Come le ultime uscite casalinghe del Milan, nemmeno Milan-Spal è stata una bella partita. La vince il Milan e la vince in difesa perché la Spal non produce praticamente niente fuori dai cinque minuti in cui Bonucci salva un pallone sulla linea di porta. Non c’è prima, non c’è dopo. Il Milan attacca, attacca, attacca ma negli ultimi 30 metri crea poco, quasi niente, non riuscendo ancora una volta a trovare dei tiri pericolosi. Il primo di questi, di Rodriguez, porta al rigore su Kalinic trasformato dallo stesso svizzero che ci porta i tre punti in saccoccia. In sostanza, pur senza creare grandi azioni ci portiamo a casa la quarta vittoria di questo campionato sempre più strano.

Dico un campionato strano perché il livello dietro si è abbassato, e parecchio. Metà delle partite saranno delle passeggiate per le prime, tanto è vero che in cinque giornate tolti gli scontri diretti hanno perso punti la Lazio con la Spal ed il Bologna con l’Inter. Il grosso rischio è quello di avere a fine stagione le prime cinque sopra 80 punti e le ultime con 15-20 punti o poco più. Urge una riforma che riduca le squadre perché goleade come Benevento-Roma onestamente non si possono vedere.

Tornando a noi è indubbio che il Milan l’abbia vinta con la difesa. Con il centrocampo a cinque il Milan crea superiorità nel mezzo ma senza scoprirsi troppo dietro dove Romagnoli è tornato a dettare i tempi, cosa che Bonucci non è stato in grado di fare finora. Kessie – migliore in campo – è tornato in condizione mentre Biglia ha fatto una buona partita (cosa di cui non mi stupisco, il suo problema sono sempre stati i big-match o in generale quando il ritmo lo dettano gli altri) mentre hanno steccato sia Calhanoglu, sia il grande atteso André Silva, gli eroi di Vienna. In generale la partita di stasera non ci dice molto, per valutare a pieno il Milan dovremo attendere i due test probanti, ovvero Roma ed Inter. Inutile esaltare giocatori per partite facili, specie se questi poi a Roma han perso male.

Di stasera salvo l’atteggiamento difensivo che in una rosa senza un vero centravanti d’area alla Dzeko/Icardi dovrà per forza cercare di puntare su velocità e ripartenze nei big-match. Nel frattempo stiamo migliorando in uno dei difetti storici, ovvero l’uscita di palla dalla difesa nei primi 30 metri – anche se è vero che raramente siamo stati pressati. Non so ancora dove possiamo arrivare, forse è troppo presto per capirlo. Mi tengo i tre punti ma la consapevolezza che per entrare nelle quattro a fine anno c’è ancora molto da migliorare davanti ed il calendario più “facile” sta per volgere al termine.

MILAN-SPAL 2-0 PRIMO TEMPO 1-0
MARCATORI Ricardo Rodriguez su rigore al 26′ p.t.; Kessie su rigore al 16′ s.t.
MILAN (3-5-2) G. Donnarumma; Zapata, Bonucci, Romagnoli; Abate, Kessie, Biglia (dal 37′ s.t. Locatelli), Calhanoglu (dal 29′ s.t. Bonaventura), Rodriguez; André Silva, Kalinic (dal 17′ s.t. Suso). (Storari, A. Donnarumma, Calabria, Musacchio, Paletta, Gabbia, Mauri, Borini, Cutrone). All. Montella.
SPAL (3-5-2) Gomis; Salamon, Vicari, Felipe (dal 25′ s.t. Schiavon); Lazzari, Grassi (dal 13′ s.t. Schiattarella), Viviani, Mora, Mattiello; Paloschi (dal 17′ s.t. Borriello), Antenucci. (Poluzzi, Marchegiani, Vaisanen, Cremonesi, Costa, Konate, Bellemo, Vitale, Bonazzoli). All. Semplici.
AMMONITI Schiattarella (S), Schiavon (S) e Romagnoli (M).
ESPULSI nessuno.
ARBITRO Abisso di Palermo.
NOTE spettatori 45.343. Tiri in porta 7-1. Angoli 9-8.
Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.

2 Comments

  1. Borgofosco
    Mario De Magistris 21 Settembre 2017 at 00:30

    Il Milan ha disputato una gara in chiaroscuro forse anche per merito della Spal che si è dimostrata una squadra compatta ben al di là delle aspettative. Apparentemente è sembrato che i ragazzi di Montella abbiano fatto un passo indietro rispetto alla precedente partita. Ma giocare ogni tre giorni è impresa assai complicata soprattutto se si schierano nella formazione base 8 giocatori arrivati quest’anno per formare gli 11 titolari di questa sera. Degli 8 volti nuovi soltanto Lucas Biglia sembra essere sempre stato il direttore d’orchestra in un Milan dove pare che abbia giocato da sempre! Persino Bonucci a volte palesa qualche smagliatura nell’affiatamento con i compagni del reparto difensivo. Lucas no, è sempre ovunque necessiti la sua presenza e distribuisce palloni manco fosse un distributore automatico. Poi pare abbia una calamita quando in fase difensiva conquista i palloni e vince quasi tutti i contrasti. Lucas Biglia è entrato sorprendentemente in un meccanismo di squadra che sotto la sua regia pare possa raggiungere il massimo dell’efficienza. Oltre all’ex laziale va apprezzata l’abnegazione con la quale Hakan Çalhano?lu, pur con molti errori di impostazione, ha ricoperto il ruolo di interno. Questa sera inoltre c’è stata la buona prestazione in fase difendente di Cristian Zapata. Valutando complessivamente la squadra c’è da dire chi ragazzi di Montella hanno compiuto un altro piccolo passo in avanti soprattutto in classifica. Ma c’è ancora molto da lavorare, già nella preparazione della trasferta di Genova, per arrivare a vedere in campo il Milan che agognano i suoi tifosi.

  2. Milanforever

    Non mi sono divertito ieri sera. Abbiamo sofferto molto meno che contro l’Udinese, quasi niente, ma nel complesso abbiamo offerto una prova meno convincente. La Spal era sicuramente messa meglio in campo e ha giocato solo per non perdere e questo, come l’anno scorso ci crea sempre tanti problemi di realizzazione.
    Non siamo bravi nell’aprire le difese chiuse (cambiano i protagonisti, ma il risultato è identico) e quello che più mi da fastidio è che non siamo neppure bravi a colpire nelle ripartenze quando ci sono molti più spazi.
    L’avevo già detto dopo l’Udinese e mi ripeto: il problema più grosso per Montella è con questo modulo trovare una collocazione per Suso e una sua convinta applicazione in campo. Ieri sera ha avuto una mezzora dove doveva incidere e invece non si è visto.
    Calhanoglu alterna buone prestazioni a partite incolori. Silva è bravino, si vede, si da anche molto da fare, ma quasi sempre è impalpabile. Kessie è una forza della natura e mi chiedo se dovesse mancare come faremo.
    Giustamente questo campionato si giocherà negli scontri diretti, manca poco al test. Già domenica, anche se non è uno scontro da primi posti, si potrà vedere quanto questa squadra sa tenere il campo contro avversari tosti e bravini.

    OT: Il Napoli impressiona veramente e non so se è l’anno buono, perchè la rube è sempre il solito macigno difficile da scalfire. Secondo me Sarri deve fare un atto di coraggio e sacrificare la CL per il campionato. Però non so quanto questo possa essere gradito da De Laurentiis.

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