (almeno) 30 anni di storia del Milan. Partiamo dai 7 milioni per un giocatore che ad oggi si è distinto più per i post sui social che per le prestazioni in campo non facendo rimpiangere per nulla il Paletta dell’anno scorso. Oggi si prende un rosso netto (non facciamo i gobbi, per favore) e lascia la squadra in dieci e il paradosso è pure che senza di lui la squadra gioca meglio.

Andiamo per il centrocampo, reparto focale. Anche oggi Biglia delude, anche oggi Kessie delude. Se su Biglia non mi aspettavo altro su Kessie mi ero illuso che potesse essere un buon giocatore invece ad oggi è palese che non è così. 50 milioni in due. Davanti non ne parliamo con André Silva bocciato per il momento dal tecnico e Kalinic che ricorda a tutti che l’attaccante deve fare gol mancando due palloni facili. Si salva solo Borini che doveva essere un rincalzo e che oggi risulta il migliore insieme a Suso e Zapata che si era pure preso le colpe di Bonucci a Genova.

La verità è che ci meritiamo in pieno questa situazione: abbiamo sperperato 230 milioni sull’onda del facile consenso tra alcuni tifosi, abbiamo riempito il Milan di gente senz’anima e di mercenari di altre squadre, abbiamo dato a loro le chiavi del Milan (ancora più scandalosa della fascia a Bonucci la fascia a Biglia con Bonaventura e Suso in campo dopo l’espulsione di quest’ultimo) salvo poi farci salvare le chiappe da chi già c’era visto che se non fosse stato per le invenzioni di Suso (dopo sette partite ci siamo accorti che è imprescindibile e che deve giocare largo a destra, con buona pace di chi lo aveva venduto al Tottenham)

Come succederà ora? Montella rimarrà con i suoi errori a copertura di una rosa che è comunque stata costruita male, che ad oggi non può fare alcun modulo che metta ogni giocatore al suo posto e che ha subito una gestione scellerata dello spogliatoio ed una intrusione della dirigenza negli affari dello stesso che non può esistere in qualsiasi club di alto livello. Intanto la classifica piange e i risultati sono disastrosi: un punto nelle ultime quattro, a secco in tre di queste. I risultati ad oggi sono peggiori di qualsiasi partenza negli ultimi anni e la gravità della cosa è che ciò avviene dopo il mercato più ingente: Montella e Mirabelli ad oggi sono entrambi colpevoli.

L’augurio per le prossime partite è che si riparta dagli uomini e non dai dirigenti. Se Bonucci gioca male, fa panchina. Se Biglia gioca male, fa panchina. Se Suso gioca bene, deve giocare. Se Zapata gioca bene, pure. Senza guardare in faccia a chi li ha comprati e a quanto sono costati. Il Milan deve prima di tutto recuperare la sua anima perduta, svenduta per 30 denari sull’altare del facile consenso, deve ripartire dalle facce cattive di Cutrone e Locatelli dopo l’AEK Atene. E magari da qualche testa pensante in più intorno e qualche menestrello a libro paga in meno. Intanto inizi a tornare il Milan, perché questo, di Milan, non ha proprio un bel niente.

MILAN-GENOA 0-0
MILAN (3-4-2-1): G. Donnarumma; Zapata, Bonucci, Rodriguez; Borini, Kessie, Biglia, Bonaventura (dal 22′ s.t. Calabria); Suso, Calhanoglu (dal 26′ p.t. Romagnoli); Kalinic (dal 39′ s.t. Cutrone). (A. Donnarumma, Storari, Abate, Gomez, Musacchio, Locatelli, Mauri, Montolivo, André Silva). All. Montella.
GENOA (3-5-2): Perin; Izzo, Rossettini, Zukanovic; Rosi (dal 7′ s.t. Lazovic), Rigoni (dal 32′ s.t. Ricci), Bertolacci, Veloso, Laxalt; Taarabt, Galabinov (dal 7′ s.t. Lapadula). (Lamanna, Biraschi, Gentiletti, Biraschi, Migliore, Brlek, Omeonga, Palladino, Pellegri, Pandev). All. Juric.
ARBITRO: Giacomelli di Trieste.
NOTE: spettatori 47.219; espulso Bonucci (M) al 25′ p.t. per gioco scorretto, ammoniti Zukanovic (G) e Taarabt (G) per gioco scorretto. Tiri in porta 7-1. Angoli 5-3.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.

15 Comments

  1. Borgofosco
    Mario De Magistris 22 Ottobre 2017 at 18:47

    Devo dire che dissento nella maniera più categorica con l’amico ‘diablo’ e soprattutto vorrei ricordare a milanforever nche dopo aver visto cinquant’anni di calcio bene sarebbe che si doti di un bel paio di occhiali e che studi un po di politica -calcistica. Un calcio-wrestling che sembra gestito al limite delle connivenze mafiose, come dico da sempre e che persino l’oramai ex allenatore del Milan ha capito o sta capendo di cosa parlo.
    Comunque io l’ho vista così:
    http://acmilanforever.altervista.org/page0002.html

    1. Perfettamente d’accordo. Non vogliamo rassegnarci ma il campionato italiano e’ una farsa.Forse tutto il calcio e’ una farsa come la boxe di un certo periodo…ricordi ?
      Il Wrestling e’ finto ma piu’ onesto .
      Penso che leccaculi del nuovo e nostalgici del vecchio dovremmo unirci e combattere chi ci vuole annientare e scoparci l’amante anche se sappiamo che e’ una zoccola.

    2. Milanforever

      Mario, oggi giocavi contro il Genoa, non contro il Barcellona. I gobbi questa sera in dieci esattamente dallo stesso nostro minuto hanno vinto 6 a 2 a Udine. Tra la nostra rosa e quella del Genoa c’è una differenza di 266 mln. Di che cosa stiamo parlando?

      1. Borgofosco
        Mario De Magistris 23 Ottobre 2017 at 13:00

        Per milanforever dico soltanto che gli arbitri si comportano in maniera totalmente differente se devono fischiare per loro piuttosto che per il Milan. Se tu pensi che siano degli imbecilli, non soltanto io ma la quasi totalità dei tifosi non ‘gobbi’, cioè coloro che ritengono la ‘giuve’ il male del calcio, bhe… questo è un problema tuo. Per quel che concerne Vittorio..si lo so….mio fratello era un buon pugile ma non era in simpatico ad una certa scuderia (i cui discendenti ora si occupano di calcio). Lui capì che c’era del marciume conclamato e smise di boxare. Per quel che riguarda il Milan, le altre partite non le guardo anche se ho pagato l’abbonamento tv. Continuerò a fare il Don Chisciotte in difesa del povero Milan ed ora anche di Montella che, finalmente, ha capito che anche il ‘suo’ Milan è vessato! Chissà… i popoli di Veneto e Lombardia si sono svegliati..se questo non accadrà anche al popolo, planetario, della squadra più seguita al mondo: il MILAN. Continuerò a lottare…. I MIRACOLI TALVOLTA AVVENGONO E LE ORGANIZZAZIONI CRIMINALI DEL ‘PALAZZO ROMANO’ TALVOLTA FINISCONO IN GATTABUIA. Ma a Cremona Salvini e De Martino dove sono finiti?

        Il giorno 22 ottobre 2017 20:44, Disqus ha scritto:

  2. Purtroppo o per fortuna non ho visto la partita se non gli ultimi 10 minuti, ma condivido lo sconcerto per l’assenza totale di meritocrazia con cui si scelgono i giocatori da mandare in campo.
    Vergogna!
    Ad agosto in spiaggia tranquillizzavo gli amici tifosi di altre squadre circa la consistenza della campagna acquisti “faraonica” del Milan . Purtroppo avevo torto, ero poco disfattista , è peggio di come pensavo. Alla pochezza morale e tecnica dei giocatori si aggiunge l’immunità di cui godono gli incapaci in campo e ancor peggio quelli fuori.
    Non ho nessuna speranza che qualcosa possa cambiare con simili figuri in società ed un allenatore fantoccio

  3. Milanforever

    Ho letto le solite esternazioni facili, facili di Mario su gomblotti, trame e intrighi e se fossimo una squadra, non granchè, ma una squadra, alcune decisioni di oggi mi farebbero incazzare (non l’espulsione di Bonucci, perché chiunque può dire ciò che vuole, ma quella gomitata è da espulsione). Invece non mi fanno né caldo né freddo. Questa squadra, questo Milan non può recriminare niente se non quello di stare tradendo ancora una volta l’amore, l’attaccamento e la pazienza di milioni di tifosi.
    Ieri sera mi sono fermato a vedere Napoli-Inter. Al di là che i prescritti hanno messo su un mega catenaccio che neanche il buon Paron se lo sognava ai suoi tempi, quei quattro merdosi, che hanno un allenatore di un’antipatia insopportabile, sono ad oggi una squadra. Sarà una squadraccia che gioca da far schifo. Sfruttano a dovere il loro dodicesimo uomo sempre pronto in panchina, Kulovic. Ma stanno in campo, hanno un’organizzazione, usano al meglio le risorse (anche inferiori alle nostre). Non parlo neppure del Napoli, che sembra rispetto a noi di almeno una categoria superiore e mi chiedo: possibile che la rosa di De Laurentiis sia fatta tutta da fenomeni? O qualcuno, con un lavoro da certosino, ma con tanta abilità, pazienza e perseveranza gli ha insegnato a stare in campo, a muoversi e a giocare insieme ai suoi compagni di squadra?
    Questo riguarda la parte tecnica e le colpe del mister. Il resto, ed è quello che conta, viene da altre parti e un fondo di verità Diavolo ce l’ha quando parla dell’”onda del facile consenso tra alcuni tifosi”. Ma lui lo dice con la presunzione di essere nel giusto e gli altri dalla parte sbagliata. Sta qui l’errore, la fregatura, l’illusione.
    Da anni stiamo combattendo tra tifosi una guerra civile insostenibile che nasce da lontano ed è legata prettamente a motivi politici. Questa guerra è stata attutita o bene o male fino a quando sono arrivati i risultati e la vittoria dell’ultima Champions nel 2007 è stata lo spartiacque verso il lento progressivo periodo di decadenza esploso dirompente dopo l’ultimo scudetto. A questo punto la guerra, la rissa è diventata insostenibile e distruttiva. Da una parte i tifosi come Diavolo irrimediabilmente arroccati sulle posizioni della società (ormai monocratica, che dir si voglia) e dall’altra i rivoluzionari duri e puri alla Gianclint che arrivavano al paradosso di tifare contro pur di rovesciare la dirigenza e la proprietà. Purtroppo il cambio di proprietà non è servito a nulla e, se possibile, ha peggiorato le cose. Le posizioni si sono completamente ribaltate, ma il conflitto è rimasto quello di prima.
    Tutto questo si ha la netta impressione che si si proiettato dentro lo spogliatoio. Purtroppo oramai mi sono fatto questa convinzione. La cosa peggiore tra le tante che poteva capitare a questo Milan, i vecchi da una parte e i nuovi dall’altra. E’ qui che ha ragione Diavolo (anche se comunque lo dice schierato da una parte ben precisa). Fassone e Mirabelli non hanno capito minimamente il problema e sono entrati dentro lo spogliatoio del Milan con la delicatezza di un pachiderma. Tatto e psicologia ZERO. Le cose sulle quali Berlusconi ha fatto le sue fortune in tutti i campi.
    Da qui ho paura che non se ne esca. Arbitri, allenatori, tattiche, passano tutte in secondo piano. Buona notte.

    1. Le stesse cose le ho dette anche io. Magari sono vere?

    2. La guerra è lapalissiana , c’è ed e violenta, spietata senza esclusione di colpi bassi. Vergognosa a tratti, distruttiva per tutti , ambiente e squadra. La parola rivoluzionario ha nel mio immaginario una accezione positiva , accostarla a quel becero figuro che da almeno 3 anni vomita insulti , calunnie , volgarità di ogni genere su alcuni giocatori ( Montolivo soprattutto , Abate, Zapata ecc ) esponendoli al pubblico ludibrio , mi indispettisce un po’.
      Se leggi i suoi sermoni deliranti ti accorgerai di quanto sia in malafede nelle sue esternazioni tutte tese a colpevolizzare i giocatori figli della vecchia dirigenza definiti feccia , cancri da estirpare . Ogni suo sproloquio è un’ offesa all’intelligenza di chi non si fa manipolare . Ora e’ tutto pro nuova dirigenza e da del leccaculo e del venduto a chi fra la stampa nota la inadeguatezza dei due . Poverino, del resto ora ha voce, l’hanno invitato a banchettare, sente di poter incidere nelle scelte perché Fax e Mira sanno come e quanto lui puo ‘ condizionare pesantemente l’opinione di molti ingenui e se lo tengono buono , gli danno corda , l’hanno studiata a tavolino la strategia, il gatto e la volpe!
      Ora cosa ha prodotto tutto questa guerriglia che parte dall’ingresso in società di B.B. seguito dal licenziamento di Braida? La domanda è retorica , la risposta implicita

      1. Tutto giusto erlebnis.

        Si può fare un punto in 4 partite.

        Non si può quando lo fai perché hai mobbizzato i vecchi, perché hai deciso di fare il fenomeno e perché ti sei circondato di nuovi lacché a pagamento che si sono comportati peggio di coloro che criticavano e che hanno reso il Milan un affare di pochi e vengono usati per manipolare il tifo.

        E’ difficilissimo sostenere la squadra con questi insetti disgustosi che continuano a ronzarvi intorno.

        Serve una nuova rivoluzione e presto

        Prima di tutto via i mercanti dal tempio, poi passiamo alla squadra.

        1. Oggi è emersa una cosa che sospettato dalla vigilia della partita con la Samp , ossia che c’è stato un diverbio tra Montella e Montolivo. Ne sai qualcosa?

        2. Credo che come sempre sia stato dato in pasto l’osso Montolivo ai cagnolini cavalieri del ritardo rossonero per distrarli dai veri problemi della squadra.

          Con questo Biglia Montolivo fa benissimo a lamentarsi, i vecchi sono al limite del mobbing come trattamento.

        3. Può essere che tu abbia ragione, già li sento definirlo ” la serpe in seno” …Sono in pieno mobbing anche Abate e Paletta

  4. Bonucci nel mirino del palazzo. Fara’ la fine di Balotelli ? Aspetto di capire quanti milanisti sanno difendere la propria casa e quanti preferiscono tagliarsi le palle per far dispetto alla moglie.

  5. Milanforever

    Ma avete capito o no che se è vero quello che scrive Diavolo il virus di tutto questo viene dalla nostra guerra tra tifosi?
    Lo scritto e lo penso anch’io che la spaccatura all’interno della rosa derivi da questo, ma ho anche detto che non è vero che ci sia chi ha ragione e chi ha torto. Perchè Diavolo dovrebbe essere nel giusto e altri, che non voglio rinominare, no? Da dove viene questa investitura?
    Io penso che entrambi dovrebbero fare un passo indietro, ma non lo faranno mai.
    Stessa cosa dentro la squadra: perchè i vecchi dovrebbero pretendere qualcosa in più? Quali meriti particolari possono vantare per il Milan? Che hanno giocato qualche anno? Che si sono impegnati (vorrei anche vedere)? E poi? A mio modo di vedere se pretendono qualcosa in più questi si chiamano privilegi. Altro che mobbing!
    Erlebnis, mi dici chi sarebbe quello che può scacciare i mercanti dal tempio?
    E’ dura ragazzi, molto dura, ma se pensiamo di risolvere il problema trovando capri espiatori è finita. Questo naturalmente vale per tutti, nuovi e vecchi.

    1. Sacrosante parole.

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