Era ampiamente prevedibile la sconfitta nel derby già da due settimane fa. Era ampiamente prevedibile perché al 15 di ottobre non siamo una squadra, non abbiamo un modulo e non sappiamo quali sono i titolari. Se non altro questo derby per la squalifica di Calhanoglu rimette al centro della formazione Suso e Bonaventura che guarda caso insieme a Borini ne escono come i migliori in campo e autori dei due gol (qualche dirigente si dovrà mettere l’anima in pace, credo). Il Milan nel primo tempo non ha né capo né coda: è una delle prove più imbarazzanti della stagione. E’ difficile anche solo pensare di rimanere in partita e ci va bene che Icardi ne segna uno solo – la differenza tra avere un centravanti intorno al quale qualsiasi squadra di calcio va costruita e funzionalinic.

Il Milan è una squadra costruita male. Non può essere altrimenti quando hai perso quattro partite al 15 di ottobre. Il Milan è una squadra che gioca male. E’ una squadra che gioca male anche perché è stata costruita male. Ci sono tante, troppe colpe di Montella ma il più grande errore è l’aver voluto fare tabula rasa e non aver voluto continuare con un 4-3-3 che funzionava: ad oggi questa squadra perderebbe contro quella dell’anno scorso pur essendo superiore in maniera netta nell’11 titolare. Il cambio troppo drastico dei giocatori ci costerà la Champions League, la mancata Champions League ci costerà un top player ed un mercato fermo. Auguri poi a rientrarvi.

L’altro errore è che la leadership non si cala dall’alto. Se Montella vuole tenere questa squadra deve far capire che non ci sono intoccabili, Bonucci e Biglia compresi, con buona pace del DS. Sull’argentino rimango profondamente imbarazzato dopo aver letto certi pezzi su commissione che lo esaltavano con Udinese e Spal per dei passaggi banali quando in questi big match è non pervenuto dal 1953 (e anche oggi ci costa il 2-2). Se ormai su Kessie mi sono rassegnato (e il veder rivitalizzati certi cadaveri alla Cristante mi fa capire che forse era più merito di Gasperini) sono sorpreso da Rodriguez che ad oggi ci è costato rigore e partita dopo non aver praticamente mai aperto il campo.

La classifica considerato il mercato è vergognosa: 230 milioni spesi per essere al nono posto, dietro Sampdoria, Bologna e Torino con l’amministratore delegato che al 15 di ottobre alza bandiera bianca dichiarando che senza Champions league non è una tragedia. Inaccettabile. Via Vincenzo Montella perché non si può non costruire un gioco, non si può non tirare mai in porta, non si può vedere un Milan peggiore di quello dell’anno scorso dopo un mercato su misura, non si può accontentarsi di “aver giocato il secondo tempo” dove comunque hai preso due gol. Via Massimiliano Mirabelli per aver buttato letteralmente nel cesso almeno la metà dei 230 milioni sul mercato, per aver diviso lo spogliatoio calando dall’alto fasce di capitano e leadership che non si conquistano sui contratti ma sul campo.

Via anche chiunque abbia permesso che si avvicinasse al Milan un codazzo insopportabile di servi e scribacchini a pagamento che fanno il lavoro sporco, che incanalano le opinioni dei tifosi per tenerli buoni, che fanno credere che il Milan sia una squadra bellissima in un mondo in cui la stampa cattiva ce l’ha con lei, che come abitudine minacciano per zittire chi non si piega a questa enorme masturbazione mediatica non corrispondente a quanto visto sul campo (e sorvolo le PATETICHE scene per ogni gol di André Silva in nazionale, a noi serve che segni al Milan, non in nazionale). Spero che qualcuno abbia imparato che non bastano dei soldi per fare una squadra di calcio e non si fa il mercato in base alle opinioni sui social o per tenere buona una parte dei tifosi che per come si è comportata andrebbe forse bandita a vita da San Siro.

Finisco porgendo le mie scuse a Paolo Maldini – ho perfettamente capito perché non si è voluto infilare in questo progetto che ad oggi non ha né capo né coda. Ora per fortuna tra Chievo, Bologna e AEK Atene qualche punto si dovrebbe pare, prima di tornare alle big per misurarci di nuovo dopo aver fallito tutti gli esami. E’ inaccettabile la situazione di classifica, è inaccettabile che la stagione sia finita al 15 di ottobre, è inaccettabile che non salti qualche testa in questo momento per una squadra costruita male e che gioca male. Continuate pure a raccontare palle e ad aizzare la folla per i vostri interessi – a me personalmente continuate a fare schifo e alla squadra non state facendo nessun piacere, lo state facendo solamente a voi stessi.

INTER-MILAN 3-2 (primo tempo 1-0)
MARCATORI: Icardi (I) al 28′ p.t.; Suso (M) all’11’, Icardi (I) al 18′ e su rigore al 45′, autorete di Handanovic (I) al 35′ s.t.
INTER (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Skriniar, Miranda, Nagatomo; Gagliardini, Borja Valero (dal 40′ s.t. Eder); Candreva (dal 28′ s.t. Cancelo), Vecino, Perisic; Icardi (dal 48′ s.t. Santon). (Padelli, Berni, Ranocchia, Dalbert, Karamoh, Pinamonti). All. Spalletti.
MILAN (3-5-1-1): G. Donnarumma; Musacchio, Bonucci, Romagnoli (dal 32′ s.t. Locatelli); Borini, Kessie (dal 1′ s.t. Cutrone), Biglia, Bonaventura, Rodriguez; Suso; André Silva. (Storari, A. Donnarumma, Paletta, Zapata, Calabria, Abate, Gomez, Mauri, Gabbia, Montolivo). All. Montella.
ARBITRO: Tagliavento di Terni.
NOTE: ammoniti Miranda (I), Romagnoli (M), Vecino (I), Gagliardini (I), Perisic (I), Rodriguez (M), Eder (M) per gioco scorretto; Icardi (I) per comportamento non regolamentare.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.