Bisogna ripartire dal secondo tempo del derby! Questa frase comincia a circolare tra i tifosi rossoneri che ragionano più con il cuore, ma il secondo tempo della stracittadina n°218, non è stato causa di cambiamenti tattici, ma dalla voglia, dal cuore degli interpreti. Dal prossimo match saremo al punto di partenza. Si, punto di partenza, doveva essere il nuovo anno 0, la nuova rinascita. Qual più grande errore, si doveva solo rinforzare un base, un blocco umile in alcuni suoi interpreti ma pur sempre una base!

Non doveva essere un nuovo anno zero, doveva essere l’anno numero uno! Proprio l’Inter doveva esserci da esempio, una squadra rivoluzionata a suon di milioni che ci finisce dietro, è bastata un’organizzazione di gioco, pochissimi nuovi tasselli ed una grandissima punta da 25 gol stagionali. Avevamo un gruppo unito, lo si è visto a Doha, nel derby di ritorno, a Bologna. Avevamo un modulo, il 4-3-3 con le due ali a creare scompiglio, giovani promettenti usciti dalla primavera; ci mancava una punta, un centrocampista e 2 terzini.

Si è scelto di rivoluzionare la squadra sia nel modulo, sia negli interpreti sia e soprattutto nelle gerarchie. Tutto questo ha provocato scompiglio, mancanza di gioco è confusione tecnico tattica in un allenatore che non ci sta capendo più niente, il che può essere un attenuante per l’allenatore, che si ritrova con una rosa che non è compatibile al 100% con nessun modulo. Ma che attenuanti ha la società? Si è fatta prendere dal entusiasmo dei social, dei tifosi che vivono solo di cuore e non di testa, e per ingraziarsi questi, ha acquistato giocatori come fossero semplici tasselli, e non uomini da inserire in un’anima di squadra.

Molti ex milanisti, ex solo formalmente, hanno tentato tramite pensieri personali, di far capire come fosse, “semplicemente” necessario prendere 2-3 grandi top player. Dopo aver visto Icardi segnare come fosse la cosa più facile del mondo, ci siamo tutti chiesto perché non abbiamo in rosa una punta da 25 gol in rosa, una punta da Milan, come dio comanda, anzi come il diavolo comandava!

Certo ed ovvio è che con il tempo ci faremo, diventeremo squadra, ci mancherebbe altro, ma il tempo futuro è una caratteristica che possono vivere gli altri, noi siamo il Milan e vogliamo vivere il momento, esultare nel presente! Stop, si riparte di nuovo, siamo ancora all’anno 0.

MarcoVerduz

Posted by MarcoVerduz

Mi chiamo Marco in onore del cigno di Utrecht... La camicia rosa, il giubbotto di renna e il respiro che manca all improvviso! Padroni del giuoco in Italia in Europa e nel mondo!