L’abbiamo vinta, ce l’hanno pareggiata e l’abbiamo vinta di nuovo. Si riassume così Milan-Rijeka, partita di una strana serata di Europa League in cui succede tutto negli ultimi 10 minuti con due errori di Bonucci e Romagnoli che la riaprono. Non si può vedere una cosa del genere: troppa sufficienza, un insulto per chi è allo stadio. Si prenda come esempio la squadra dell’anno scorso che conscia dei propri limiti non lasciava nulla sul campo.

Considerato che  l’avversario in Serie A farebbe probabilmente fatica a salvarsi a livello di gioco la partita è stato tutt’altro che bella o piacevole: i due gol del Milan sono frutto di una azione individuale di Silva e di una carambola su calcio d’angolo. Di conclusioni ne abbiamo viste poche, da entrambe le parti, mentre gli errori a centrocampo sono stati tanti – non c’è tanto di più o tanto meglio in questa partita rispetto alle gare con Cagliari, Spal o Sampdoria. Ci siamo svegliati solamente nel finale col gol di Cutrone riuscendo a costruire una azione tra le linee degna di tale nome.

Non so se il 3-5-2 abbia fallito o vada rivisto, ma dopo la prova di Vienna non è mai stato convincente del tutto. Se prima quel poco di imprevedibilità passava per i piedi di Suso ora il Milan ha perso anche quella e fatica ad arrivare in porta anche e soprattutto vista l’assenza di giocatori che saltano l’uomo all’interno della rosa. Siamo andati a tre per le esigenze di Bonucci che in questo momento sta però facendo sia peggio di Romagnoli che di Musacchio: personalmente non mi fiderei a schierarlo con la Roma.

Si parla di Montella a rischio a seconda di come vada con la Roma: penso che una società seria non debba decidere se proseguire o meno con un allenatore in base ad un risultato. Non si può vedere un Bonucci impaurito come il peggior Ranocchia, non si può vedere una squadra che fatica a creare gioco con giocatori fermi in campo. Non si può avere coscienza – anzi, rassegnazione – ad oggi che se domenica ne prendiamo meno di due dalla Roma, ci è andata bene. Non si può dopo 230 milioni spesi più o meno discutibilmente e spesso lasciati in panchina per poi trovarsi per l’ennesima volta salvati da un ragazzetto del settore giovanile.

Montella dovrebbe essere esonerato domenica anche se vincesse 15-0. E il sostituto si è liberato oggi. Al di là del risultato è fallimentare avendo la rosa a luglio non avere né un gioco, né un modulo, né undici titolari fissi. Il Milan anche oggi conferma di essere una squadra che stando così le cose non vincerà l’Europa League e non entrerà nelle quattro nonostante la propaganda dei menestrelli e le loro tabelle excel. Individualmente i giocatori potranno anche essere buoni, ma messi insieme questi non sono al momento una squadra. E se non sono una squadra la colpa è solo ed unicamente di chi sta in panchina.

MILAN-RIJEKA 3-2
Milan (3-5-2): Donnarumma; Musacchio, Bonucci, Romagnoli; Abate, Kessie (26′ st Mauri), Locatelli, Calhanoglu (1′ st Bonaventura), Borini; Cutrone, André Silva (37′ st Suso).
A disp.: Storari, Rodriguez, Paletta, Kalinic. All.: Montella
Rijeka (4-2-3-1): Sluga; Vesovic, Zuparic, Elez, Zuta; Misic, Bradaric; Kvrzic (13′ st Acosty), Pavicic (26′ st Males), Heber; Puljic (35′ st Crnic).
A disp.: Prskalo, Mavrias, Matei, Gavranovic. All.: Kek
Arbitro: Grinfeld (Israele)
Marcatori: 14′ André Silva (M), 8′ st Musacchio (M), 39′ st Acosty (R), 45′ st rig. Elez (R), 49′ st Cutrone (M)
Ammoniti: Bradaric, Elez (R)
Espulsi:

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.

8 Comments

  1. Milanforever

    Parto da un paio di piccole rettifiche.
    “L’abbiamo vinta, ce l’hanno pareggiata e l’abbiamo vinta di nuovo.”
    Meglio dire: l’abbiamo vinta, ce la siamo fatta pareggiata e l’abbiamo vinta di nuovo.

    “non c’è tanto di più o tanto meglio in questa partita rispetto alle gare con Cagliari, Spal o Sampdoria.”
    Errato: c’è tanto di meno e tanto peggio in questa partita rispetto alle gare con Cagliari, Spal o Sampdoria.

    “Montella dovrebbe essere esonerato domenica anche se vincesse 15-0.”
    No, Montella a questo punto doveva essere esonerato dopo la Lazio. Ma il “presunto” sostituto che si è liberato oggi non è un alibi o un invito a farlo.
    Il Bayern lo ha fatto in maniera brutale e nel perfetto stile arrogante e imperialista di chi voleva comandare il mondo senza sapere che se vuoi comandare il mondo prima devi sapere comandare te stesso.
    Noi, proporzionalmente, Montella avremmo dovuto impalarlo dopo Roma.
    Domenica ritorna Roma. L’altra squadra, a campi invertiti. Il risultato finale è già scritto. Purtroppo.
    Montella quindi, per il suo bene e per il nostro bene dovrebbe essere “congedato” oggi. Anzi doveva essere già stato congedato domenica sera o al più lunedì mattina. Invece abbiamo permesso il teatrino di far licenziare il suo preparatore e lo psico-dramma con lieto finale di questa sera.
    Tutto ciò mi dice una cosa sola: Montella è quello che è o che sembra essere, ma chi ha in mano il Milan forse è molto peggio o per lo meno non è meglio di quello che era rimasto di quella gloriosa e decaduta proprietà e dirigenza che ha lasciato.
    Siamo ancora al punto di dire “adda passà ‘a nuttata”.

    1. Io dubito di Mirabelli. Tu dubiti di Mirabelli? Gli altri dubitano di Mirabelli?

  2. Borgofosco
    Mario De Magistris 29 Settembre 2017 at 10:01

    Tendenzialmente per mia forma mentis sono abituato a rispettare le gerarchie. In una squadra di calcio l’allenatore è il comandante unico e le sue decisioni dovrebbero essere indiscusse ed indiscutibili. Ubi maior minor cessat. Dalle dichiarazioni che leggo non mi pare che tra allenatore e preparatore atletico sia stato rispettato questo principio. Tutto fa credere che, dolorosamente, si siano separati due fratelli. La traumatica decisione presa giocoforza da Montella non poteva che sortire in quel che si è visto ieri sera. Vincenzo sa che per lui l’ultima campana è suonata. Potrebbe accadere il ‘miracolo’ di battere la Roma e forse come ringraziamento la ‘sua’ squadra si sentirà in dovere di farlo. Per me Vincenzino si è fidato troppo di giocatori che non meritano quanto lui gli sta dando in cambio. Pare che Bonucci stia vivendo al Milan le stesse vicissitudini vissute da Acerbi. Se Bonocci non fosse stato presentato come ‘il salvatore della Patria’ e pedina fondamentale nella ricostruzione del Milan… per quel che capisco di calcio . a questo punto sarebbe già seduto in panchina o addirittura relegato in tribuna. Eerrare humanum est, perseverare autem diabolicum . Prendendo spunto da quesito saggio detto latino chiedo a Montella di non sbagliare più nello schieramento che domenica metterà in campo per affrontare la Roma. Sono i singoli giocatori che sono inadatti al Milan? Per me il Milan, nei singoli, è nettamente più forte della Roma..Ergo…dovrebbe vincere! Se invece consideriamo ‘la squadra’ e non un insieme di giocatori….beh… allora c’è una differenza abissale non soltanto tra Roma e Milan ma tra la compagine rossonera e qualsivoglia formazione che giochi da ‘squadra di calcio’. Se Vincenzo non ha capito questo…allora è inutile procedere con lui per ricostruire un Milan che non soltanto potrà vincere ma che deve vincere.

  3. Dopo la miserevole prestazione di ieri sera, fatto contro una squadra di autentici dilettanti, è ovvio che o ci siamo riempiti di brocchi (e questo non lo credo) o Montella ancora non ci ha capito un tubo, per i motivi da me più volte espressi da un anno a questa parte. Condivido la socramento di Mario e, ancor più, il drastico convincimento di Milanforever. Continuare con Montellla sarebbe puro autolesionismo. I giocatori credo che lo segunao, ma sono impaurutu, al punto da sbagliare giocate elementari ( e questo già al primo ninuto), Credo che la ragione sia da ricercare nel fatto che sono ocnsapevoli di non avere schemi di squadra. Non si riesce a fare tre passaggi in fila che non siano in orizzonate o dietro. Siamo al nulla calcistico. L’Aeroplanino andava congedato al massimo dopo la Samp. la Roma, nostra vera avversaria (secondo me) per il quarto posto dovremi affrontarla in questa situazione di estrema precarietà. Non so neanche se augurarmi di battere, in un modo che non riesco a vedere, i giallorossi con solo obiettivo di prolungare l’agonia. Fatelo fuori entro stanotte!

  4. Ovviamente mi unisco al coro. Con l’allenatore non ne abbiamo azzeccato piu’ uno da quando e’ andato via Ancelotti. Il manichino che rideva sempre altrimenti inteso come
    capra, Pippo mio ribattezzato Povero Pippo, il Carneade Brocchi, Il Cafone pronto a prendere a calci i giocatori, ed adesso questo Homo Ridens che fa piangere.
    Beh, forse e’ scaramantico ricominciare da dove andava bene e richiamare Carletto.
    Detto questo e confermato e sottoscritto che subito( prima ) va licenziato questo cazzo confuso, voglio fare un appello al buondiodeimilanisti affinche’ qualcuno faccia finalmente giocare insieme i migliori nostri giocatori. Ed affinche’ qualcuno capisca che in questa squadra priva di Conti siamo rimasti senza , dico senza, terzino destro. E che Bonaventura deve giocare a destra vicino a Suso. Certo, oggi la difesa a tre e’ obbligatoria, ma a centrocampo sarebbe opportuno giocare a 4 con Bonaventura, Kessie, Biglia e Rodriguez. Poi i due il migliori : Suso ed Hakan. Punta avanzata l’ottimo portoghese. Detto tutto.

    1. Milanforever

      Ti sei dimenticato di Clarence… forse il migliore (o forse no), ma è stato trombato prima.

      1. Hai ragione. Ma non ne parlo per carita’ di patria. A Clarence hanno fatto uno sfondapiedi, altrimenti detto sporco gioco a tradimento. Chi lo ha ideato ed i complici te li puoi immaginare. Il primo segno di rincoglionimento di Silvio e’ stato credere alle apparenze e smentire se stesso. Clerence era la soluzione ed il futuro lo dimostrera’ .

  5. Ho appena letto la solita merda, questa volta marina, che dice : il milan si e’ gia’ pentito di avere preso Bonucci. Come se Bonucci dovesse dimostrare qualcosa. Ma a chi ? pezzo di schifo, a Montella? o a questo nostro milan incapace di fare calcio da oratorio?Pentiti ???!!! Siamo pentiti ???!!! Ma vai a fare in culo, pezzo di provocatore da strapazzo.

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